Renzo, Figlio mio, Hai (finalmente) finito la tua scuola media superiore. Sei stato bravo. Tre volte ti hanno bocciato e per questo ora sei un eroe padano (anche se quella tesina sul federalismo Ziocan ma non potevi fare una cosa semplice tipo economia domestica?? Dovevi proprio stuzzicare la suscettibilità di quei docenti meridionali? Lo sai che a queste boiate sul nord e il sud i terroni ci tengono). Sei già arrivato molto più avanti negli studi di quanto abbia fatto ciascuno di noi. Hai fatto molto di più di quello che io e Castelli e Maroni e Zaia, conoscendoti, ci aspettassimo; in effetti nessuno aveva scommesso una lira (figuriamoci un euro) sul tuo diploma. E soprattutto, hai già fatto molto di più di quanto effettivamente ti serva. Ora che hai finito puoi finalmente buttare i libri al cesso, appendere il pezzo di carta da qualche parte (mi raccomando, non lo lasciare sul pacco di manifesti “Fermiamoli, arrivano a Milioni” sennò va a finire che l’Attacchino te lo incolla in strada e ci paghi pure la multa per affissione illegale) e pensare con gioia a quello che ora ti aspetta. Questo “paese”, il NOSTRO paese, siamo riusciti a riformarlo come ci piace ed è un posto dove finalmente quelli come noi possono stare con orgoglio, raggiungendo i traguardi che ci competono. Non so se riesci a capire (proverò a spiegartelo semplicemente) il perché di tanta gioia e perchè abbiamo la certezza di un futuro che ci vedrà vincitori per sempre. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sei cre…ativo e quanto sia forte il tuo senso di giustizia e la tua voglia di arrivare a risultati senza fare e sapere un cazzo, come d’altrode è giusto visto che sei mio figlio. E quanto sia giusta diocan l’idea che lo studio duro sia solo una perdita di tempo per sfigati con la puzza sotto il naso o per quelli che della vita non hanno capito un cazzo.
Ecco, guardati attorno ora. Tutto questo è finito. Abbiamo finalmente eliminato il bisogno di sapere, di capire. Di fare. Ora, per noi, basta solo essere. Abbiamo dato ad alcuni i privilegi e tolto a tutti gli altri. Abbiamo creato una classe di privilegiati, e noi siamo i privilegiati. E siccome quelli senza privilegi sanno che noi siamo più belli, più ricchi e più forti e che per essere più belli, più ricchi e più forti non bisogna studiare o sapere qualcosa ma si deve invece studiare o sapere un cazzo, ora tutti questi sfigati senza privilegi ci idolatrano perché sanno che per arrivare in fondo o essere famosi bisogna sapere un cazzo. Il fatto stesso che Calderoli sia Ministro lo dimostra. Per questo credono ciecamente in noi e faranno per noi le cose che solo in un paese profondamente ingiusto dovrebbero fare tutti. Poi, abbiamo diviso questa società, abbiamo messo il nord contro il sud, il nord e il sud contro gli immigrati, gli italiani contro i rumeni, i rumeni contro i cinesi, i cinesi contro i negri e i negri contro le coste della Sicilia o in fondo al mare, diocan. Con la mia legge abbiamo messo gli immigrati in condizione di schiavitù e illegalità per servircene solo se ci servono, e per buttarli fuori quando non ci servono. E tra gli italiani, abbiamo messo i giovani contro i vecchi, i brutti contro i belli, chi sa contro chi non sa, gli uni contro gli altri. E di volta in volta noi ci mettiamo dalla parte di chi ci serve. E non devi preoccuparti se c’è qualche posto al mondo dove uno come noi sarebbe finito a spalare merda. Lascia che ci vada qualche coglione che ha studiato. Qui non succederà. Ora conta solo l’affiliazione politica, di clan, familistica, finalmente. Non ho ancora capito bene come ci siamo riusciti ma ci siamo riusciti. Sei mio figlio, puoi stare tranquillo. Questo è un paese dove stando semplicemente dietro a un nostro qualsiasi deputato comincerai guadagnando DIECI VOLTE quello che guadagna un ricercatore che si è fatto un culo così studiando roba inutile. E tutto senza fare un cazzo, ti rendi conto? Se non te ne rendi conto – e so che hai sempre avuto difficoltà con i conti – te lo spiego meglio: DIECI VOLTE tanto significa che se il ricercatore guadagna mille euro al mese, tu con la sola licenza media superiore ne guadagni 1000 moltiplicato 10 ovvero 10000 (diecimila). Per avere lo stesso risultato puoi anche addizionare (fare la somma) mille per dieci volte, così 1000 + 1000 + 1000 + 1000 + 1000 + 1000 + 1000 + 1000 + 1000 + 1000 = 10000. I conti tornano, visto? Sei davvero bravo figlio mio.
E quando ti sarai rotto i maroni (non Maroni, quello non si rompe) potrai entrare tu stesso in politica, o nello spettacolo o dove vuoi- e allora guadagnerai CENTO VOLTE quello che guadagna un docente di scuola superiore con 10 anni di anzianità (uno come quel terrone che ti ha bocciato, sai che bella soddisfazione quando gli passerai accanto alla sua uno scassata col tuo SUV verdepadano). E appena troviamo un posto degno di te e del cognome che porti puoi diventare grande manager di un’azienda di Stato o di qualche privatizzata, e allora guadagnerai MILLE VOLTE quello che guadagna un operaio che sgobba venti ore al giorno per mille euro al mese in qualche fabbrichetta sperduta nelle langhe, con contratto a tempo, in condizioni di sicurezza degne di loro, senza alcuna tutela. Non so dirti con esattezza quanto sia mille volte mille euro perché moltiplicare per mille ho difficoltà pure io ma penso che sia davvero tanto diocan. Puoi comunque telefonare a Tremonti, credo che lui la risposta potrebbe sapertela dare. Magari non subito, ci dovrà pensare un po’ su. Insomma questo paese oggi è una pacchia. Per noi. Pensa, per viaggiare puoi prendere una delle auto blu che ti verrà assegnata, oppure un volo di Stato o anche se vuoi un sommergibile della Marina (Però ricordati di non prendere mai un aereo Alitalia che non ti conviene per tanti motivi te capì? Gli aerei Alitalia sono quelli che hanno il verde e il rosso sulla coda e che partono dagli aeroporti per poveracci tipo Malpensa). Uno come te, ora può entrare nel Consiglio di Amministrazione di una Multiutility non sapendo nulla di Energie, Gas o Elettricità (io, per esempio, mi sono diplomato alla Scuola Radio Elettra e non ne capisco niente di elettricità né di tante altre cose, e sono Senatore). Puoi entrare in Consiglio Comunale, Regionale, in Parlamento o dove vuoi, non ti serve altro. Non ti serve nemmeno la fedina penale pulita. Non ti serve altro che quello che già hai: la carta d’identità, il tuo cognome. Potrei continuare all’infinito elencandoti i posti che ti sono riservati, ma finirei per annoiarti, e nemmeno li capiresti. E questo non importa, in fondo. Per questo, con il cuore gonfio di gioia, ti dico di tornare qui, in Italia. Lascia che a partire siano gli sfigati, i figli di nessuno, quelli senza appoggi, i coglioni che davvero credono che sia giusto fare qualcosa, quelli che hanno studiato, i miserabili, quelli pari agli extra che arrivano in questo paese sui barconi. Non pensare nemmeno di andare fuori dall’Italia per un motivo diverso dalla vacanza o dal correre dietro a qualche ragazza disposta a dartela (cosa non facile, mi rendo conto, ma il mondo è grande), anche se è più facile se vai a Villa Certosa con gli altri, senza dover affrontare viaggi lunghi e pericolosi, che prendi freddo e poi hai pure difficoltà con le lingue. Con tutte. Dammi retta, ora puoi tornare da Strasburgo e fare qui le stesse cose che fai lì, ovvero un cazzo. Ne hai tutto il diritto. Hai il diritto di vivere come deve vivere il figlio di un grande statista e politico.
Con gioia ed affetto, tuo Padre. On. Umberto Bossi, repubblica italiana