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Zzzzzzzzzzz

Nella zona gianfranca è entrata una zanzara. Sarà per questo che Fini si è svegliato: “Gli indagati escano dal Pdl.” In arrivo un weekend di esodo estivo.

Un simbolo che non unisce

Alessandro, Marta e Pippo rispondono terribilmente a Debora.

Sapevatelo

Cristiana Alicata, Gianluca Galletto e Marta Meo, tre iscritti al nostro circolo, son candidati alle prossime regionali, rispettivamente in Lazio, Puglia e Veneto. Ricordatevelo, al momento del voto.

Alternativi all’alternativa

Pippo s’interroga su questo lento scivolare del PD che ha portato qualcuno a dire di essere pronto a sostenere Galan come successore a Galan. Pare che in Lombardia non siano messi meglio, tanto che lui propone scherzosamente di fare delle liste in sostegno a Formigoni.
Questo è il PD di oggi, così alternativo da essere alternativo all’alternativa. Se le cose continuano così potremo vantarci di esser stati i primi ad avere l’intuizione di ricandidare B.

Marta Meo

Un PD precompilato

di Marta Meo

Si dice che stia girando in rete un questionario (leggasi indagine di mercato) della mozione Bersani. Commissionato a dei piazzisti (ops, a un istituto di ricerca) che evidentemente devono costruire un’immagine mediatica per il bel Pigi. Vado nel sito di Bersani pensando di fare il questionario e soprattuto curiosa di capire quali siano le loro curiosità nei confronti delle altre mozioni (perché laici lo sono già diventati tutti, poi Letta e la Binetti li mandano in crociera un paio d’anni). Clikko sul link del questionario ed esce questa immagine.

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Immagino si tratti di un problema tecnico, certo che viene da ridere perché se questa è l’idea di PD che hanno da quelle parti, quella dei questionari precompilati, se questo è il modo che hanno in mente per consultare gli elettori siamo a posto.

Vota per non votare più

Civati, Gilioli, Meo.

Tutti a chiedersi (e a chiedere) cosa succederà alle primarie se dovesse vincere Bersani.

La sua mozione dice abbastanza chiaramente che si faranno solo primarie di coalizione con un solo candidato del PD scelto da iscritti e organismi dirigenti (lasciando agli elettori la scelta di votare noi o Di Pietro, per dire) e che ne sarà ridimensionato l’uso per l’elezione del segretario, chiudendo ai soli “certificati” quella che invece adesso è una grande manifestazione di apertura del partito verso l’esterno.

Se tale interpretazione è sbagliata, Bersani si affretti a fare chiarezza: sarà difficile altrimenti mobilitare gli elettori a votare il 25 ottobre, motivandoli con un “vota per non votare più”.

Un senso a questa storia

Marta Meo e Popolino ci raccontano mezzucci non proprio puliti dei sostenitori di Bersani, dal cammellar truppe nei circoli allo sfruttare il proprio potere per escludere o minimizzare la partecipazione dei rappresentanti delle altre mozioni ad una festa democratica locale.

Non possiamo non rilanciare e chiedere spiegazioni agli interessati.