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Colpiti dalla camorra, abbandonati dallo Stato

da il Post

Nel 1992, Luigi e Giuseppina Orsino erano due imprenditori a cui le cose andavano particolarmente bene. Cinque negozi — due di mobili e tre d’abbigliamento —, una casa in via San Sebastiano a Napoli, una villa a Diamante, un loft a Roccaraso e una barca di dieci metri. Di lì a poco, però, la camorra si sarebbe interessata ai loro affari e tra estorsioni e minacce li avrebbe portati dove sono ora, sul lastrico, costretti a “vivere letteralmente di carità”. Dopo essere stati abbandonati dallo Stato in seguito alla loro denuncia del racket, i due coniugi hanno deciso di scrivere una lettera ai giornali, minacciando di far esplodere la propria casa in caso un ufficiale giudiziario venga a chiederne lo sfratto.

Terremoto sotto il Vesuvio

Tra minacce di scissioni, congressi all’Ok Corral e stilettate a mezzo stampa, il Partito Democratico evidenzia, ancora una volta, il suo stato di perdurante crisi. Intanto, con questi chiari di luna a Marechiaro… l’anno prossimo si vota per il Comune.

Davide Cerullo, "Ali Bruciate. I bambini di Scampia"

Il mondo alla rovescia

I giovani Padani si sentono discriminati dai napoletani.

Ormai abbiamo visto tutto (ma si può ancora scavare)

Se una meteorina può fare l’assessore provinciale a Napoli e i familiari dei VIP possono trovar posto alla Protezione Civile, perché la D’Addario non dovrebbe poter entrare nel partito di Guzzanti, che in quanto a comicità supera (involontariamente) i figli? Se un ministro scambia palazzi e favori con la Santa Sede, perché il premier non dovrebbe potersi schierare apertamente in difesa del suo locale notturno preferito? Ma, soprattutto, se Enzo Bianco va ancora a caccia di Margherite, perché non dovrebbe poter fare la fine di Rutelli anche il Presidente della Camera?

Non solo mondiali

Oggi è il giorno della finale e l’Italia, come ben sappiamo, è tornata a casa già da tempo. Quello che forse non tutti sanno è che Cannavaro, dopo essersi reso ridicolo al centro della difesa azzurra ed esser pronto a riconsegnare la coppa, adesso propone improbabili ticket per il Comune di Napoli.

Guardando anche Schumacher in F1, ci si chiede cosa spinga un campione a non voler capire quando è ora di uscire di scena. Perché collezionare figure terribili sul piano umano e professionale? Perché rovinare il ricordo ai tifosi?

Davvero a casa non ci sono campioni?

Per noi l’Italia ne é piena. Piena di giovani che, in  un paese che ha svenduto il suo e il loro futuro, non si danno per vinti e continuano a combattere.

Aggrappandosi con le unghie alla speranza. Anche vendendo televisori.

Già fatto? è PdC

Dopo aver “risolto” il problema della spazzatura a Napoli, il Presidente del Consiglio ha anche “sconfitto” la Mafia.

Sarà per questo che chi ha manifestato contro di lui, la settimana scorsa, oltre ad “aver danneggiato” l’immagine del nostro paese è anche accusato di essere un mafioso.

Una cella in piazza

Oggi, a Napoli, Giornata per la Legalità della Pena.

Dalle ore 10, in Piazza dei Martiri: “DETENUTO PER UN MINUTO”, iniziativa che tende ad avvicinare l’opinione pubblica alle problematiche relative alla detenzione.

Una cella virtuale collocata in piazza, per sensibilizzare i cittadini sulla realtà carceraria. Verrà offerto un reale percorso detentivo, dall’ingresso in istituto alla cella, con personale della Polizia Penitenziaria, messo a disposizione dal Provveditorato della Campania dell’Amministrazione Penitenziaria. Verrà distribuito, a cura delle istituzioni e delle associazioni che interverranno alla manifestazione, materiale sulle attuali condizioni di vita all’interno del carcere.

Dategli ancora una chance

Non che le cose non debbano finire, ma vorremmo che finissero in modo degno così come hanno vissuto in modo rispettabile. Dunque è una difficile battaglia perché non abbiamo da rivendicare nulla di drammatico per noi, non abbiamo nessun aut-aut di facile soluzione. Un po’ come salvare il panda dall’estinzione: facile a dirsi ma molto complicato da realizzare. Certo c’è un problema gigantesco che resta orfano di uno dei suoi modesti sponsor, ma questo non desta molto interesse. Quindi ho aperto un blog, per testimoniare di quello che sta accadendo e per trovare una qualche eco ai nostri tentativi di andare avanti dignitosamente.

Il progetto Chance, quello dei maestri di strada a Napoli, richia la chiusura.

Franceschini: no a Bassolino

(Adnkronos) – “Ho detto che bisogna avere il coraggio di non dire cose generiche ma di dire dei si’ e dei no. Siccome a Napoli mi era stato chiesto se ero favorevole all’ipotesi di Bassolino sindaco, ho cercato di rispondere senza ipocrisia dicendo che arrivano dei momenti in cui bisogna voltare pagina e, quindi, bisogna avere il coraggio di cambiare”. Lo ha ripetuto il segretario del Pd, Dario Franceschini, rispondendo alle domande dei simpatizzanti della sua mozione alla pineta del Passetto di Ancona.

Come previsto

[dal Blog di Giuseppe Veltri]

Dopo Napoli e provincia, qualsiasi amministratore dotato di media intelligenza ed un poco di decenza avrebbe pensato a quale sia lo stato dello smaltimento di rifiuti nel loro comune o nella loro provincia. Eppure per il sindaco Perugini di Cosenza, capoluogo di provincia in Calabria, in forza al Partito Democratico deve essere sembrato un pensiero troppo arduo da compiere. Anche gli altri amministratori, come il governatore della regione Loiero,  anche in lui in forza PD, non fatto questo sforzo di immaginazione.
Risultato? Dopo una emergenza, ne nasce subito un’altra. Come, al solito, non aspettatevi prese di posizione da parte del PD nazionale su i suoi amministratori locali.<