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Pacchetto Sicurezza. Oggi s’è scritta la Storia

6 Febbraio 2009 · 8 Commenti

Di Daniele Sensi.

Oggi s’è scritta la Storia, in Senato. Oggi si è voltata la pagina della civiltà, del buonsenso e della Memoria. Oggi, dopo tanto tirare, lo strappo s’è alla fine consumato, e questa Repubblica di impenitenti vigliacchi si riscopre non più figlia dell’antifascismo, ma madre dell’infamia. La Barbarie è stata eretta a ragion di Stato: democraticamente il Boia è stato eletto, e democraticamente il Boia ora annoda il cappio. Un monumento alla Vergogna e al Disonore è stato innalzato, mentre un Esecutivo fatto di cavernicoli ci gira attorno facendo la danza della pioggia.
Ai milioni di cittadini italiani che hanno votato e che sostengono questo Governo, auguro di poter provare, almeno una volta nella vita, tutta intera quella paura che, in questo paese di collaborazionisti d’avanguardia, accompagna l’esistere di migliaia di migranti. Quel terrore che ti si appiccica addosso, nello stomaco e nella carne, perché magari non sei “clandestino”, ma lo sono i tuoi fratelli, le tue sorelle, i tuoi genitori. Fratelli, sorelle e genitori che in Italia vivono da anni, che qui hanno la loro vita, ma che una legislazione contraddittoria ed ideologica, ed una burocrazia confusa ed inefficiente, tengono lontani dalla “regolarità”. 

Auguro ai milioni di cittadini italiani che hanno permesso al Delirio di marciare per la seconda volta su Roma, di vivere un giorno nell’incubo di poter vedere i propri affetti venir caricati su di una volante, tradotti in questura e gettati in un carcere, prima di essere rispediti come merce in esubero, come prodotti difettosi, in un paese che non conoscono più e nel quale nessuno più li riconosce.

Ai 154 parlamentari che oggi hanno votato a favore degli emendamenti sulla sicurezza che, oltre ad istituire il reato di clandestinità, concedono la possibilità al personale di pronto soccorso di denunciare i migranti irregolari, vorrei poter augurare di poter avvertire, un domani, i sintomi di una di quelle malattie terribili per le quali anche solo un giorno di ritardo sulla diagnosi può significare la differenza tra la vita e la morte. Vorrei poterlo fare, ma non ci riesco, perché non sono abbastanza bestia. Auguro loro, tuttavia, una notte da ronda padana, una notte da braccati, una notte da umanità respinta ed offesa, vomitata e straziata, una notte da topi in gabbia.

Al presidente della Camera, invece chiedo di tacere. E’ inutiledenunciare il razzismo e la xenofobia dei propri alleati, se poi non ci si comporta di conseguenza. Denunciare il Carnefice non serve a nulla se poi si mangia nel suo stesso piatto – è utile solo a salvarsi un po’ la coscienza, e a dare parvenza di “normalità” a quella straordinarietà destinata a riempire certi buchi neri nella storia degli umani.

Se il disegno di legge verrà approvato in via definitiva da tutto il Parlamento, chiedo inoltre al Presidente della Repubblica di rispedirlo al mittente. Altrimenti dell’Esimio non si potrà solo dire che dorme, ma pure che è connivente, e, della Carta Costituzionale, che davvero si tratta solo di un inutile cencio atto alla pulizia dei deretani, così come insegna uno dei ministri di questa Italia baldracca, ministro che, proprio davanti a Napolitano, ai valori di quella Carta ha prestato giuramento di fedeltà.

Quanto ai migranti, a loro non posso che chiedere scusa. E, per quel che vale, dire che mi dispiace – e che mi piange il cuore.

Categorie: Pd

8 risposte finora ↓

  • Gianni // 6 Febbraio 2009 a 10:46 am

    Ehhh, ma che paroloni …

    E’ una norma sbagliata, che provochera’ disagi e sofferenze, che dara’ vita ad una fiorente industria di medici che lavorano in nero, in molti casi medici che provengono dalle stesse comunita’ migranti delle persone che curano.

    Cosi’ come avviene negli Stati Uniti, come avveniva tra noi italiani in Svizzera fino a pochi anni fa (con i socialisti nel governo federale), dove i bambini “clandestini” venivano tenuti in casa senza nemmeno andare a scuola per anni, e il pediatra era spesso il figlio di un emigrato della generazione prima. E’ una norma di destra, e la destra fa la destra, non c’e’ niente di cui stupirsi.

    Sprecare paroloni del genere, gli appelli all’ antifascismo, i marchi di infamia, augurare malattie o lanciare anatemi a Napolitano, quindi, non ha niente a che fare con la legittima lotta politica per cambiare una norma ingiusta. E’ solo lo sfogo annoiato di chi sa che in una situaizone come quella da lui descritta con tanta enfasi e commossa partecipazione non si trovera’ mai. Altrimenti si esprimerebbe e agirebbe con piu’ maturita’.

    La politica puo’ anche essere una passione, ma e’ meglio che non diventi un hobby.

  • Massimo // 6 Febbraio 2009 a 6:47 pm

    Gianni se non sai, come pare, documentati invece di dire banalita’ con toni pomposi e saccenti dalla tua posizione elitaria e privilegiata nella bianchissima e razzista Svizzera, paese non certo rinomato per il trattamento degli immigrati (chiedilo agli immigrati legali svizzeri un po’ scuri di pelle che falliscono il voto di cittadinanza 8 volte and counting…).

    Negli Stati Uniti, paese del quale non solo sono residente permanente, ma che ho vissuto a piu’ livelli, dalla campagna alla citta’, tutte le sere le ERs sono piene di immigrati clandestini per ottenere free care (yes, free care) e nessuno viene denunciato o arrestato, anzi, viene vaccinato, curato, sfamato e mandato a casa. Sono li e lo vedo tutti i giorni. Le scuole pubbliche ed universita’ statali Americane sono pure piene di immigrati illegali e nessuno viene arrestato, anzi ottengono diplomi e lauree, anche se ottenere scholarships sta diventando piu’ complicato in certi Stati. Gli unici Stati dove esistono trend opposti a questo sono SC e qualche altro comparably backward spot of the South.

    La maggior parte degli arrestati/deportati (circa 200,000 all’anno sugli stimati 20 milioni di illegali che vivono nel paese) lo sono generalmente in base a specifiche violazioni (e.g. falsificazione di SSN cards, impersonation, altri reati e, piu’ recentemente, semplici misdemeanors). Soprattutto la polizia locale non ha nessun ruolo nell’applicazione di leggi d’immigrazione federali, quanto piuttosto si limita a rilevare l’esistenza di fellonies relative allo State Criminal Code, che mai include immigration. Men che meno si chiede per legge a personale medico e comuni cittadini di trasformarsi in delatori, spie e detectives come nel peggior degli stati totalitari. ICE viene per lo piu’ invocata come secondaria ad una fellony, e deporta per motivi di immigrazione (ie. visa overstay/lack of status/illegal re-entry…) generalmente solo coloro condannati da un tribunale federale.

    I toni ti sembreranno apocalittici forse. il ragazzo che scrive magari non sapra’ mai che vuol dire essere un immigrato. Ma tu non hai nessun diritto di offendere terzi (“immaturo”, “annoiato”, “naive della politica”, “lascia fare a noi esperti” sono i subtitles della tua risposta ) generalizzando da un dataset limitato.

    Non e’ una norma sbagliata tra le tante. E’ una norma infame, sintomo di qualcosa di piu’ profondo. una societa’ (e non e’ solo la destra ma la maggioranza assoluta degli Italiani) che si degrada al punto di invocare la delazione contro un “sospetto immigrato” che cerca medical assistance e’ una societa’ che ha perso il senso del giusto e deborda pericolosamente sulla soglia del razzismo. e con la storia “democratica” italiana, il passo verso il fascismo ed il nazionalismo purista e’ modesto. come verra’ infatti identificato l’immigrato illegale? avra’ una etichetta sulla fronte? oppure tutti quelli scuri e con un accento saranno buon gioco? o magari si deleghera’ a civili compiti di polizia ed identificazione? se tenta la fuga lo si dovra’ assalire ed immobilizzare?

    e’ una norma di un Paese morto, vecchio ed impaurito che si e’ dimenticato di aver sparso per i cinque continenti 50 milioni di pezzenti negli scorsi 100 anni,… e non tutti dotati di immigration documents.

    Come uno reagisce e’ una scelta personale e sono tutte legittime. ma tu come al solito se non offendi, difendi a spada tratta i membri della tua tribu’ politica o sputi sentenze, non ti senti completo.

  • Daniele // 6 Febbraio 2009 a 8:18 pm

    Gianni, tu non mi conosci e non conosci la mia vita, quindi, per favore, la prossima volta evita di dire: “E’ solo lo sfogo annoiato di chi sa che in una situaizone come quella da lui descritta con tanta enfasi e commossa partecipazione non si trovera’ mai”, perchè, perdonami, è una frase che mi suona come un insulto.

  • Gianni // 6 Febbraio 2009 a 8:28 pm

    Massimo, se vuoi ne parliamo su Linkedin.

  • Filippo Zuliani // 6 Febbraio 2009 a 10:29 pm

    Bentornato, Gianni. :)

  • Gianni // 8 Febbraio 2009 a 7:59 pm

    Bentornato dove?
    Ho solo fatto il punto ad uno che parla di “Italia baladracca” e ingiuria il presidente della Repubblica, e se le mie parole lo insultano ne sono onorato.
    Non sono sicuro se l’ altro, questo Massimo che scrive come un tamarro del New Jersey, sia lo stesso che mi ha mandato una paginata di insulti su Linkedin (e per il quale e’ stato denunciato) ma non me ne curo piu’ di tanto: uno che definisce “bianca e razzista” la Svizzera, ossia il paese dove un abitante su sette e’ uno straniero e che ha il record mondiale di accettazione di richiedenti asilo pro capita, e’ indubbiamente un razzista. Non mi mischio con certa teppaglia.
    Certo che questo posto e’ sempre peggio frequentato, mi congratulo.

  • Gianni // 8 Febbraio 2009 a 8:04 pm

    Anzi, oggi e’ anche un giorno da celebrare per la sinistra e i movimenti progressisti della Svizzera:

    http://www.tagesanzeiger.ch/schweiz/standard/60-Prozent-Ja-zur-Personenfreizuegigkeit–zum-fuenften-Mal-gruenes-Licht-fuer-Europa/story/18871853

  • nemedh // 24 Marzo 2009 a 8:20 pm

    Vi invito a leggere cose vuole fare il governo sui bambini su The Populi.
    http://www.thepopuli.com/?p=256

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