Archivio Mensile: luglio 2009

5 milioni di euro

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Rinasce più brutto di prima il sito italia.it. Secondo Federico Cella (via PF) la nuova versione è costata cinque milioni di euro, meno dei sette spesi per quella precedente e con il grande vantaggio di avere il Presidente del  Consiglio nella home page (l’Italia sono io) in una foto di qualche anno fa, come di qualche anno fa è la grafica del sito. Resta invece il discusso logo Magic Italy che ricorda Magic America presentato poi da un Ministro che assomiglia a Maurizia Paradiso.

Marino a Venezia

di Lucio Scarpa.

Oggi è venuto Ignazio Marino a Venezia per un incontro con Felice Casson intitolato “cittadinanza, diritti, legalità”, presentato da Marta Meo, ovviamente si è parlato soprattutto della candidatura di Marino, ma il tema dell’incontro è tornato a più riprese durante il dialogo.

Marino ha passato il test fondamentale da segretario. È rimasto in abito blu e cravatta, senza svenire o grondare sudore malgrado l’aula fosse senza aria condizionata. Solo un vero Segretario poteva farcela.

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Twitter rassegna

grillo annuncia presenza virtuale al congresso e considera pd polizza salva berlusconi (54)

marino chiede una proroga del tesseramento fino al 31 luglio (79)

marino, terzo incomodo, poi decisivo al ballottaggio, attivissimo parla del futuro e di d’alema (45)

gentiloni: “perché il partito a 5 stelle non può essere l’Italia dei valori?” (63)

alla festa della cgil “contro la crisi” invitato solo bersani, ma i tre candidati sono “uguali” (45)

franceschini oggi a roma presenta la candidatura. un discorso al 70% sui problemi dell’italia. un giardino come sfondo (21)

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Grillo e non più grillo

Vince ancora lui. Se la valutazione è tanto al chilo, la bilancia fa scendere ancora una volta il piatto che ospita azioni e reazioni alla possibile candidatura di Beppe Grillo alle primarie. Luigi Berlinguer spiega su Europa perché lo statuto non permette al comico di candidarsi alla carica di segretario, ma il Sole 24 Ore contesta questa reazione giurisprudenziale della vicenda. “Che c’entra il Grillo Urlante con il sogno di vedere una sinistra liberal e raziocinante come in America e nel resto d’Europa?”. E non si risponde con gli articoli dei regolamenti. “Il Pd deve smettere di ascoltare le prediche del Grillo Urlante, dentro e fuori dai circhi”. Punto. E continuo a sfogliare  le pagine de grillibus. Claudio Burlando consiglia di “dargli la tessera per non farne un martire”. Il Corriere, invece, prosegue con un taglio di cronaca. Dopo il no ad Arzachena, ora Grillo ci prova a Genova. Per il Giornale, invece, esiste un disegno dietro questa operazione: Di Pietro usa Grillo per sbranare il Pd. La Padania taglia corto e sentenzia: “Il Pd è proprio con l’acqua alla gola”, come reazione al respingimento di Grillo.

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Cattivi pensieri

Avanzo l’ipotesi che Beppe Grillo abbia annunciato la sua candidatura alla segreteria del Pd solo per risalire nella classifica di BlogBabel.

[Malvino]

Oggi Sciopero

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dallafantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Retecome strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere. Le disposizioni contenute nel “Decreto Alfano” sulle intercettazioni rientrano all’interno di questa offensiva.

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Nord-Art

Belle idee che lasciamo alla Lega:

Nel segno della legalità. Per tutta la giornata 50 writer si sono sfidati a colpi di bombolette spray sui muri della stazione ferroviaria di Seregno (Monza-Brianza). Provenienti da ogni parte d’Italia – Milano, Varese, Bari, Oristano – hanno indossato le mascherine e si sono messi al lavoro. Spazio alla fantasia lungo oltre 180 metri di parete che dalla mattina alla sera ha cambiato faccia. Un contest writing voluto dall’amministrazione leghista della cittadina brianzola, che ha deciso di affidare la strada ai ragazzi. Una zona degradata che da adesso sarà gestita dai giovani del posto. “Uno spazio per creare liberamente e senza paura di incorrere in sanzioni”, dice Livio, 24 anni, uno degli organizzatori, che ha all’attivo tremila murales sparsi per il Paese. “E’ necessario rispondere alle esigenze espressive delle nuove generazioni – spiega il sindaco, Giacinto Mariani – I divieti a tutti i costi sono solo controproducenti”

[da Repubblica]

Bar-zelletta

Bardelgrillo“Questo è un bar di merda e soltanto se tu mi assumerai potrà diventare un locale all’altezza dei tempi”
“Ma se è così bravo, perché non ne apre uno lei di bar?”
“Perché a me non interessa aprirne uno nuovo. Io voglio essere assunto in questo bar”
“Se vuole glielo vendo”
“No, non te lo compro. Io voglio soltanto essere assunto qui, tu mi dai carta bianca e vedrai come te lo trasformo questo cazzo di posto!”
“E se a me poi non piacesse?”
“Cazzi tuoi!”
“Ma scusi, che referenze ha? In quali bar ha lavorato prima di oggi?”
“Che t’importa? Io ti farò le paste con la crema prodotta biologicamente e il caffè biodinamico. Non ti basta?”

[Da nonunacosaseria]

Bocciodròmi

Caro Diego, durante l’intervista che gli hai fatto, alla domanda “vuoi rifare il Pci?” Bersani ha risposto che lui pensa piuttosto a fare l’Avis, e che vorrebbe un partito organizzato come una bocciofila. Ti piacciono tutte ‘ste metafore? Io mica le ho capite.

Circolo Pd Rischio Curling

Un blog (Il nuovo mondo di Galatea) il giorno dopo l’intervista così commentava: “per ora stiamo a mezza via: nel PD ci sono continui spargimenti di sangue fra gente che ha l’età per giocare alle bocce”. Un commentatore di quel blog, pensando a Berlusconi, ancor meglio sintetizzava: “Dall’altra parte della barricata, oltre a succhiarci il sangue, si divertono con ben altre bocce, ma almeno si divertono”. Franceschini s’è poi fatto fotografare con una boccia in mano, Il Giornale ha fotomontato Bersani a tutta prima pagina intento a sbocciare. L’impressione è che per evitare il parallelo col Pci Pierluigi si sia beccato più prese per il culo che se avesse risposto, semplicemente, di sì, magari risultando meno nostalgico di un fan di bocciodromi (o bocciodròmi, come dice lui).

[da La Z di Zoro]

Parliamone