Parte l’ultimo mese di campagna elettorale. Il conto alla rovescia segna cifra tonda e nel fine settimana un po’ tutti rallentano il ritmo. McCain ritira le truppe da alcuni fronti per evitare inutili spargimenti di dollari e concentra le forze sugli Stati in bilico, primo fra tutti la Florida che sta virando dal rosso (Repubblicano) al blu (Democratico) e in Virginia. Maverick si gode un po’ di giudizi positivi sulla sua vice Palin e continua la corsa.
Obama, spedisce un messaggio in Ohio per mezzo della moglie Michelle e tenta di continuare sulla strada dell’alta considerazione che gode la sua ricetta in economia. Quindi, non si parla d’altro. Punto.
Ma da qualche giorno è iniziato il conto alla rovescia per la “sorpresa d’ottobre”. Una pagina di Wikipedia spiega di cosa si tratta: è un terremoto politico improvviso, lo scossone che modifica gli equilibri e i rapporti di forza a pochi giorni dal voto. Per ulteriori spiegazioni basta consultare la pagina dell’enciclopedia o riavvolgere il nastro al 29 ottobre del 2004 quando un video trasmesso su Al Jazeera con un Bin Laden nuovamente minaccioso aveva creato un’unica vittima tra i civili: John Kerry.
Alessandro Cappai per CO OBama




