Termometro politico ha analizzato in profondità i dati di tesseramento e il voto ai congressi di circolo, dalla cui distribuzione si posson trarre alcune evidenze: Campania e Calabria sono regioni con un rapporto iscritti-elettori un po’ anomalo… indovinate chi ha vinto, lì?
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Bene. Ci sono stati dei brogli in Campania e Calabria? Vediamo se la redazione di questo blog ha il coraggio di fare delle affermazioni di merito, oppure si rifugia vigliaccamente nella insinuazione mafiosa e nella calunnia.
Prego.
Il segretario del partito, a Ballarò, ha ammesso i brogli. Noi ci siam limitati a portare dei dati su cui riflettere. Grazie.
Nessuno ha ammesso nessun broglio, perche’ non ci sono stati. E il problema non e’ quel che dice il segretairo del partito, che in caso di brogli si dovrebbe dimettere, ma quello che tu insinui vigliaccamente su questo blog senza nemmeno avere la dignita’ di affermarlo.
Io ho portato dei numeri (una ricerca) e dei fatti (le parole di quello che mi risulta sia anche il tuo segretario, anche se Penati la pensa diversamente), se per te numeri e fatti sono insinuazioni prendo atto di questo. O forse sai qualcosa che io non so, e pensavi che l’avessimo scoperta?
Se io sapessi qualcosa ne informerei immediatamente le autorita’ di controllo o la magistratura. C’e’ invece chi preferisce, pur non sapendo niente, fare delle insinuazioni vili e irresponsabili. Ma io sono un buon cittadino che ha avuto la fortuna di crescere in una terra prospera, colta e libera. Altri che invece hanno respirato fin dall’ infanzia i miasmi della vigliaccheria mafiosa possono non avere avuto l’integrita’ per liberarsene. D’ altra parte lo dice anche Marino che il nostro partito ne e’ inquinato, e leggendo certe cose mi sento di dargli ragione.
So che nei luoghi e con l’ideologia con cui sei cresciuto è difficile distinguere il partito dallo stato, ma ti informo che la magistratura persegue quelli che a norma di legge son reati, e non si interessa certo del fatto che in una regione ci siano quasi più iscritti che elettori. Lì intervengono considerazioni politiche, che posson esser lette in modi differenti. Evidentemente in quei posti son pochi ma convintissimi e si iscrivono tutti in massa al partito. Oppure faresti altre ipotesi, e se fossi cresciuto in quelle zone lo capiresti anche tu, non vedendo nel resto dell’anno iscritti attivi sul territorio neanche a pagarli.
Comunque ti sapevo di destra, ma leghista e razzista nei confronti del sud no. Sei della scuola Maurizio Ferrini (di cui Bersani è un perfetto sosia, tra l’altro, anche se emiliano e non romagnolo)?
Cosa fai, insulti? Razzista te lo tieni per te, altrimenti preparati a risponderne nelle sedi appropriate.
La magistratura si interessa di reati, ed alterare dolosamente l’ elezione delle cariche di un ente privato che utilizza fondi pubblici e’ un reato. Se non e’ un reato e’ comunque una irregolarita’ che andrebbe segnalata alle autorita’ di controllo del partito, non insinuata vigliaccamente e anonimamente su un blog.
Sapevo che hai un concetto molto superficiale della civilita’, ma mi dispiace che qualcuno cosi’ tollerante con l’ illegalita’ si spacci per un militante del nostro partito.
Nella terra dove sono nato io si distingue benissimo lo stato, del quale nessuno sente il bisogno, dalle altre istituzioni pubbliche e queste dai partiti. : le istituzioni pubbliche sono prestigiose e rispettate, i partiti forti e partecipati. Mi dispiace sinceramente per chi non ha avuto mai la possibilita’ di apprezzare uno dei luoghi piu’ civili del mondo, ma nel tuo caso mi dispiace un po’ meno: perlomeno c’e’ meno pericolo di incontrare in Piazza Maggiore uno che parla e scrive come un mafioso.
Caro Gianni,
non insulto ma noto il tuo atteggiamento insultante e, ripeto, razzista, nell’attribuire la parola mafia a chi viene dal sud, oltre all’atteggiamento prepotente di chi in difficoltà dialettica si appella alla minaccia di querela.
La gente che ti legge ha imparato a conoscerti, ed è inutile andar oltre. La tua regione si è evoluta, dai tempi dei contatti del PCI con l’Unione Sovietica, tu sei evidentemente rimasto nostalgico dello zio Iosif.
Detto questo, ripeto che riportare una statistica (nulla di denunciabile, dunque) e le parole del segretario del partito non è insinuare un bel nulla ma solo far riflettere su dei dati, da cui ognuno può trarre le sue conclusioni. E a giudicare dalla tua reazione scomposta, sembra che la tua di conclusione l’hai tratta, e sia un nervo scoperto che fa male.
Non attribuisco la parola mafia a chi viene dal sud, la attribuisco ai tuoi atteggiamenti vili e insinuanti. E sei tu che invece attribuisci ideologie e nostalgie a chi viene dalla mia regione, anche se devo dire, nel tuo caso, piu’ che di razzismo si tratta di gretto provincialismo e di crassa ignoranza. Veramente da compatire, si vergognerebbe Bonaiuti e scrivere idiozie del genere.
Io poi non mi sono affatto scomposto: ho chiesto solo che l’ anonimo autore di quel post, che insinuava una associazione tra irregolarita’ di tesseramento e le vittorie di Bersani, avesse il coraggio di affermare quello che insinuava, mettendosi a disposizione del giudizio e della legge, che le persone civili di tutte le regioni rispettano e a cui obbediscono.
L’ autore di quella insinuazione vigliacca preferisce comportarsi da vigliacco: ne prendo atto, non mi si sposta nemmeno un capello. Non mi sorprende nemmeno, a dire la verita’, dato che viene da uno che parla e scrive come un mafioso e insulta chi gli chiede di argomentare le sue calunnie. Tu sostieni Marino, vero?
Anch’io se oltre a minacciare e insultare sai anche leggere non ho attribuito un certo modo di pensare a tutta la tua regione, almeno non più da qualche decennio a questa parte (sempre che tu non voglia negare i rapporti PCI-URSS del passato, anche). Evoluzioni storiche che devi esserti perso, evidentemente, come ti sei perso il concetto di calunnia se continui a sostenere che dei dati possano calunniare qualcuno. Ma se di calunnie si tratta saprai sicuramente farle valere davanti a un tribunale, denunciando me e anche il segretario del nostro partito che ha detto cose ben peggiori (parlando di brogli) e senza il supporto dei dati. Altimenti devo pensare che tutta la tua pappardella insultante sulla legalità era solo strumentale, che non hai niente in mano e volevi solo minacciare, brandendo il diritto a mo’ di clava come un personaggio manzoniano e sperando di aver di fronte un pavido ignorante che si spaventi? Sono abituato a rispettar la legge, io, e non ho nulla da temere, e sai anche tu che in questo post non c’è nulla che superi alcun limite legale. Al massimo sto tirando per bocciare quando tu preferivi tirare a punto, per usare una metafora cara al tuo candidato preferito. Capita, in un paese libero, che uno possa fare una scelta diversa dalla tua. Non tutti hanno la rigida disciplina di Maurizio Ferrini “non capisco, ma mi adeguo”.
Dei rapporti PCI – URSS se ne occupano persone serie, che li studiano, oppure tu, Feltri e Bonaiuti, con la differenza che loro, a differenza di te, sono pagati bene. Io non ho tempo di spiegarteli, e lascio che chi ti legge ti derida per la tua ignoranza e il tuo provincialismo. Persino il razzismo temporaneo (“i negri non sono piu’ quelli di una volta, da qualche decennio”) non riesce a rendere il tuo scritto ancora piu’ patetico.
Tornando a oggi: tu hai insinuato una associazione tra (presunte) irregolarita’ di tesseramento e le vittorie di Bersani. Sei in grado di dire che ci sono irregolarita’ nelle vittorie di Bersani? Se sei in grado fallo, magari alla commissione di garanzia anziche’ dietro l’ anonimato di un blog. Se non sei in grado non hai bisogno di essere altro: omm’, mezz’ omm’, omm’ i mmerada o quaqquaraqua: i lettori scelgono da soli la casellina dove metterti.
La differenza è che io non ho insinuato nulla, l’associazione l’hai fatta tu liberamente a partire dai dati, che son l’unica cosa che mi son limitato a presentare. Ma evidentemente se leghi il nome del tuo candidato alle irregolarità sai qualcosa che io non so. E dato che minacci querele per poi ritirarti, io saprei in che casella metterti, sempre a patto di saper fare una citazione, dato che l’hai anche sbagliata. Rileggiti Sciascia, invece di finger di sapere cose che non sai.
Chi ti ha detto che mi ritiro? Mi stai anche accusando di essere al corrente di irregolarita’ che non ho denunciato, ne risponderai di fronte a quella stessa legge ceh tanto disprezzi e dileggi.
Caro Gianni, è sempre bello vedere due compagni di partito che finiscono in tribunale. Ma poiché la legge non la disprezzo affatto come tu mi accusi, ma anzi son sicuro (e lo sai anche tu) di non aver violato alcuna norma e di non aver affermato nulla che possa esser perseguibile (compresa la cosa del fatto che tu saresti al corrente di irregolarità, io non l’ho detto, hai fatto tutto tu), procedi pure.