A Tappeto

8 Maggio 2008 · 6 Comments

Christian Rocca bombarda Massimo D’Alema dal Foglio di oggi. Il “ritorno al passato” non va proprio giu’, meglio un partito liberale all’americana.

Francesco Costa, spin-doctor di Ivan Scalfarotto alle ultime elezioni, concorda dal suo blog.

Filippo Zuliani, autore di questo post, crede che difficilmente saranno mai chiare ai piu’ le differenze tra liberalismo (del PD) e liberismo (del PDL), qualora il PD decidesse di fare di tale argomento il cavallo vincente per incalzare Berlusconi sul suo ex-terreno di battaglia. Poi magari mi sbaglio, eh.

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6 responses so far ↓

  • indy78 // 8 Maggio 2008 at 11:23 am

    Anch’io concordo con buona parte di quello che scriva Rocca, nonostamte il diluvio di parole. Sulla tua obiezione rispondo con semplicità e provocazione: il libersimo nella Pdl non esiste, io proprio non lo riesco a considerare tale Berlusconi e il suo alter-ego Tremonti. Nel Pd non esiste ancora, se esisterà avremo fatto un grande passo per l’umanità. E sì concordo: si adotti l’agenda Giavazzi.

  • Gianni // 8 Maggio 2008 at 11:27 am

    Massimo d’Alema e’ il politico italiano piu’ votato di tutti i tempi, oltre che uno dei leader piu’ amati e con il maggiore seguito e consenso all’ interno del PD. Se non fosse cosi’ non si capirebbe perche’ Christian Rocca ed altre terze linee del giornalismo gli dedicherebbero i soliti, ripetitivi sgangherati (e spaventati) pipponi ogni volta che lui si gratta un orecchio.
    Si dovrebbe comunque poter essere d’ accordo con d’Alema o dissentire con lui, senza dover emettere anatemi, scomuniche o macumbe, minacce di scissione o di espulsioni bulgare, sopratutto se si vuol far credere di essere un partito laico: la paura dell’ uomo nero appartiene alla fase pre-anale dello sviluppo politico dell’ individuo, e andrebbe superata, anche se si scrive in un giornale che non legge nessuno.
    Di Christian Rocca non mi importa nulla, ma sono un po’ deluso di Francesco Costa, che e’ senza dubbio una mente interessante. Temo non gli abbia fatto bene l’ esperienza elettorale.

  • Filippo // 8 Maggio 2008 at 11:51 am

    concordo, Gianni. La questione D’Alema si’, D’Alema no sta diventando decisamente stucchevole.

  • baotzebao // 8 Maggio 2008 at 12:05 pm

    A prescindere ( eh, sì, TOTO’… ;) dal fatto che se sto qua sto con WV, e che mi aspetto scelte di fondo riformiste e coraggiose, oso dire che liquidare MDA con un’alzata di spalle è una sciocchezza. Leggersi, se uno ci ha voglia, l’anticipazione della intervista a MDA di prossima uscita sulla rivista ITALIANI/EUROPEI che oggi compare sul Riformista imbandierato di ISRAELE.

    Era la seconda volta che lo acquistavo. Lo farò ancora.

    Saluti

    Valerio Fiandra

  • pdobama // 8 Maggio 2008 at 12:14 pm

    gianni, come fai a dire che Massimo D’Alema e’ piu’ votato di Andreotti?

  • Laura TS // 9 Maggio 2008 at 2:47 pm

    Conflitto Veltroni-D’alema
    già fatto
    già visto
    che tristezza

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