Blog del circolo online del PD “Barack Obama”

Scriviamolo in musica

29 Dicembre 2008 · 8 Commenti

allevi1“…in realtà vi ho trascorso i miei migliori anni preparandomi a diventare, con cura, impegno e passione, un compositore di musica contemporanea. Sono diplomato in Pianoforte con 10/10. Sono diplomato in Composizione col massimo dei voti. Ho pubblicato le mie partiture musicali. Sono un dottore in Filosofia, laureato con Lode e ho pubblicato i miei scritti. Il mondo della musica classica è malato. Lei è uno dei pochissimi che è riuscito a viverlo da protagonista, ma forse non immagina cosa vuol dire studiare anni e anni uno strumento musicale per arrivare, sì e no, a insegnare in una scuola privata.” [Giovanni Allevi, La Stampa sulla recente polemica con il maestro Ughi]

Categorie: Pd
Messo il tag: ,

8 risposte finora ↓

  • Federico D'Ambrosio // 29 Dicembre 2008 a 10:57 am

    Ughi ha ovviamente ragione.

  • cacioman // 29 Dicembre 2008 a 12:47 pm

    Rimane il fatto che Allevi è una mezza sega (convinto di essere il rifondatore della musica contemporanea).

  • Francesco C // 29 Dicembre 2008 a 1:43 pm

    Vedo che sono in molti a dare addosso ad Allevi.
    Principalmente le critiche si dividono tra chi lo considera un antipatico pomposo, chi un poveraccio sfruttato da un management furbo e manipolatore e chi lo considera semplicemente un incapace. Ho postato questo brano del suo intervento per la forza della risposta e per le questioni che pone. Forse non ci troviamo di fronte ad un genio, la musica che fa può non piacere, a me non interessa molto il genere, ma non mi pare che siamo di fronte ad un incapace senza talento

  • Carlo Traina // 29 Dicembre 2008 a 6:31 pm

    Ho avuto già una accesissima discussione su Facebook (da una cara amica che aveva riportato la stroncatura di Ughi).
    Riporto qui alcune mie riflessioni, estrapolate dal dibattito ma secondo me ugualmente comprensibili:
    Innanzi tutto credo che non tutti i ragazzi (ascoltatori) possano arrivare ad amare immediatamente pianisti come Keith Jarrett (ad esempio). So che è un luogo comune ma musica come quella di Allevi può incuriosire e spingere poi l’orecchio “più in là”. Io stesso, proprio partendo dall’entusiasmo di alcuni amici per Allevi ho provato a suggerire – con successo – altri ascolti.
    Seconda cosa, non si può dire che Allevi, dal punto di vista tecnico, sia proprio una capra. Intendo dire che non si può paragonare ad un qualunque ragazzino che – senza avere studiato nemmeno il pentagramma o sapere cos’è una terzina – si presenta in uno dei tanti reality stile “Saranno Famosi” riuscendo magari anche a sfondare.
    Insomma: fra i tanti dilettanti allo sbaraglio che riempiono i teatri e gli schermi televisivi, io mi domando se doveva essere proprio Allevi il bersaglio da colpire in maniera così accanita.

  • Carlo Traina // 29 Dicembre 2008 a 6:33 pm

    … e ancora:
    … quasi tutti sanno che Allevi ha studiato conservatorio, ha passato (e passa) ore e ore al pianoforte per studiare, se lo si vede suonare si capisce che non è un “imbranato” sui tasti, e così via.
    Il messaggio che ci vedo io è: per diventare qualcuno non è sufficiente andare al primo provino del primo reality e fare vedere le cosce (se donna) o i pettorali (se uomo), ma devi studiare, studiare e ancora studiare.
    Voi poi mi direte che la sua musica è banale o addirittura sfrutta i gusti commerciali,
    Beh, non è che tutti possono amare Bèla Bartòk e secondo me, – lo ripeto – è attraverso personaggi come Allevi che si può incuriosire il neofita e portarlo a un concerto.

  • cacioman // 29 Dicembre 2008 a 7:02 pm

    Allevi e’ tutte le cose che ha detto (laureato, diplomato, massimo dei voti, ecc); gli maca essere anche un musicista (citando Ughi, come Mina e Modugno). Tutto qui.
    Se poi parliamo di Allevi per dire “largo ai giovani”, rinnovamento, ecc. ; direi che Allevi è propri l’esempio sbagliato.
    Allevi e’ il l’esempio paradigmatico di giovani che non ammazzeranno mai il padre: lo addormenteranno.

  • Francesco C // 29 Dicembre 2008 a 7:11 pm

    Allevi è del ‘69, quindi non è esattamente un giovane, comunque pur non avendo gli strumenti per giudicare la musica che scrive non mi pare giusto dire che non sia un musicista, a meno di non voler ridiscutere completamente il significato della parola. Non è il migliore pianista italiano? Benissimo. Non è un granché come compositore? Probabile.
    Siamo sicuri, però, che in un paese di mediocri lui rappresenti l’esempio migliore di questa mediocrità?

  • Stefano Vaccaro // 29 Dicembre 2008 a 7:16 pm

    Dibattito interessante, che Francesco ha fatto bene a riportare. A me riesce difficile prendere una posizione per l’uno o per l’altro in quanto entrambi hanno parte di agione e parte di torto. Quello che emerge dall’intervista di Ughi è che Allevi è secondo lui antipatico, pompato mediaticamente e scarsamente originale. Credo che un artista della sua esperienza e levatura, dovrebbe sapere tenere meglio separate le note tecniche dalle antipatie personali (di geni antipatici, fissati o peggio è piena la storia della musica). D’altra parte, il modo in cui Allevi parla della propria musica un po’ ragione al parere di Ughi: l’insistere sulla purezza culturale ed il rifiuto della contaminazione sono grotteschi nell’epoca in cui l’originalità nasce soprattutto dal dialogo interculturale. Detto questo, credo che la musica di Allevi si lasci ascoltare, è certamente facile e certamente ricicla vocabolari musicali altrui (parte del suo successo è dovuto all’essere stato selezionato da una casa automobilistica per un pezzo che “sapeva” di Keith Jarrett, ma ovviamente costava molto meno), ma credo che prima di lui butterei dalla torre migliaia di prodotti musicali per i quali Ughi non si è scomodato.

Lascia un Commento