Blog del circolo online del PD “Barack Obama”

Riflessioni sull’8 Luglio

1 Luglio 2008 · 18 Commenti

di Manuela Faccani
Trovo quantomeno singolare che nel circolo non si discuta nemmeno di striscio di una questione che dovrebbe vederci alquanto accalorati: la partecipazione (o la non partecipazione) alla manifestazione indetta da Flores d’Arcais, Colombo e Pardi, l’8 luglio.
Manifestazione alla quale il Pd non parteciperà; sarà da vedere quanto influirà questa decisione sulla reale partecipazione di uomini e donne.
In questa decisione si raccolgono, come in un paradigma, tutti i problemi irrisolti di identità, di linea politica, di persone, presenti nel Pd.

In primo luogo si percepisce, leggendo i vari commenti, una specie di timore scaramantico verso l’ipotesi di un ritorno dei girotondi: pensata come una vera iattura, capace di mettere i classici bastoni fra le ruote al tranquillo dispiegarsi della buona politica.
In una fase in cui il centrodestra non solo è maggioranza, nel Parlamento e nel paese, ma riesce ad imporre la sua “cultura”, un cocktail micidiale di razzismo, egoismo, maschilismo, esibizione muscolare di forza verso i deboli e strisciante servilismo versi i potenti… il Pd teme che l’espressione di quella parte, ahimé minoritaria, del paese che vi si oppone, possa costituire un problema.
E questo la dice lunga sul rapporto fra partito e società, sempre più distanti e sordi l’uno all’altra. Come se non fosse indispensabile, per il partito, attingere e diventare espressione, proprio di quella parte di società che coltiva ancora in sé i valori su cui il Pd dovrebbe fondarsi: la libertà, la convivenza civile, il rispetto di tutti e, infine, quell’uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini, accartocciata dalla destra come un foglio scarabocchiato.
Dimostra così, il Pd, di essere davvero espressione di una casta separata, sorda ed ostile a quanto di buono vi è nella società, oltre che incapace di interpretarlo e di farsene espressione politica. Tutto questo è lasciato a Di Pietro… e anche questo la dice lunga!

E, in secondo luogo, la paura dell’antiberlusconismo, letto come cifra su cui si dipanerà la manifestazione: come se opporsi alla disuguaglianza pianificata dei cittadini di fronte alla legge, non fosse un dovere di chiunque abbia coscienza civile, non fosse campo da coltivare con cura da parte di un partito che vorrebbe essere alternativo al centrodestra.
Pare incapace di comprendere, il Pd, che l’antiberlusconismo è stato sì una iattura: ma quando era l’unico collante di una coalizione, per tutto il resto quanto mai disomogenea, priva di qualsiasi progetto comune, che lo ha utilizzato come trampolino per conquistare il potere. Ma questo non autorizza a non porsi, con chiarezza adamantina e rigidità etica, in nettissima alternativa a Berlusconi, alla cultura che diffonde, e alle leggi-vergogna che sta continuando ad approvare.

La fibrillazione del PD, nel non sapere come e a cosa fare opposizione, nel non saper distinguere i contenuti su cui si può trattare dai principi e dai valori non negoziabili, mostra tutta la inconsistenza di un gruppo dirigente preoccupato più di garantirsi una qualche posizione di potere che della costruzione di un partito moderno; mostra la scarsa fibra morale di chi, nelle legislature passate, ha guardato con qualche favore alla “teoria del diritto” berlusconiana e, quando ne ha avuto l’occasione, non ha cancellato le leggi peggiori.

Infine, giustificare la defezione dalla manifestazione dell’8 luglio con la promessa di un’altra, futura manifestazione sul problema dei redditi, dimostra che l’opposizione non la si sa fare né su un tema né sull’altro. E quando si finge di farla, non si è proprio credibili.

Categorie: Pd
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18 risposte finora ↓

  • Luca Gambetti // 1 Luglio 2008 a 11:30 pm

    Io ho deciso di andare.. Tra l’altro non ci dovrebbero essere bandiere di partito, per cui la manifestazione non dovrebbe essere letta come “contro” il PD…

  • ziggy // 2 Luglio 2008 a 12:05 am

    Amen.

    Diciamoci la verità: ci abbiamo creduto. Walter è stato molto bravo in campagna elettorale, i suoi discorsi “alti” hanno fatto presa su quanti di noi hanno ancora a cuore certi valori. Per un attimo abbiamo quasi creduto di potercela fare, contro ogni logica e ogni sondaggio.

    Poi è arrivato il momento di contarci e, ahimè, ci siamo ritrovati minoranza. Pazienza, ci può anche stare. D’altra parte chi è di sinistra da sempre ci è un po’ abituato, ad essere minoranza.

    Ma è da qui che sono cominciati i guai, invece. La bella politica ispirata di Spello, delle cento piazze, si è improvvisamente rivelata una facciata di cartapesta, dietro la quale non c’è null’altro che una classe dirigente vuota, stanca, incapace di esprimere una politica efficace, aggressiva, coerente. A cominciare proprio da lui, dal segretario.

    Siamo rimasti orfani del nostro bel sogno, anche un po’ vergognosi dell’ingenuità con cui lo abbiamo inseguito.

    Purtroppo non potrò essere a Roma l’8 e non sapete quanto mi dispiace, ma ci sarò in spirito. Perchè se le cose le dicono e le fanno Di Pietro, Pardi o chicchessia, persone con le quali non mi sento di avere molto da spartire, e non le dice e non le fa invece il segretario del mio partito, beh… io non credo di dovere nessuna fedeltà a chi mi ha preso per il naso per tanto tempo. E allora viva Tonino, viva Pancho e compagnia cantante. Facciamoci sentire, e se qualcuno si sente troppo civile o democratico per alzare la voce quando c’è bisogno di farlo… se ne stia pure a casa.

  • Antonino Leone // 2 Luglio 2008 a 6:14 am

    Condivido la manifestgazione dell’8 luglio perchè l’attività del governo non può essere finalizzata a risolvere i problemi di qualcuno. Quindi, ritengo che occorre andare nelle piazze e preparare tente manifestazioni affinchè gli elettori si rendano conto. Come può essere avviato un dialogo con chi dimentica i problemi emergenti del paese per risolvere i propri (caimano) o si traveste da camaleonte per realizzare strumentalmente un dialogo con il PD?
    L’opposizione responsabile deve essere realizzata con proposte alternative e senza perdere il collegamento con i cittadini.

  • Eugenio // 2 Luglio 2008 a 9:57 am

    i tristi effetti di un partito senza guida.
    Basta infinite mediazioni per non scontentare nessuno, basta afasia mascherata da riformismo per non irritare qualche comeponente

    Congresso vero, congresso subito.
    E’ il momento di contarsi sui temi politici e sugli uomini

    Mille volte meglio le correnti di queste morte gore in cui ora affoga il PD.

  • Gianni // 2 Luglio 2008 a 11:06 am

    A parte che non c’e’ nessuna defezione, dato che il partito non ha mai dato alcuna adesione, non capisco di cosa Manuela si preoccupi: se il partito e’ cosi’ staccato dalla realta’ come dice lei, vorra’ dire che alla manifestazione ci sara’ tanta gente anche senza l’ adesione del PD. Che problema c’e'?

    Io penso che sia difficile immaginare qualcosa di piu’ vecchio, frusto, e autoreferenziale che la riproposizione farsesca di una delle stagioni piu’ brutte, demagogiche e perdenti della sinistra italiana: quella dei girotondi ,che non ha lasciato nessun segno (ne’ classe dirigente, ne’ idee, ne’ strutture) se non nel viso rilassato di Bonaiuti, che finalmente aveva qualcosa da dire senza dover cercare troppi argomenti per difendere l’ operato del governo.

    Io credo che Berlusconi vada incalzato su temi importanti: la crisi finanziaria, l’ Alitalia, l’ Europa magari. Una delle poche cose certe di questi quindici anni e’ che attaccare Berlusconi sul piano personale si fa un piacere solo a Berlusconi, ed e’ veramente scoraggiante vedere che ci siano persone in questo partito che non siano riusciti a compiere nemmeno questo banalissimo processo di critica.

    Tra l’ altro, anche se fosse per ottimi ragioni (che non lo e’), io francamente in piazza con uno che non si scandalizza poi tanto se prendono le impronte ai bimbi rom e un altro che vuole distruggere il mio partito non ci vado.
    Grazie dell’ invito, e divertitevi.

  • Enzo Lodesani // 2 Luglio 2008 a 12:58 pm

    Ha ragione Gianni: dal Palavobis (inizio della stagione dei girotondi) in poi i partiti che hanno dato vita al PD si sono ben guardati di aderire alle manifestazioni giustizialiste. Loro (i DS e DL oggi PD) sanno fare politica e si sono occupati di salari, di pensioni, di prezzi, di Alitalia, di welfare. Conflitto di interessi, equilibri dei poteri, sistema informativo, sistema giudiziario, etica pubblica, integrazione, sicurezza sono tutte cose che non interessano la gente che lavora e che quotidianamente tribola per arrivare alla terza settimana. Non resta che continuare su questa linea vincente: intanto stiamo a casa perchè protestare in piazza contro il decreto sicurezza che introduce l’aggravante dell’essere clandestino e il blocco delle intercettazioni rafforza il governo.
    Intanto Berlusconi governa: chissà perché?

  • Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » E il popolo di Walter si divide sui "VaffaTondi" // 2 Luglio 2008 a 1:41 pm

    [...] molti degli aderenti all’appello di Di Pietro, Flores ed altri non è certo che lo siano.  C’è discussione forte al “circolo Barack Obama”, uno dei primissimi che, in campagna elettorale, si è definito “circolo sono on line”: [...]

  • Andrea // 2 Luglio 2008 a 4:24 pm

    ANDARE IN PIAZZA TUTTI! SUBITO! COMUNQUE! WALTER SVEGLIATI!!!!!

  • luigi // 2 Luglio 2008 a 4:27 pm

    democrazia finitaaaaaaaaasiamo in dittaturaWalter vai a zappare terra w DiPietro, l’unico resistente

  • Emiliano // 2 Luglio 2008 a 4:47 pm

    il PD cessa di esistere politicamente l’8 luglio alle 18:00, segnatevi questa data. Mentre il Tiranno va in tv, una delle sue, a spiegare alla nazione che “io so io e voi nun siete un ca…”, i dirigenti del PD balbettano e fanno spallucce. In autunno dice Uolter, faremo opposizione… perchè? Siete pagati a cottimo? Siete stagionali come i raccoglitori di pomodori? Nel 2009 il PD verrà cancellato dal parlamento europeo, per due motivi, uno in europa non esistono i Democratici, due in Italia stanno per sparire entro l’estate. Buona sera e buona fortuna.

  • silemotis // 2 Luglio 2008 a 9:58 pm

    Pensioni da fame, stipendi da fame, il premier che fa i suoi interessi…La classe dirigente del nostro PD si bea di fare politica alta…Ma come si fa a sopportare tutto questo? Com si fa a dimenticare chi è Berlusconi, i suoi precedenti, i suoi processi, la sua politica? Allora forza Tonino, forza Travaglio, forza Eco, forza Borsellino e tutti a Roma

  • Rismico // 2 Luglio 2008 a 11:51 pm

    Voglio dire a Gianni che in piazza non bisogna andarci per attaccare Berlusconi sul piano personale ma per attaccare le leggi inutili che il suo governo sta facendo. Leggi che non sono state richieste da nessun elettore ne di CDX ne di CSX, che non servono a migliorare le precarie condizioni del nostro paese ma che anzi lo destabilizzano dalle fondamenta dal punto di vista organizzativo e morale. Non servono a nessuno in nessun paese del mondo leggi come queste per governare.

    Saluti

    Rismico

  • Domingo // 3 Luglio 2008 a 1:30 pm

    La verità è che davanti a certi temi, e davanti a certe vergogne, non ci dovrebbero essere limiti dettati da nessuno: se ti stanno a cuore determinati valori, come la Costituzione, la moralità pubblica, l’onestà politica e intellettuale, e sei contrario ad un uso personale del potere, alla manifestazione ci devi andare. E chi se ne frega se il gruppo dirigente dice che non bisogna andarci. Il gruppo dirigente detta la politica all’interno del Parlamento, le scelte individuali del singolo militante c’entrano poco con il voto delle primarie.
    Il Pd è nato come “forza dal basso”, come grande partito maggioritario, ma in realtà le paure di chi era critico verso quella che sembrava (e alla fine probabilmente è stata) una semplice fusione tra due partiti si sono dimostrate quanto mai fondate. Non si può nemmeno parlare di “distanza” tra elettori ed eletti, quanto più precisamente di sordità. Quando leggo che Fioroni si lamenta perché, a suo dire, alla gente non importa niente delle leggi ad personam perché non riesce ad arrivare a fine mese, mi vengono i brividi. Possibile che questo gruppo dirigente non riesca a capire che per vincere le elezioni deve aprire gli occhi sul territorio? che deve ascoltare ciò che arriva dalla società civile?
    Probabilmente Fioroni ha ragione sul fatto che delle leggi ad personam importa poco alla gente. Ma alla gente di centrodestra importa poco, dato che Berlusconi per loro è sempre il messia, il salvatore, l’Unto dal Signore, colui che risolve tutti i problemi anche solo con la sua presenza a Palazzo Chigi, il perseguitato dai giudici comunisti, lo statista che tutti ci invidiano. Ma al popolo di centrosinistra, quello che fa vincere le elezioni al centrosinistra, le leggi ad personam interessano eccome.
    Perciò al diavolo il gruppo dirigente, al diavolo questa classe politica inetta e vip, circondata da agenti di scorta, maleducata e ignorante. E tutti in piazza l’8 luglio, magari con le bandiere del Pd, per dimostrare a Veltroni e soci che al popolo del Pd questi temi stanno a cuore. Eccome se stanno a cuore.

  • Gianni // 4 Luglio 2008 a 3:09 pm

    Rismico, se le leggi sono inutili ha poco senso farci una manifestazione contro. Basta (e avanza) votarci contro in parlamento, direi.
    Questa manifestazione e’ contro il PD. Mi sembra un fatto di una evidenza persino offensiva, francamente. Il che e’ pienamente legittimo, ovviamente: un po’ meno legittimo e’ raccontarci delle palle.

  • Laura TS // 6 Luglio 2008 a 3:32 pm

    scrivo anche qui
    perchè ci sono tanti post sull’argomento…

    1. la manifestazione è anche contro il PD
    o perlomeno passerà così
    e poco interessa se ci saranno o meno le bandiere
    a me interessa cosa arriva alle orecchie anche di quelli che non stanno a roma
    e a quelle orecchie passa il messaggio di debolezza del PD
    questo messaggio è stato orchestrato da idv e compagnia varia
    appositamente
    lecito?
    certo… ma io non vado a manifestare contro me stessa
    e soprattutto non accetto che un partito del 30 per cento si accodi
    un partito grosso fa
    organizza
    detta la linea politica
    (e su questo che dorvemmo arrabbiarci… non sulla partecipazione ad una piccola manifestazione romanista)

    2. so che casco sempre lì
    ma è una cosa che mi sta particolarmente a cuore
    (e da triestina mi da particolarmente fastidio)
    organizzare una manifestazione di martedì è una cretinata
    ed è un modo per schifare chi la mattina deve alzarsi per andare a lavorare
    ma le manifestazioni sono fatte solo per i centralissimi romani?
    il resto del paese dove lo mettiamo?

    3. meno manifestazioni (grandi e ben organizzate)
    e più politica face to face
    lavoro sul territorio
    lavoro nelle sedi preposte
    ricerca costante di una difficilissima presenza mediatica intelligente
    noi dobbiamo costruire alternativa di governo
    non solo piazze

  • Laura TS // 6 Luglio 2008 a 3:36 pm

    Ciao Gianni
    sto cercando di scrivere sul tuo blog ma incontro problemi tecnici….

    cmq volevo solo dirti che sposo appieno la ptua posizione sull’argomento!

    ne ho parlato anche qui
    http://okappalaura.blogspot.com/2008/07/piazza.html

  • Gianni // 6 Luglio 2008 a 10:30 pm

    Ciao Laura, grazie del tuo supporto e complimenti anche per il blog (i problemi tecnici nel mio dovrebbero essere superati).

    A presto.

  • Arriligek // 5 Febbraio 2009 a 9:48 am

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