Di Raffaele Castagno
“Liberare la crescita. 300 decisioni per cambiare la Francia”. E perché no, anche l’Italia. Il rapporto della commissione presideduta da Jacques Attali, già consigliere del presidente Mitterand, esce ora in Italia, con prefazione di Bassanini e Monti, partecipanti al progetto promosso dal presidente Sarkozy (alla faccia dello sciovinismo francese). Le 300 proposte che Sarkozy si impegnato ad attuare (ce la farà ?) spaziano dal commercio al dettaglio, alla piccola e media impresa, al trasporto pubblico, alle grandi liberalizzazioni come quelle che coinvolgono energia e servizi, e naturalmente scuola, università, ricerca e pubblica amministrazione. Al pari dell’Italia la Francia fu indicata dal FT come tra i grandi malati d’Europa, a causa del deficit pubblico (nettamente inferiore a quello italiano) e la scarsa crescita e produttività (migliori comunque delle statistiche italiane). Va detto che molte cose avanzate dalla commissione Attali in Italia sono state già avviate (già ma come e con che risultati ?), ma il libro credo che resti un importante punto di riferimento per quanti sognano un Paese più moderno, efficiente e competitivo. In fondo può essere la migliore risposta al testo conservatore e poco innovativo di Tremonti, che sembra giocare, usando una metafora calcistica tutto in difesa, e poco all’attacco. Ma non fu Bill Clinton a dire: gli Stati Uniti devono competere, non recedere ? Che sia uno slogan che si possa adottare anche per l’Italia