Prima il durissimo giudizio del rapporto 2010 sulla situazione dei Diritti Umani nel mondo, elaborato da Amnesty International, con l’Italia in pessima posizione, fra discriminazioni razziali, disparità di accesso e di trattamento, torture e decessi in carcere.
Adesso è la volta di Action Aid, che accusa il nostro paese di non tener fede agli impegni presi nei confronti dei paesi in via di sviluppo: promesse tante, fatti zero.
Se a questo aggiungiamo l’ennesimo ministro diventato tale per sfuggire ai suoi guai giudiziari, forse ci rendiamo conto del perché, varcato il confine, ci guardano tutti come dei simpatici cialtroni.