Archivio Mensile: marzo 2009

Fix It Again, Tony

Sul New York Times si legge:

Speaking a day after the White House pushed out the chairman of G.M., Mr. Obama said Chrysler has been instructed to form a partnership with the Italian automaker Fiat within 30 days as conditions for receiving more government aid.

Traduzione: Parlando il giorno successivo a quello in cui la Casa Bianca ha costretto al licenziamento il presidente di General Motors, Mr. Obama ha detto che alla Chrysler è stato indicato di formare una partnership con il produttore di auto italiano Fiat entro trenta giorni, come condizione per ricevere ulteriori aiuti governativi.

Adesso gli italiani in America si sentono a casa: pure loro pagheranno le tasse per il sostentamento della Fiat.

Mafie

PROMEMORIA PER REPORTER-CORAGGIO

Se decidete di parlare in tv di boss e notabili del crimine locale cercate di stare attenti. Non solo da possibili vendette, ma anche dalla denuncia dell’Ordine dei giornalisti.

Brrr…che freddo

Piove, le rondini sono in ritardo, deve essere questa la base scientifica  dei senatori della maggiornza di esponenti della maggioranza che sostengono che “una parte consistente e sempre più crescente di scienziati studiosi del clima non crede che la causa principale del peraltro modesto riscaldamento dell’atmosfera terrestre al suolo finora osservato (compreso fra 0,7 e 0,8 gradi centigradi) sia da attribuire prioritariamente ed esclusivamente all’anidride carbonica di emissione antropica”.

Il resto qui

L’Italia che non vorremmo essere

E’ quella disegnata dal terribile racconto di Gian Antonio Stella sulla Stampa di oggi: persone, bambini persino, respinti indiscriminatamente alla frontiera, come numeri, in barba perfino alle nostre già oscene leggi in materia.
E la vergogna di non fare nulla in concreto per sollevare la questione risparmierà l’opposizione?

[via ciwati]

Il nuovo Social Network di Europa

http://weuropa.gruppi.ilcannocchiale.it/

Ci siamo anche noi.

Pronto?

Una telefonata allunga la vita ma nessuno si è preso la briga di fare questa telefonata.

Valter Gallo e Carlo Traina ci raccontano lo strano rapporto della dirigenza del PD con Debora Serracchiani.

Merletto si, pizzo no

Pizzo-free wedding planner.

A Palermo si organizzano matrimoni comprando tutto nei negozi che hanno detto no al ricatto mafioso e si rifiutano apertamente di sottostare al racket.

Bus stop

Discussioni alla fermata del bus fra due anziane e impellicciate signore, una tipica “sciura” milanese e l’altra con evidente accento napoletano

A) Ha visto che bello ieri?
B) Si, che spettacolo…
A) Quant’è stato bravo!
B) E quelle musiche, e quelle luci
A) Son proprio bravi, non come quelli là, quelli democratici
B) A me sa chi sta antipatico? quello democratico magro magro…
A) Fassino!
B) Si, si, Fassino! Ora lo vogliono candidare pure per l’Europa
A) A me invece sta più antipatico quell’altro, quello della democrazia cristiana, brizzolato
B) Casini!
A) Si si, Casini, quello è un traditore
B) Peggio per lui, pagherà
A) Si, non conta nulla ora che c’è il nuovo partito
B) Che bello spettacolo, ieri…

Le primarie spiegate a quelli del nord

Antonio Ricci ha perso. Ha perso le primarie per il candidato a sindaco di Pavia, una comeptizione – ci racconta lo stesso Ricci - ”di cui tutto il Partito Democratico deve andare fiero.”

Poi magari si vanno a vedere i risusltati e scropriamo che i votanti a Pavia sono stato 1.551, esattamente 5 in meno che a San Gimignano. Ora, per chi non lo conoscesse San Gimignano è un deliziono borgo medievale nel sensese noto per un vino bianco, la Vernaccia, e per le sue torri prefettamente conservate.

Da San Gimignano ci assicurano che non hanno fatto votare i turisti, resta il fatto che in numeri assoluti si sono espressi più cittadini che a Pavia, che ha almeno dieci volte il numero abitanti.

Due amici e un’intervista

di Barbara Melotti

Il mio amico Claudio Sabelli Fioretti ha intervistato il mio amico Ivan Scalfarotto (e scusate se mi pavoneggio un po’ :P). La bella intervista che ne è scaturita, e che è pubblicata sulla Stampa di oggi, potete leggerla anche dal sito delle interviste di csf o in pdf qui.
Qui voglio riportarvi solo il “gioco della torre”, vero “marchio di fabbrica” delle interviste di Claudio:

Gioco della torre. Carfagna o Binetti?

«Hanno entrambe convinzioni intolleranti, illiberali e sbagliate».

Veltroni o Franceschini?

«Veltroni si è già buttato da solo».

Mentana o Vespa?

«Vespa. Appartiene alla preistoria».

Grillo o Travaglio?

«Travaglio è di una bravura straordinaria sul palcoscenico. Però il suo giornalismo racconta un’Italia così deteriore che non si sa più se sia un sintomo del male o parte della causa. Io e Grillo, poi, viviamo proprio su due pianeti differenti».

Fede o Sgarbi?

«Butto Fede. Nulla è peggio di Fede».

Previti o Dell’Utri

«Che differenza c’è?».

Mussolini o Santanchè?

«Due urlatrici e due fasciste. Le butto entrambe».

Bondi o Cicchitto?

«Un ex socialista contro un ex comunista. Ma Bondi mi dà l’allergia».

Salvi Cicchitto, uno della P2.

«Dipendono tutti e due da uno della P2»

Scalfari, Scalfaro o Scalfarotto?

«Un pubblicitario, per scherzo, ha detto: “Scalfaro, la prima Repubblica; Scalfari, la seconda Repubblica; Scalfarotto: la terza Repubblica”. Salvo me».