A pochi giorni dall’insediamento del quarantaquattresimo Presidente degli Stati Uniti è difficile non dedicare questo spazio proprio a lui, e a come la stampa ha commentato questo avvenimento e le aspettative, enormi, che lo accompagnano.
The New York Times, chiarezza e rispetto
Su questo si concentra il quotidiano newyorkese, a sottolineare l’atteggiamento pragmatico e rispettoso nei confronti degli americani, seppur accompagnato da immagini potenti. Il suo discorso dopo il giuramento è un completo voltare pagina rispetto ai simboli dell’amministrazione Bush, paura, xenofobia, e fine che giustifica i mezzi, sacrificando anche gli ideali della più grande democrazia al mondo.
The Boston Globe, una nuova primavera
A Boston vanno più sul sentimentale, metaforizzando con il cambio delle stagioni il passaggio da Bush al primo presidente afroamericano. Si pone l’accento in questo articolo sul modo in cui Obama, nonostante un discorso serioso e molto difficile considerando la situazione, è riuscito comunque a tenere alto il morale della folla che lo acclamava, ancora convinta che questo presidente rappresenti speranza.
Il potere del Presidente, e della First Lady
Chiudiamo con l’interessante il punto di vista che ci viene offerto da Der Spiegel, con l’articolo di Klaus Brinkbaumer, che ci spiega come il cambiamento non riguardi soltanto il presidente, ma anche Michelle Obama, che non è certo una first lady alla Laura Bush, e certamente ha avuto un ruolo fondamentale in tutto il percorso che ha portato il marito alla Casa Bianca. L’articolo ripercorre la biografia di Michelle, e il ruolo che ricoprirà in questa amministrazione.





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