Adro o whatever. C’è un problema tecnico. Ci sono competenti e incompetenti (a risolverlo). Un sindaco dà i numeri (sbagliati): 50mila. Un concittadino lo sbugiarda: 10 mila e faccio io. Una trasmissione interpella un campione (non significativo) di “gente”. La gente di competenti e incompetenti non parla. Però ora il problema nell’opinione pubblica è “ci siamo noi” e “ci sono loro”. Chi cerca di spiegare è un professorino. Fuori i professorini dal campo di battaglia. Il tema adesso è l’identità. Come effetto immediato il problema di partenza si aggrava. Non c’è più un problema da risolvere, ma una minaccia. Non interessa più il competente o l’incompetente, ma chi difende dalla minaccia e chi non difende dalla minaccia. Chi vuole difendere dalla minaccia ha una prova dell’esistenza della minaccia: la presenza del problema. Chi dice che i problemi si possono risolvere, evidentemente non coglie la minaccia. E se spiega troppo è un fighetta. Il problema di partenza intanto si è aggravato ulteriormente. Vince le elezioni quello che ci difende dalla minaccia. La gente lo premia. Perchè è evidente: se il problema di partenza si è aggravato, c’è una minaccia. Poi si ricomincia.
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