Nei giorni confusi del decreto del governo sul testamento biologico i due maggiori quotidiani italiani, il Corriere della Sera e La Repubblica mostravano risultati evidentemente differenti. Il primo con un sondaggio del Porf. Mannheimer restituiva un’italia “divisa in due”, il secondo con un sondaggio dell’IPR dava invece la maggiornaza degli italiani favorevole alle scelte di Beppino Englaro. Uno dei due aveva sbagliato a contare? Niente affato, perchè le percentuali riportate rappresentano le risposte a due differenti domende, come ci spiega Paolo Natale su Europa.
Ed infatti quando Mannheimer ha ripetuto la domanda in maniera diversa è giunto a ben diverse conclusioni:
1. Le volontà espresse dal soggetto nella sua dichiarazione anticipata di trattamento sono prese in considerazione dal medico curante che, sentito il fiduciario, annota nella cartella clinica le motivazioni per le quali ritiene di seguirle o meno.
TESTAMENTO BIOLOGICO: LA CAUSA SU FACEBOOK RAGGIUNGE QUOTA 100MILA ADESIONI,
MARINO: “ITALIA PAESE MIGLIORE DI CHI LO GOVERNA”
In centomila per sostenere il ddl Marino sul testamento biologico. E’ questo ad oggi lo straordinario numero di adesioni raccolte su Facebook dal circolo online del Pd “Barack Obama”, a sostegno di una legge sul testamento biologico che lasci ai cittadini la libertà di scegliere. (continua…)
(In un momento in cui gli sciacalli già si scagliano contro il povero corpo di Eluana, pubblichiamo una piccola cronaca delle ultime ore attorno alla clinica dove era ricoverata, ad opera di Alessandro Tavano che era presente sul posto)
E’ ormai buio ma lo schermo sui gradini della chiesa delle Grazie illumina i miei passi. C’è il viso di Eluana e un invito a illuminare le coscienze di chi decide. Gli ultimi si affrettano per il rosario per Eluana. Un modo civile e dignitoso di dimostrarsi cristiani. Mi avvio alla volta della Clinica, un posto mesto che non si guarda volentieri: molti dei miei amici, come me, hanno avuto un parente ricoverato a lungo lì dentro. Siamo circa 150 persone, sul marciapiedi opposto all’entrata: l’associazione Luca Coscioni, nessuna bandiera di partito, persone anziane e giovani, persone abbastanza consapevoli, si evitavano eccessi. Ma sentiamo forte l’opposizione, non ideologica ma di progetto di società civile. Dall’altra parte 5, forse 10 persone, alcune con i camper, un signore con un disabile molto grave che a un certo punto hanno messo al riparo dal freddo, una signora con una bottiglia d’acqua e del pane. Sono persone accese, ma non rispondiamo alle provocazioni. Si calmano. Le interviste placano gli animi: molte tv, intervistano anche un disabile su sedia a rotelle che sostiene Beppino Englaro. Si diffonde la notizia della morte, arriva il sindaco Honsell in clinica, noi andiamo via, per rispetto. Si evitano gli applausi, ma l’assenza di un servizio d’ordine serio fa sì che alcuni partano comunque, accendendo l’altro marciapiedi, che comincia a urlare “assassini”. Non penso sia durato a lungo, le persone si sono disperse, per rispetto, sono rimasti i curiosi e le persone col camper. Sugli schermi di Rete quattro vagano con indecisione. L’unica chiesa che batte le campane a morto è quella delle Grazie. Sul video un attore che recita un testo contro l’autodeterminazione delle persone. La libertà è accettare di non essere completamente liberi, dice. Questo è davvero il rovescio della medaglia delle persone di fede, che deve spingere alla cautela nell’imbastire un discorso razionale insieme a loro. Mi dico proseguendo al buio.
Si, è più facile ‘difendere la vita’ che la libertà di scelta, la libertà di cura, il diritto al consenso informato e alla conseguente libertà di decisione…
Le parole e gli slogan sono più a effetto, ci si porta dietro i cattolici, si prendono voti. Le parole chiave sono poche e chiare, si-famiglia-uomo-donna, no-procreazione-assistita, no-omosessuali, no-dico, no-eutanasia, no-aborto…
Quanto si sta spendendo il Premier a difesa e tutela della vita di Eluana che, secondo lui, sarebbe più al sicuro nella mani del suo governo, pronto a lavorare di notte per salvarla dalla morte, piuttosto che nelle mani del padre, da anni alla ricerca della sua fine più crudele?
Bene, in Italia ‘predicare bene e razzolare male’ è prassi, più grave se lo si fa su temi di vita e morte però: infatti proprio Veronica Berlusconi, come ci dicono su PolisBlog, si sottopose negli anni ottanta ad un aborto terapeutico perchè il bambino non era sano.
Se fossimo in un paese normale Berlusconi tanta incoerenza dovrebbe spiegarla, visto che lui ha esercitato il diritto di scelta quando riguardava la sua famiglia, e si impegna invece cosi tanto a negarlo a tutti gli altri, con la scusa della ‘difesa della vita’!!!
Il lungo viaggio di Eluana Englaro va verso la sua naturale conclusione. Difficile qui esprimere soddisfazione per la terribile battaglia vinta contro avversari numerosi, potenti e ciechi. Prevale il dolore. Come sempre dinanzi a una morte. (continua…)
La rete per il testamento biologico. A pochi giorni dal lancio dell’appello promosso dal sen. Ignazio Marino sul testamento biologico (www.appellotestamentobiologico.it), il popolo di Internet si organizza per far sentire la sua voce a sostegno del disegno di legge promosso dal parlamentare del Pd. (continua…)
Il circolo ha votato già da tempo il proprio appoggio al DDL. “Marino” per il testamento biologico. Oggi segnala il suo appello (di seguito il testo) che invitiamo tutti a sottoscrivere dal sito dell’appello stesso, appellotestamentobiologico.it, o attraverso la raccolta di firme aperta, sul medesimo testo, da Repubblica online.
Appello per il diritto alla libertà di cura
Rispettiamo l’Articolo 32 della Costituzione
Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull’onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico.
Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell’orientamento generale degli italiani.
Rivendichiamo l’indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione. (continua…)
Furono gli Stati Uniti d’America a regolamentare per primi, con il “Patient self determination Act”, nel 1991, il Testamento biologico o Testamento di vita (Living will) a conclusione di un lungo confronto, iniziato negli anni Settanta nelle Corti Supreme di vari Stati, nella Corte federale, e nella società.
Una passo importante su questo terreno, si fece già nel 1976, con un’importante sentenza innovativa della Corte Suprema del New Jersey, destinata a costituire la base di ulteriori pronunciamenti negli altri Stati. La sentenza autorizzò i medici ad interrompere le terapie di sostentamento vitale su una ragazza di 22 anni (“caso Quinlan”) ricoverata in “stato vegetativo persistente”, sulla base del principio che il diritto alla privacy * di ciascun individuo, garantito dal V emendamento della Costituzione, prevale rispetto ai potenziali interessi dello Stato al prolungamento della vita, “nel momento in cui il livello di degrado fisico (…) aumenta, e svanisce la prospettiva di un ritorno ad uno stato di coscienza”. (continua…)