di Raffaele Castagno.
Il Presidente del Consiglio nei giorni scorsi ha chiaramente detto che il Parlamento è pletorico e che andrebbe drasticamente ridotto. Ha altresì avanzato l’idea di un’iniziativa popolare per ridurre il numero dei parlamentari a 100.
In mancanza di maggiori dettagli dobbiamo immaginare che la cifra si riferisca al totale degli eletti di Camera e Senato.
Si può essere d’accordo che oltre 1000 eletti per un Paese della misura dell’Italia sia sicuramente eccessivo; un po’ meno sul numero del tutto assurdo proposto dal Premier. Eppure il Presidente del Consiglio, forse perché troppo distratto dal altre faccende, pare dimenticarsi alcuni fatti.
Probabilmente è in malafede, come da copione. Il primo fatto è che il signor Berlusconi è parte oramai da 20 anni di quel sistema politico che così tanto lo infastidisce. Pur avendo avuto, ed avendo tuttora, solide, se non solidissime maggioranze, in tutto questo tempo, né dal Governo né dall’opposizione, sebbene il largo consenso popolare che lo rende così fiero, ha mai trovato tempo e modo di affrontare non solo una riforma che riduca il numero dei Parlamentari, ma che pure semplifichi i “bizantini” regolamenti delle Camere.
Nonostante poi il Parlamento sia così inefficace e così dispettoso nei suoi confronti, le pletoriche camere (ampiamente rimpinguate dagli eletti della maggioranza) hanno avuto modo di approvare in tempi brevissimi leggi e provvedimenti “graditi” al Presidente del Consiglio. E che sembrano non bastare mai. Si dirà: eccola la qua la solita polemica sul conflitto d’interessi. Sì la solita. E’ un problema, ma non voglio parlare di questo.
Vengo invece al secondo fatto: nel lontano novembre 2008 il PD ha presentato, a firma di Stefano Ceccanti un disegno di legge che prevede, tra le altre cose, la riduzione dei numero dei Parlamentari. Se ne trova facile conferma sul sito del Senato. Dal medesimo sito si apprende che il Parlamento non ha ancora trovato il tempo di esaminare il provvedimento.
La Maggioranza aveva di meglio da fare? E il Presidente del Consiglio dove stava? In vacanza? Come mai, quando il provvedimento è stato presentato, non ha preso pubblicamente posizione, anche come leader del partito di maggioranza per una rapida approvazione del disegno di legge?
In compenso il Premier ritiene che sia colpa dell’opposizione se non si riducono i parlamentari e il Parlamento funzioni male. Forse dovrebbe ripassare l’aritmetica (chi ha la maggioranza nelle Camere?). O più semplicemente dovrebbe attenersi alla realtà effettiva delle cose, ma è difficile, comprendo.
Vediamola questa realtà effettiva: Il PD propone di ridurre i Deputati a 470, e i Senatori 137. Avremo quindi un totale di 602 eletti. Faccio sommessamente notare come questa proposta sia di gran lunga più “spinta” di un’analoga iniziativa presentata dalla maggioranza (e il Premier nel suo predicare pare essersi scordato anche questa).
Il disegno di legge presentato dal senatore Bocchino prevede 512 deputai e circa 200 senatori. Valutate voi chi davvero vuole fare le riforme e che si limita a strillare. Il PD quindi non solo ha presentato da mesi una proposta concreta, ma anche presentato una radicale riduzione dei parlamentari, non un megaspot. Lo ha fatto stando all’opposizione con la modestia dei suoi numeri. Non sta al Governo, non controlla il Parlamento, ma cerca di produrre quei fatti che il Governo è così incapace di realizzare.
Mi rendo conto che gridare sia sempre più facile e più comodo. Gridiamo anche noi allora: si voti immediatamente il DDL Ceccanti che riduce gli eletti, modifica i regolamenti parlamentari (la pletorica maggioranza non è stata in grado di far neppure questo) e garantisce un risparmio considerevole allo Stato.
A proposito di numeri: se l’apparato dello stato è così pletorico come mai, signor Presidente del Consiglio, non ha messo solo 12 ministri? E dire che ci sarebbe anche una legge…
E infine: i Parlamentari sono scansafatiche, ma chi ce li ha messi. Non i cittadini, che si limitano a mettere solo delle croci. Li ha scelti Lei personalmente. Se non lavorano bene forse la prossima volta potrebbe metterne di migliori. Magari provi a fare le Primarie…
Troppo democratiche?
Qui il testo del disegno di legge