Archivio Mensile: aprile 2009

Lettere da Piombino

In attesa di un resoconto più dettagliato e del doucmento che riassume le riflessioni del ritiro arrivano le impressioni dei partecipanti in ordine sparso:

Meo, Costa, Sofri, Carzaniga,  Civati

Ci vorrebbe un mago

Via pennarossa

perchè non candidare Silvan come capolista del PD? Gramellini su La Stampa ne ha sottolineato il magico e strategico ruolo di rottura. 
Certo, Silvan non dispone del retroterra politico del Divino Otelma ma non si può aver tutto dalla vita.

 

Dai! gioca anche tu

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Paulthewineguy ha lanciato oggi il generatore automatico di manifesti dell’UDC.

Fatti il tuo, e appendilo in bagno :-)

Il ritiro di Piombino

Francesco Costa su l’Unità:

Giuseppe Civati, consigliere regionale del Pd in Lombardia; Anna Paola Concia, Francesco Boccia e Sandro Gozi, parlamentari del Pd; Ivan Scalfarotto e Debora Serracchiani, candidati del Pd al Parlamento Europeo; Marta Meo, dell’esecutivo del Pd veneto; Federica Mogherini e Maurizio Martina, membri della segreteria nazionale del Pd; Matteo Renzi, candidato a sindaco di Firenze. E poi diversi altri amministratori e dirigenti locali, persone spesso lontane dalle luci dei media e provenienti dalle storie e dai percorsi più disparati. Tutti chiusi per tre giorni nella sala congressi di un hotel a Piombino, senza telecamere, senza slogan, senza comunicati stampa.

La pietà dei defunti

13-vignetta-vauro-terremoto-abruzzo-annozero-000La satira oltre a strapparci qualche risata vuole criticare la società in cui viviamo mostrandone le contraddizioni non sempre ovvie. Alla satira non è dunque richiesta completezza di informazione e di punti di vista. 

Bene, se la trasmissione di Santoro è sotto accusa per la sua parzialità non si capisce perchè a farne le spese sia il vignettista Vauro, allontanato dalla Rai – si legge nella lettera inviata dal direttore generale della Rai Masi – per aver “realizzato e mostrato al pubblico, in diretta televisiva, una vignetta del seguente tenore ‘Aumento delle cubature. Dei cimiterì. Tale condotta – si legge nella lettera è – gravemente lesiva del sentimento di pietà dei defunti”.

Ricapitolando, nessuno è entrato nel merito delle accuse lanciate durante la trasmissione Anno Zero, Santoro andrà regolarmante in onda con una puntata “riparatrice”, qualunque cosa questo significhi, ma senza vignette.

Che fa concilia?

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“Un conto è fare il sindaco di Bologna, che è un impegno sette giorni su sette. Un conto è l’Europa. Lì posso conciliare”.

Andrea Romano parla delle candidature alle prossime elezioni europee riportando questa frase molto indicativa di Cofferati.

Buona Pasqua

L’anti “Super Size Me”

FOCACCIA BLUES racconta il luogo e i protagonisti di una vicenda realmente accaduta in Puglia. E trae spunto dall’impresa di una piccola focacceria pugliese che, valorizzando i prodotti tipici, è riuscita a mettere in crisi un grande MC Donald’s aperto nella città di Altamura. Il film descrive la vittoria del mondo piccolo e “glocale” che si oppone alla diffusione della globalizzazione intesa come massificazione dei gusti, grazie all’utilizzo di poche armi: la qualità, la genuinità e la simpatia.

Se siete curiosi di conoscere la favola vera della focaccia che mangiò l’hamburger, se credete che la globalizzazione non ha ancora vinto, e che la qualità e i buoni sentimenti vincono sempre, FOCACCIA BLUES è il vostro film.
Dal 17 aprile arriverà nei cinema la più saporita pellicola della nuova stagione del Cinema Italiano che potrete gustare in tutte le SALE.

(http://www.focacciablues.it/)

Scalfarotto c’è

200px-ivanscalfarottoIn vista delle riunione del 21 aprile con la quale la Direzione Nazionale del PD definirà le candidature al Parlamento Europeo, il Partito di Milano e della Lombardia mi ha chiesto la disponibilità a presentarmi. Dopo alcuni giorni di riflessione ho deciso di accettare. Tornerò sui motivi di questa scelta una volta che le candidature saranno ufficiali, ma voglio dire subito che la principale ragione che mi ha mosso – oltre al fatto che, dopo tanti anni di vita all’estero, la candidatura europea mi è sembrata in qualche modo naturale – è che credo ancora fermamente nel progetto del Partito Democratico e che penso che solo impegnandosi direttamente e lealmente ci si metta nella condizione di poter contribuire a cambiare le cose.

Nelle ultime settimane mi sono mosso con la “Carovana” in giro per l’Italia e non ho fatto mancare la mia voce, talvolta anche molto critica. Sono però tutt’ora convinto che questo partito e le tante belle energie che rappresenta siano l’unica alternativa realistica al modello di Paese, retrogrado e impaurito, che la destra sta costruendo. Al di là del Partito Democratico ogni altra opzione resta, nella migliore delle ipotesi, pura testimonianza e non un realistico e concreto progetto di governo. L’obiettivo – per dirla con “iMille” – è fare dell’Italia un paese più aperto, laico, moderno e di sinistra. Se il Partito, anche a livello nazionale, me lo chiederà sarò onorato e felice di dare il mio contributo.

La voce nel disastro

[da lavoce.info]

La redazione de lavoce.info partecipa al dramma della popolazione colpita dal terremoto e al lutto di chi ha perso i propri affetti, i parenti, gli amici. Le calamità naturali richiedono la mobilitazione tempestiva di ingenti risorse per i primi soccorsi e per la ricostruzione. Il Governo, sino a questo momento, ha stanziato 30 milioni di euro. Una goccia nel mare. In questi tempi di crisi è difficile reperire risorse. Facciamo nostra una proposta che ci arriva da un gruppo di lettori che vivono all’estero: chiediamo che il Governo non esiti nel raggruppare le tre scadenze elettorali di giugno stanziando subito per le aree disastrate i risparmi derivanti dal loro accorpamento in un unico election day. Si tratta, secondo il ministro Maroni, di 172 milioni di euro (la nostra stima, analoga, aggiunge 200 milioni di costi indiretti sostenuti dalle famiglie). Siamo certi che tutti gli italiani apprezzeranno l’uso di queste risorse e potranno essere incoraggiati dallo stesso Governo e dai media a devolvere allo scopo quanto risparmieranno personalmente con l’election day.
Ricordiamo che per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli (1976) lo Stato spese una cifra pari a 10 miliardi di euro, per quella dell’Irpinia (1980) 32 miliardi, per quella in Umbria e Marche (1997) 4 miliardi.
Alla luce di questa catastrofe, in cui edifici recenti sono crollati come castelli di carte, è fondamentale rivedere il “piano casa”: questo riduce i controlli formali ex ante e non rivede affatto il sistema dei controlli sulle opere in costruzione e completate. Alle Regioni il compito, nel recepire il piano, di tenere alta la guardia sul rispetto dei requisiti antisismici, imponendo controlli sui cantieri e ad opere completate.

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