Ricevo da un amico questa riflessione che, nella sua sinteticità, mi pare emblematica del momento che molti di noi stanno attraversando.
“Mai sono stato così combattuto.
Parlo della partecipazione alla manifestazione dell’ 8 luglio.
Da una parte si trova l’esigenza sacrosanta di denunciare le ultime devastazioni perpetrate da Berlusconi e la sua accolita; dall’altra, atteggiamenti di furbizia organizzativa e aggressività arrogante nei confronti delle posizioni assunte da Napolitano e delle scelte di Veltroni.
A suo tempo, ho dato – come molti altri – il mio contributo convinto ai girotondi.
Ma allora la reazione dei cittadini era chiara e univoca: il girotondo era un antifurto che scattava contro i ladri democrazia.
Adesso vedo il tentativo di prendere “due piccioni con una fava”: manifestare contro Berlusconi e il suo governo e – “già che ci siamo” – bocciare il progetto del PD, in una fase cruciale della sua evoluzione.
Là eravamo cittadini auto-organizzati senza partiti.
Qui, c’è l’IdV che ha preparato tutto senza coinvolgere nella progettazione dell’evento il PD – con cui ieri si è presentato alle elezioni – per lasciargli volutamente l’unico ruolo subalterno di… aderente.
Questa malizia da scarpe grosse e cervello fino non mi piace.
Ma poi mi chiedo: posso permettermi il lusso di queste riflessioni mentre Berlusconi saccheggia la democrazia e le sue regole?
Devo pensarci.
Devo pensarci fino all’ultimo.”.
Come dar torto al mio amico?





5 risposte finora ↓
Manuela // 5 Luglio 2008 a 1:41 pm
Caro anonimo amico, il mio strizzacervelli mi diceva che l’importante per stare bene è essere vicino a se stessi.
Potresti provare a chiederti dove sei, e a starti vicino.
Le dietrologie, i “cui prodest”, la politica politicante, spesso ci portano molto lontano a noi stessi, in luoghi dove non siamo ben accetti.
Comunque noi due ci saremo…
Luis Gonzalez // 5 Luglio 2008 a 7:14 pm
La protesta di di Pietro è giusta come altrettanto giusta è l’iniziativa del PD di organizzare altro tipo di manifestazione in Autunno. Qualunque occasione per manifestare il proprio dissenso è valida, il giudizio sulla legittimità o validità della protesta sarà il popolo a darlo. Non bisogna fasciarsi la testa su argomenti che possono soltanto dividere. Sono un fondatore del PD e cosi la penso.
santo catarame // 6 Luglio 2008 a 8:35 am
Esserci o non esserci è come:essere o non essere un partito che lotta. Non possiamo fare gli “amletici” per vocazione buonisti fino a quando il caimano si comporta appunto da caimano. Mi sono chiesto spesso se il PD deve considerare i consigli e la condotta del Mahatma Gandhi o se invece preferisce, almeno ogni tanto(non sempre), tenere conto dei consigli pure da Machiavelli.
Laura TS // 6 Luglio 2008 a 2:19 pm
io non ci sarò
e penso che veltroni abbia fatto molto bene a non andare
cuperlo spiega molto bene sul suo blog le motivazioni
in particolare io sottolinerei i seguenti punti
1. la manifestazione è anche contro il PD
manifestare contro sè stessi non mi sembra salutare
in particolare di pietro cerca di rosicchiare consenso
2. la manifestaizone è stata organizzata di martedì
ora io di martedì lavoro
e mi chiedo… perchè di martedì?
la manifestaizone è fatta solo per i romani?
qusta cos ami puzza di radical chic…
pseudointellettuale che non ha bisongo di timbrare il cartellino alla mattina
3. sono 15 anni che facciamo le sesse cose
a me sorge il dubbioc he forse non funzionano
stesse azioni+stesse reazioni = stesso risultato
Laura TS // 6 Luglio 2008 a 2:23 pm
vorrei poi sottolineare il fatto che
tutto ciò interessa veramente solo a militanti e simpatizzanti
(e non sto dicendo che il tema non sia importante… ma semplciemnte che torvo sbagliato il modo con cui affrontiamo la questione…)
invitare la gente alle manifestazioni romane
non significa stare in mezzo alle persone
nè tanto meno capirle e rappresentarle