Varie ed eventuali dal mondo anche questa settimana, nella quale non ci dedicheremo ad un argomento specifico come invece i fatti delle scorse settimane avevano richiesto.
Islanda, la crisi economica
Se oltre all’America c’è un paese che ha subito gravi conseguenza per la crisi economica mondiale, possiamo sicuramente citare l’Islanda. Il paese, governato da una coalizione di centro destra con l’appoggio dei socialdemocratici, si trova ora in un periodo di transizione che porterà a nuove elezioni in 9 maggio, dopo che pressioni popolari con manifestazioni a Reykjavik hanno portato il primo ministro Haarde a dimettersi.
Bolivia, referendun sulla nuova costituzione
E’ stato approvato dal 60% della popolazione il nuovo testo costituzionale che rafforza i poteri statali nell’economia e la tutela per le comunità indigene voluto dal presidente Morales. A votare contro però ci sono le cinque regioni in conflitto con lo stato centrale per la richiesta di maggiore autonomia (Santa Cruz, Tarija, Chuquisaca, Pando e Beni).
Afghanistan, fuoco amico
Il Presidente Karzai ha annunciato la morte di 16 civili uccisi durante un raid Usa nella provincia di Laghman, durante l’attacco sarebbero rimasti uccisi anche dei bambini. Nonostante la pochissima copertura che i media continuano a riservare al conflitto in Afghanistan, anche queste notizie ci danno però la chiara sensazione di un conflitto che continua, e che poco somiglia ad una semplice missione di pace.





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