Da Giulia Innocenzi, candidata alle primarie per la Segreteria dei Giovani Democratici, Riceviamo e pubblichiamo:
Le primarie dei Giovani Democratici possono essere un’occasione cruciale per affermare la certezza delle regole e la democraticità di tale procedimento elettorale. Il primo risultato è stato raggiunto,attraverso una battaglia che ha utilizzato come strumenti lettere aperte, blog e presidi: la pubblicazione del regolamento. Può sembrare un passaggio banale, ma che in Italia, dove sono in molti a denunciare l’assenza di uno stato di diritto, costituisce un atto decisivo, anche per rendere le primarie realmente “aperte”. Di fatti, come permettere l’accesso a diversi contendenti, anche ai cosiddetti “outsider”, se non con regole certe e condizioni uguali per tutti? E come permettere tale risultato, se non con la pubblicità e la diffusione della possibilità stessa di poter partecipare?
Ci si ispira spesso al modello americano quando si parla di una democrazia contendibile, di competizione fra i candidati. Ebbene, la Carta che regola le primarie del Partito Democratico americano si rivolge a tutti coloro che siano “in fede” democratici. E perché, in Italia, le primarie per i Giovani Dem dovrebbero rivolgersi soltanto a una generazione che “non ha mai votato sulla scheda nulla di diverso dall’Ulivo prima e dal Pd finalmente oggi, o che non sia ancora mai andata a votare, che non è mai stata iscritta ad un partito della prima Repubblica” come recita il Manifesto Fondativo dei Giovani Democratici? Tale documento deve essere firmato da tutti coloro che vogliano candidarsi alla Segretaria. Ed è questa la nuova battaglia per la democraticità delle primarie: eliminare tale “clausola di coscienza” per permettere alla giovanile democratica di aprirsi realmente alle diverse associazioni e realtà “in fede democratica” sparse sul territorio. Perché le primarie possano essere veramente “aperte”, a beneficio di tutti.





7 risposte finora ↓
Gianni // 29 Settembre 2008 a 6:10 pm
E’ un ottima idea. Io sostengo la candidatura di Federico Iadicicco a segretario dei giovani del PD. Sono certo che, benche’ non antifascista, lui si sente sicuramente di “fede democratica”. Tra l’ altro ha dei sostenitori molto efficaci e un grande consenso anche nelle nostre fila.
Gianni // 29 Settembre 2008 a 6:19 pm
E giusto per chiarire, dal Charter dei democratici americani:
“allow participation [to the National Convention] in good faith by all voters who are Democrats and, to the extent
determined by a State Party to be in the interests of the Democratic Party in that State, by voters who are
not registered or affiliated with any party”
Insomma i democratici ammettono che possa partecipare alla convention chi appartiene al partito, chi si “sente” democratico, e chi non e’ registrato con nessun altro partito.
Nessun altro partito.
Partecipare alla convention, non farsi eleggere.
Insomma, la portaborse di Pannella prende per il culo.
E come ci facciamo prendere per il culo noi, non ci riesce nessuno.
Sara’ questo il “comune sentire” di cui parlava qualcuno tra iMille e PDobama (che pubblicano lo stesso appello e anche la stessa foto della replicante di Pannella).
Lucio // 29 Settembre 2008 a 6:32 pm
@Gianni
pubblicare un intervento di un candidato non vuol dire, necessariamente, essere d’accordo con lui.
io sono fermamente convinto che sia giusto dare spazio a tutti, soprattutto in una campagna come questa della giovanile che è partita in modo affannato e non ha i riflettori puntati.
Francesco C // 29 Settembre 2008 a 6:43 pm
E’ stata decisa la pubblicazione congiunta, da qui lo stesso post e la stessa foto. Speriamo di ospitare al più presto gli altri candidati. Gianni se devo dire la verità quest’appello convince poco anche me. Mentre condivido la battaglia sulla poca chiarezza del regolamento e delle candidature non posso dire lo stesso sulla clausola di coscienza, non ho capito questo passaggio, e neanche la risposta data da Giulia sul sito de iMille.
E’ scritto male il passaggio del manifesto, tutto qui, comunque come ha scritto Lucio non dobbiamo necessariamente essere d’accordo.
Gianni // 29 Settembre 2008 a 7:19 pm
Lucio, ognuno pubblica quel che crede, ci mancherebbe altro. E’ anche giusto dare piu’ spazio agli outsider, sono d’ accordo. Ma la comunicazione mi pare comunque un po’ sbilanciata, forse perche non essendo questo circolo mainstream viene magari snobbato dai candidati piu’ tranquilli. Mi sembrerebbe quindi questa una buona ragione per guadagnare “visibilita’” presso di loro offrendola per primi.
Lucio // 29 Settembre 2008 a 7:25 pm
@Gianni
di sicuro la Innocenzi ha un ufficio stampa più efficace rispetto agli altri candidati, e anche l’esperienza dei radicali alle spalle. in pochi giorni si è guadagnata una discreta visibilità ed è pronta ad occupare gli spazi.
come pdobama abbiamo richiesto interventi a diversi candidati, anche a Raciti, tanto per non restare solo sugli outsider.
la risposta più o meno comune è stata che lo manderanno molto presto e volentieri, ma sono di corsa per stendere il programma elettorale e raccogliere le firme :(
pare che nessuno si aspettasse che ci sarebbero state queste elezioni.
beata gioventù
Francesco // 30 Settembre 2008 a 11:01 am
Sono stato iscritto al partito radicale, ovvero ad un “partito della prima repubblica”, quindi non posso candidarmi alla segreteria.
Il partito radicale esiste da 50 anni, quindi senza dubbio ha fatto parte della prima repubblica.
Per lo stesso motivo la candidatura di Giulia Innocenzi viola la “clausola di coscienza” e deve quindi essere respinta.
Ovviamente il PD con queste robe va poco lontano! Forse andrebbe prevista la clausola di abiura…una volta non ho votato Ulivo, ma mi pento e mi dolgo (chiedere alla Binetti per una formulazione esatta)