Archivio Mensile: settembre 2009

Un senso a questa musica

Matteo Bordone voterà Bersani e con una metafora spiega perché: meglio un batterista che non si discosti dalla solita musica del gruppo di un batterista che sappia fare il suo mestiere e dare il tempo agli altri. Contento lui…

Nessuno mi può giudicare

Ma io posso sparar giudizi. Caterina Caselli si scaglia contro il p2p e a favore delle leggi restrittive francesi. Gli artisti che distribuiscono musica liberamente, e che magari proprio in questo modo si son fatti conoscere, sono solo eccezioni, per lei, ma il futuro della musica deve rimanere nelle mani delle case discografiche tradizionali. Sarà forse perché è proprietaria di una di esse?

Domande e preghiere

«Ma com’è che a Gioacchino Sferrazza, presidente dell’Akragas Calcio, che dedica una vittoria della sua squadra all’amico mafioso, gli tolgono il campo e forse anche la presidenza della squadra, mentre l’on. Silvio Berlusconi, che ha definito eroico il comportamento di un suo vecchio dipendente mafioso, ha mantenuto il seggio in Parlamento ed è stato subito nominato presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana?»

(Giuseppe Paladina su Facebook)

Caro Dio, porca miseria: quando ti ho chiesto di poter far arrestare un ultrasettantenne che andava con le minorenni, io non intendevo Roman Polanski!

(Michele Boroni su FriendFeed)

Macché, non siamo mica un paese razzista

Una piccola raccolta, a cura di Metilparaben:

Auguri

Berlusconi compie 73 anni. Aumenta il digital divide.

Convergenze parallele

Una cosa fra tante che accomuna Belpietro, Feltri e Grillo: l’attacco al canone RAI

Confronti a distanza 1/3 : “Un congresso che non mi entusiasma”

Il Politico.it ha deciso di ospitare tre interviste a degli “importanti esponenti” delle diverse mozioni.

Si comincia con Andrea Orlando per la mozione Bersani che ha rilasciato la dichiarazione del titolo e ha poi attaccato Marino, accusandolo di volere la “dittatura della maggioranza”.

Lo stesso Orlando torna alla fine sulla questione dei brogli calabresi con un “Accorgersene solo quando questo fenomeno ci penalizza, magari avendolo utilizzato precedentemente, mi sembra quanto meno ipocrita“.

Siamo d’accordo, ma se lui lo sapeva prima perché è stato zitto?

Ultimo tango a Zagarolo

Riportiamo una citazione del racconto di Mario Posterous su un congresso alquanto strano nel suo svolgimento…
Alle dieci si inizia lo spoglio, e subito mi accorgo che il voto di circolo è stato usato con successo come pretesto per realizzare scopi locali. I due ispiratori delle liste a sostegno di Franceschini non mi sono sembrati particolarmente interessati alla mozione, nessuno di loro ha mostrato l’intenzione di partecipare al dibattito, tuttavia si sapeva che Franceschini avrebbe fatto il botto perché così era stato deciso prima.
In effetti, Franceschini prende la bellezza di 310 voti su 343 validi, quasi equamente divisi tra le liste che, vengo a sapere, raccolgono rispettivamente sostenitori dei DS e della Margherita (i DS prevalgono di una ventina di voti). Tutto questo perché a breve ci saranno le elezioni comunali e i due schieramenti interni devono capire quali saranno i loro rapporti di forza.
Agli altri le briciole: 23 voti per Bersani e 10 per Marino.

Un’opposizione seria, compatta, affidabile

dal blog di Alessandro Gilioli

Mentre l’ex ministro Visco (e non è il solo, ndr) dice che se le primarie non confermano la scelta dei circoli bisogna sciogliere il partito, l’ex vicepremier Rutelli presenta un libro in cui spiega che il Pd non è mai nato, e l’ex ministra Bindi rivela che circolano organigrammi per rifare la spartizione delle uniche poltrone rimaste al partito (quelle di Camera e Senato) e Civati riporta le voci secondo cui qualcuno vuole che Franceschini si ritiri, ma Franceschini nega e dopo aver fatto il cameriere alle feste del Pd passa il sabato a sbandierare il tricolore sul Po.

Intanto in un paese di provincia di Cosenza la mozione Bersani ha curiosamente ottenuto più votanti di quanti hanno votato Pd alle ultime elezioni.

Famiglia allargata

(hat tip: Collettivo Mauro Repetto)