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I peggiori

dal blog di Luca Sofri

Io credo una cosa di quelli che oggi, maramaldi, dicono a Chiara Moroni che suo padre non sarebbe fiero di lei. Credo che i loro figli si vergognino di loro.

Il sasso e la mano

da Politica-Pop

Con la mano destra lanciano la campagna anti-prostituzione, con la sinistra tolgono il numero verde per le donne che vogliono essere aiutate a lasciare la strada.

Con un disegno di legge vietano le protesi al seno alle minorenni, e poi ogni giorno fanno l’occhiolino dicendo alle giovani italiane che se non hanno un bel paio di tette non andranno da nessuna parte e diventeranno come Rosy Bindi.

Con i loro avvocati-deputati fanno battaglie ipergarantiste, ma con i giornalisti di famiglia agitano le manette per i dissidenti.

Altro che scissione finiana, il Pdl la scissione c’è l’ha nel Dna. Tirare il sasso, nascondere la mano, e intanto con la mano libera fare ciò che più piace.

Di Pietro, patria e famiglia

Come poi ci si possa attestare acriticamente sul fronte della «legalità» in un paese infestato da ordinanze razziste e persecutorie, da leggi e normative sempre più restrittive e soffocanti, dall’ossessione della sicurezza, costi quel che costi, resta per me una impossibilità logica oltre che morale. E’ su questo terreno, piuttosto che su una facile retorica antiberlusconiana che i «valori» di Di Pietro andrebbero misurati. Salvo scoprire, alla fine, che si tratta magari degli intramontabili «dio, patria e famiglia». In nome dei quali saremmo chiamati a combattere un premier materialista, dedito al proprio tornaconto personale e puttaniere. Questo giornale ha solide tradizioni garantiste, dal processo 7 aprile a tangentopoli. E’ un punto di vista, questo, che attiene a una precisa idea della società, del diritto, della politica e della sua funzione non sostituibile con scorciatoie di sorta. Né si tratta di un dettaglio da lasciare in balia degli umori del cosiddetto «popolo di sinistra», se mai questa formula designi ancora qualche cosa.

Marco Bascetta su Il Manifesto del 26 dicembre