Il Governo italiano, unico in Europa, decide di boicottare la campagna di invito al voto promossa dall’Unione Europea.
Cosa ci sarà di tanto sconveniente in quei manifesti?
O, forse, preferiscono tenere bassa l’affluenza?
Il Governo italiano, unico in Europa, decide di boicottare la campagna di invito al voto promossa dall’Unione Europea.
Cosa ci sarà di tanto sconveniente in quei manifesti?
O, forse, preferiscono tenere bassa l’affluenza?
Sembra evidente che il governo della Repubblica Italiana, Paese cofondatore dell’Unione Europea, non sia interessato a parlare di Europa dall’Europa, affrontando le grandi problematiche che affliggono il Continente; ciò avviene soprattutto per le posizioni europee sull’immigrazione, ma accade anche per i metodi da avanspettacolo con i quali in Italia si irride alla ‘crisi che non c’è’! D’altro canto l’Italia è l’unico Paese dell’UE che ha tra le sue liste come candidato al Parlamento Europeo il proprio capo del governo, sapendo benessimo che quest’ultimo non potrà partecipare a quasi nessuna delle sessioni Parlamentari. Allora perchè si fa eleggere? Il punto è proprio questo: non si fa eleggere, bensì sfrutta la legge elettorale proporzionale per dimostrare quanto lo amino gli italiani e quindi, successivamente, incoronarsi Rex et Imperator.
Giovanni
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