Blog del circolo online del PD “Barack Obama”

Good morning (and good luck)

10 Luglio 2009 · Lascia un Commento

Aumenta il peso specifico della carta, sotto il carico di foto e colori.

Parto da Panorama. “Un pugno di parole lanciato in un’appiccicosa serata romana è bastato a far capire che a ottobre, al congresso del Pd, non sarà in gioco solo il nome del segretario”. Già, per un pugno di parole: campo lungo e frasi definitive. Mancano le foglie che rotolano per completare il clima da resa dei conti di mezzogiorno.

Quello descritto sui giornali di oggi è un triello senza la musica di Morricone e privo di sguardi dei contendenti (esterno giorno) con cappello o senza cappello.

Giù la testa. Continuo a leggere.

Altre pagine, stessi toni nel pastone democratico sulle proiezioni che pubblica il Corriere della Sera: una serie di dati su eventuali proporzioni e divisioni virtuali sul favore degli iscritti.

Come accade ormai da giorni, i pezzi che trovo sono echi di frasi d’interviste.

Chiedete e vi sarà detto: ecco le posizioni di oggi. Chiamparino fa il tris e affida a Repubblica il lancio del suo documento. “Io non mi schiero – afferma il sindaco di Torino -, ma punto ad abbandonare il vecchio Pd, viziato dalla grave malattia delle correnti”. Sulla Stampa Fassino lancia Franceschini che incassa anche l’appoggio di Cofferati. “Dario di sinistra più di Bersani”, titola il Riformista. E sempre il quotidiano di Torino apre con un pezzo che riporta le repliche all’intervista di ieri a D’Alema. Accade come nelle lunghe storie a fumetti, quando all’angolo in basso a destra dell’ultima vignetta appariva un numero trattino e continua. In attesa della fine, sfoglio la mia mazzetta. Tra le prese di posizione arriva anche quella di Enzo Carra, pro Franceschini. Mentre Chiti segue l’esempio di Anna Finocchiaro e sull’Unità invita: “Non schieramoci a prescindere dai temi”.

Ignazio Marino è sotto i riflettori di Panorama (in technicolor) e sempre i Piombini parlano di tesseramento sul Corriere.

Peppino Caldarola again. Ieri più esteso, oggi più conciso procede a passo di Mambo sul Riformista. “Ecco ciò che D’Alema non dice”. Chi avrà troppa fantasia? Bugia o mancata verità? Tra ritmi sudamericani e canzoni d’autore, passo al fiele quotidiano. Una dose al giorno, come una specie di vaccino. “Che pena per la democrazia italiana” scrive Paolo Guzzanti su Panorama.

E così si chiude il cerchio. Oggi mi merito un chinotto, sì ma doppio.

AleCap

Categorie: Verso il congresso

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