di Lucio Scarpa.
Oggi è venuto Ignazio Marino a Venezia per un incontro con Felice Casson intitolato “cittadinanza, diritti, legalità”, presentato da Marta Meo, ovviamente si è parlato soprattutto della candidatura di Marino, ma il tema dell’incontro è tornato a più riprese durante il dialogo.
Marino ha passato il test fondamentale da segretario. È rimasto in abito blu e cravatta, senza svenire o grondare sudore malgrado l’aula fosse senza aria condizionata. Solo un vero Segretario poteva farcela.
Marino ha annunciato i quattro punti fondamentali del suo programma:
- solidarietà
- rispetto delle regole
- cultura del merito
- laicità dello stato
Attorno a questi quattro punti cardine ha incentrato la sua visione del partito e della società che intende proporre; una visione in cui i quattro punti non sono semplici paroline a sé stanti ma punti programmatici strettamente collegati fra loro per creare la base di una visione complessiva articolata.
È stato particolarmente ispirato e coinvolgente nella parte sulla meritocrazia, si capisce che è un argomento che sente particolarmente propria, e su quel tema ha dato ai presenti una grandissima sensazione di credibilità; non si è, invece, soffermato sulla laicità o sul testamento biologico.
Probabilmente così facendo ha rinunciato a qualche applauso, ma è riuscito ad evitare il tormentone della candidatura monotematica.
Ha rinunciato anche ai prevedibili applausi che avrebbe ottenuto attaccando gli altri candidati, anzi si è più volte soffermato sull’importanza di avere un partito unito dal 26 ottobre e sull’impegno ad accettare qualsiasi risultato da parte di tutti. Il tempo era insufficiente per approfondire il suo programma, e gli organizzatori hanno preferito lasciare molto spazio a interventi e domande del pubblico.
Marino ha preso nota con diligenza di tutti gli interventi e non si è nascosto nelle risposte; ce ne sono alcune che mi paiono degne di essere riportate qui.
A una domanda “provocatoria” su un suo presunto appoggio a Bersani in caso di mancata elezione diretta del segretario alle primarie è stato categorico nella smentita. Dice di non aver nessuna intenzione di fare accordi a priori con nessuno e che darà entro l’estate una decina di punti che ritiene irrinunciabili e solo su quelli discuterà con gli “avversari”.
Sul nucleare ha detto un si convinto alla ricerca, ma un no altrettanto convinto alla costruzione di centrali in questo momento, anche se sull’aspetto energia e ambiente non si è soffermato quasi per niente.
Ultima risposta importante, quella probabilmente più attesa, è stata alla domanda sulla sua inesperienza politica.
Ha detto una cosa semplicissima: la prima cosa che farò in caso di elezione sarà cambiare l’arredamento dell’ufficio del Segretario; via la scrivania con una sola poltrone per gli ospiti, e al suo posto un tavolo da riunione rotondo attorno al quale riunire gli esperti del tema in agenda quel giorno. Dal tavolo ci si alza solo quando si è trovata una risposta soddisfacente e si va a raccontarla convinti.
Da notare che alla fine si è creata una coda nel banchetto dove ci si poteva iscrivere al PD e firmare per la candidatura di Marino. Su questo non ho nessun dubbio, questa candidatura è decisamente positiva per alzare il livello del dibattito interno e per aumentare la partecipazione nel PD.





6 risposte finora ↓
Gianni // 17 Luglio 2009 a 7:45 am
Nel punto “rispetto delle regole” si e’ riferito al limite del 21 luglio per il tesseramento al congresso?
Gianni // 17 Luglio 2009 a 7:49 am
Scusa, un altra domanda tecnica: il “banchetto dove ci si poteva iscrivere al PD”? Erano tutti residenti nella zona di quel circolo, quelli che si sono iscritti al PD?
Anche questa immagino sia nel punto “rispetto delle regole”.
lucio // 17 Luglio 2009 a 2:36 pm
strano, non mi sarei mai aspettato delle domande provocatorie da Gianni…
e non mi sarei mai aspettato delle insinuazioni da parte sua.
al banchetto c’erano rappresentanti di diversi circoli, cosi ognuno ha potuto iscriversi a quello di riferimento.
Marino non ha detto nulla sul prolungamento del tesseramento, non è al centro del suo programma quello, strano che ci si attacchi a una piccola dichiarazione per screditare l’avversario. non me lo aspetterei mai da un esperto della politica come te.
Gianni // 17 Luglio 2009 a 3:16 pm
Gli unici a considerare provocatorie insinuazioni delle semplici domande siete tu e Berlusconi, ci sara’ una ragione. La medesima concezione della democrazia, suppongo.
Prendo quindi nota del fatto che tu consideri screditante per Marino la sua richiesta di prolungare i limiti del tesseramento. Almeno un punto di accordo lo abbiamo, allora.
lucio // 17 Luglio 2009 a 4:08 pm
non pensavo scrivessi anche a berlusconi :)
se a qualcuno interessa il video dell’incontro, lo trova qui: http://www.partitodemocraticoveneto.org/moovie.asp?ID_evento=69
gigicogo // 22 Luglio 2009 a 1:56 pm
Caro Lucio,
come ti ho già scritto, mio malgrado, non sono ottimista come te.
E questo mi duole, perchè da simpatizzante (non iscritto) vedo cose diverse da quelle che vedete voi. E vorrei davvero che non fosse così.
Secondo me non c’è entusiasmo, non c’è propulsione, mancano litri e litri di benzina da una base che ho visto noiosa e annoiata.
Il mio post con le considerazioni è venuto di getto: http://www.webeconoscenza.net/2009/07/16/sconfitti-per-noia/
Provate a rileggerlo, così potete provare alcune senzazioni di chi vorrebbe tuffarsi nell’avventura, ma vede solo nebbia, tanta nebbia.
p.s. Marino sembra davvero una brava persona e gli auguro ogni bene