Da The Frontpage

Nunc est bibendum. Benvenuti alla Weinerei! A Berlino il Muro è caduto, ma il socialismo, almeno quello utopico e privo di barbarie, vive ancora. E ha persino un indirizzo, anzi cinque, per la precisione, tutti concentrati nella zona di Prenzlauerberg-Mitte della vecchia Berlino Est: sono le Weinereien (letteralmente, ‘enoteche’).
Questi luoghi si sono fatti conoscere come una vera e propria istituzione socio-economico-culinaria della capitale tedesca, una realizzazione in formato calice di quel sogno marxista che l’ex Ddr non è mai riuscita a realizzare.
Ecco le istruzioni: fino alle 20, tutto a 2 €. Dalle 20 in poi, si comincia. Per prima cosa si lancia un euro in una ciotola di vetro, o magari sarà un porcellino salvadanaio, o qualsiasi altro recipiente la fantasia del proprietario abbia voluto suggerire. In cambio, si riceve un bicchiere. Il secondo passo è mescersi da bere. Un primo bicchiere, poi un secondo, eventualmente un terzo e un quarto. E il conto? Alla fine della serata, ciascuno paga il prezzo che considera appropriato, in rapporto a quanto ha bevuto e a quanto può permettersi di pagare.
Strano ma vero, l’esperimento funziona! Ovviamente, si può anche mangiare e riccamente: le sorprese della cucina variano da cibi molto semplici (pane, pasta, insalata) a preparazioni più elaborate, come zuppe, ravioli fatti in casa, risotti ecc., e il vino si fa sempre più buono man mano che il numero di bicchieri supera il secondo. L’atmosfera è intima e rilassata, abbastanza salottiera, tra sedie spaiate, divani di antiquariato, bicchieri da mercato delle pulci e stampe dal gusto a metà tra il retro e il Kitsch. La clientela, estremamente eterogenea, con un tocco cosmopolita.
“Da ciascuno secondo le sue capacità, e a ciascuno secondo i suoi bisogni”. Se le Weinereien dovessero scegliersi un motto, sarebbe questo.
Questo curioso progetto offre alcuni spunti di riflessione: innanzitutto perché funziona, il che dimostra che, a livello ludico e sperimentale, le persone sono ancora capaci di fare valutazioni e stime al di là del prezzo imposto. Le Weinereien sono un esempio di economia pre-capitalistica, di un’economia senza mercato. Ma ciò che le rende interessanti è che non si tratta di comunità per adepti o fanatici, che hanno scelto e sottoscritto un set di regole da seguire una volta per tutte. Qui l’accordo è libero, volontario e trasparente e, a quanto pare, per qualcuno che fa il furbo ce ne sono sempre altrettanti per cui il valore del servizio merita ben un premio.
“Pay as you wish”: l’obolo che si lascia alla fine, corrisponde quindi al prezzo di un’idea. Alla valutazione onesta e non coatta del servizio, della bontà dei prodotti offerti. Partecipare senza approfittare è una lezione di civismo e convivenza. Offrire senza imporre è una scelta sicuramente rischiosa, ma trasparente e solidale.
[UPDATE]: A Mesola il Ristorante “La Falce e il bischero” ha preso esempio