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Camorrista è meglio di culattone

Saviano e il caso Cosentino-Caldoro: un linguaggio che mette i brividi

da Barbablog

La ricostruzione di Roberto Saviano uscita sabato 17 luglio su Repubblica a proposito del dossier di Cosentino contro Caldoro è una bomba. Se non l’avete letta correte a farlo, la trovate in Rete, ma preparatevi: vi verrà la nausea. È nauseante quello che si legge dei colloqui tra Nicola Cosentino, coordinatore del Popolo della libertà in Campania, e Arcangelo Marino, un ex assessore socialista incaricato di preparare un falso dossier sull’allora candidato alle elezioni regionali Stefano Caldoro. Gli era piaciuto il caso Marrazzo, a Cosentino e ai suoi, e avevano deciso che quella sceneggiatura poteva funzionare per togliersi dai piedi un rivale. Cosentino, già accusato di connivenze con la camorra, voleva diventare presidente della Regione Campania a ogni costo: il suo gruppo, cosca, cricca, scegliete il termine voi, pensò che per delegittimare Caldoro, scelto dal Pdl per sostituirlo, non ci fosse niente di meglio che dare qualche imbeccata ai giornali per costruire il caso «Caldoro e il transessuale».
Non so che cosa faccia stare peggio in questa storia: vedere come certi politici trovino normale pensare di usare l’informazione per screditare gli avversari o l’idea – dalle intercettazioni sembra largamente condivisa – che frocio sia peggio che camorrista. Anzi, culattone: apprendiamo infatti dalla ricostruzione di Saviano che i gay ricchi, in quell’ambiente, vengono definiti «culattoni», e quelli poveri «ricchioni». Cosentino e il suo gruppo pensano, probabilmente a ragione, che il sospetto di essere gay pesi più che essere indagati per camorra. Mette i brividi il linguaggio che esce dalle intercettazioni e dal dossier: i giornalisti sono «guaglioni ’e barbiere», «garzoni del barbiere» che lavorano per la cricca, i testimoni sono chiamati «cantatori». È un linguaggio che racconta una mentalità profondamente corrotta, arrogante, che ha in spregio assoluto le leggi, lo Stato, le regole della democrazia e della civiltà.
Altro che Gomorra: è stato fin troppo prudente Saviano in Gomorra. Qui esce che la realtà è ancora peggio di come sospettiamo. E soprattutto che poggia e conta sulla mentalità più bieca e arretrata per perpetrare i propri affari: un mondo vecchio, corrotto e maschio. Neanche una donna compare in questa melma. Intanto, in Versilia, un bagnino cacciava due gay che si baciavano in spiaggia, perché non tutte le mamme sono «madri snaturate che accettano di far vedere queste cose ai loro bambini».
Mentre noi navighiamo in quest’arretratezza e in questo fango, la settimana scorsa persino l’Argentina legalizzava il matrimonio tra omosessuali.

Tour operator

Volevate stare in spiaggia e vi vietano di baciare il vostro partner, ma se restate in città può andarvi anche peggio?

Siete andati alla Festa dell’Unità Democratica, uscendone più confusi di prima sull’identità del PD?

Viaggiavate in treno ma avete dovuto condividere lo scomparto con un leghista portoghese?

Siete preoccupati che il nostro mare possa fare la fine del Golfo del Messico, o magari semplicemente dal non trovare mai un HotSpot Wi-Fi per connettervi durante le ferie?

Vi sconcertano l’epidemia di peste in Romagna e gli altri deliri di Italia.it?

Il concerto a cui volevate andare è stato vietato dal PD locale perché “satanico”?

Non riuscite a stare all’estero senza fingervi svizzeri per non dover giustificare la politica italiana?

Avete paura che il caldo vi trasformi in un’editorialista de Il Fatto, e avete bisogno di una vacanza?

Per tutti voi il prossimo weekend, a Reggio Emilia, c’è il campeggio con più tentativi di imitazione: Andiamo Oltre (e magari prima ditelo anche ad Ambrogio)

Froci, la natura e il mondo vi ripudierà

da Metilparaben

Il Messaggero Veneto riferisce che nelle strade di Udine, in risposta ai manifesti contro l’omofobia che ritraggono dei baci fra persone dello stesso sesso, sono comparsi alcuni adesivi recanti la scritta che potete leggere nel titolo.
Mi corre l’obbligo di segnalare agli autori della simpatica iniziativa che i soggetti della frase sono due (la natura e il mondo), e che pertanto occorre utilizzare la terza persona plurale, non singolare: “Froci, la natura e il mondo vi ripudieranno”.
Se dovete scrivere delle cazzate, almeno scrivetele in italiano.

[UPDATE: Onore al merito, invece, a Mara Carfagna, che ha ammesso pubblicamente di aver avuto, in passato, pregiudizi omofobici, superati grazie all'intervento della nostra Anna Paola:

Consentitemi un pensiero particolare all´onorevole Anna Paola Concia, alla quale sono grata per l’impegno e la delicatezza che ha speso per farmi conoscere la ricchezza del mondo associativo qui presente, con tutte le sue sfumature, e per avermi aiutata a sfondare il muro della diffidenza della quale penso di essere stata allo stesso tempo vittima e inconsapevole responsabile, in un passato remoto, ormai ampiamente superato]

Democrazia

Non sono d’accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee

Voltaire

Questo Circolo esprime la sua solidarietà alla sua iscritta Paola Concia, a seguito dell’aggressione subita.

Da donne, ve la sentite di votare una donna così?

da Metilparaben

Berlusconi al party Renata-Silvio:

Quando vedo le belle donne perdo il filo. Gli italiani sono tutti così, o preferite quegli altri, Marrazzo per esempio?

Maschilismo becero, sciovinismo a buon mercato, omofobia gretta: il tutto in una mirabile sintesi da osteria di sole 20 (dicasi venti) parole (compresi gli articoli e le preposizioni).

Una domanda alle donne del Lazio: ve la sentite davvero di votare una candidata che non si vergogna, ma al contrario sorride, dopo aver ricevuto un endorsement del genere?

Non essere tu quello diverso

Con questa bella frasetta, si chiude lo spot del Ministero delle Pari opportunità contro l’omofobia.

Sicuramente è colmo di buone intenzioni, per carità, ma perché per convincere gli omofobi a non essere tali si fa un appello al conformismo, all’omogeneizzazione, alla non diversità?

Alla Carfagna e ai suoi collaboratori non viene in mente che, cazzo, la diversità è un valore? I diversi colori della pelle, le diverse religioni e non religioni, i diversi vissuti personali, le diverse visioni del mondo, del sesso e di qualsiasi altra cosa?

Se sei un omofobo non sei un diverso, sei solo uno stronzo piccolo piccolo.

La diversità è un valore signora Carfagna, ed è ora che qualcuno glielo faccia sapere.

(da Piovonorane)

Una Maratona contro l’omofobia

di Pennarossa

foto di Carlo Traina
(foto di Kkarl)

Dopo la vergognosa bocciatura della proposta di legge contro l’omofobia, tacciata addirittura di incostituzionalità, si è deciso di dare la parola ai territori e di coinvolgerli in una maratona propositiva e solidale: una mozione contro omofobia e transfobia da depositare entro il 1° dicembre, in tutti i Consigli Regionali, Provinciali, Comunali e Municipali.
Secondo l’esempio del testo già approvato all’unanimità in regione Lazio.
Un‘iniziativa proposta in modo congiunto dal Tavolo LGBT del Partito Democratico e da Sinistra e Libertà, per cercare di rimediare ad una carenza legislativa che ci sta allontanando sempre più dall’Europa e dalla civiltà. Non è stato possibile approvare la proposta di legge di cui Paola Concia è stata relatrice in Commissione Giustizia e sulla quale ha lavorato per oltre un anno. L’On. Concia proponeva una semplice estensione della “legge Mancino”: una legge che già prevede delle aggravanti nei confronti di atti di discriminazione, odio e violenza compiuti per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. L’estensione sarebbe stata l’introdurre, tra tali motivazioni, l’orientamento sessuale e l’identità di genere.
Cosa è accaduto?
Prima della votazione, si è chiesto un ritorno in Commissione Giustizia della proposta di legge, per meglio definire la nozione di “orientamento sessuale“, che evidentemente (o in modo pretestuoso) sembrava non per tutti essere scontata ed acquisita sul piano giuridico. Ma si è votato contro questo ritorno in Commissione e si è passati quindi a votare per la pregiudiziale di costituzionalità sollevata nel frattempo dall’UDC contro la stessa proposta di legge. Risultato: la proposta è stata fatta cadere.

Per rispondere a tutto questo e per far capire che l’omofobia non è un problema dei cittadini Lgbt e delle loro famiglie, ma di tutti coloro che si riconoscono in uno Stato Civile e Democratico e che è un dovere, per ciascuno di noi, impegnarsi perchè l’Italia si adegui agli standard europei, facciamo arrivare questa iniziativa sul tavolo dei Consiglieri (comunali, provinciali e regionali) perchè si mobilitino per far votare questa mozione nel consiglio di cui sono parte.

Cosa fare?
Contattare i Consiglieri del vostro Comune e della vostra Provincia, rendere nota questa iniziativa e far loro avere questi documenti:
- il testo della mozione approvata all’unanimità in regione Lazio
- il testo della mozione, specifico per i consigli comunali, scritto per il Comune di Genzano (Roma)

Potete quindi comunicare gli esiti positivi dei vostri contatti a questo indirizzo email: maratonaomofobia@gmail.com

Barack Obama ha da poco firmato una legge che definisce “un delitto federale qualsiasi attacco contro una persona solo per il suo orientamento sessuale o la sua identità sessuale”. Quanto dovremo aspettare per poter fare, anche qui in Italia, il necessario passo avanti?

Qualora condividiate le ragioni di questa campagna, vi invitiamo ad aderire ed impegnarvi per far girare la proposta.

Da noi sarebbe parlamentare

In Danimarca uno che si dichiara omofobo non può neanche fare il calciatore.

Appello anti-omofobia

Riceviamo per mail da Gabriele Zamparini questa segnalazione:

omofobia

Salite in prima linea Fuoco sugli uomini che fanno sesso con gli uomini dal di dietro Sparate ai gay e alle lesbiche, la mia grossa pistola fa bang Bang Bang! [come in un colpo di pistola] i gay e le lesbiche vanno ammazzati Ai sodomiti e i batty boy, io dico: a morte! Non mi fido di Babilonia nemmeno per un secondo Io vado a sparare ai gay e alle lesbiche con le armi (Sizzla)

Leggi il comunicato stampa: L´OMOFOBO SIZZLA IN CONCERTO AL SOTTOTETTO. LA COMUNITA´ LGBT LANCIA IL BOICOTTAGGIO: “QUEL CONCERTO VA FERMATO: COMUNE, ASSOCIAZIONI E CITTADINI CI SOSTENGANO”

Il cantante jamaicano Sizzla (Miguel Collins) e’ notorio per la violenza dei testi delle sue “canzoni”, veri e propri inviti ad assassinare gay e lesbiche. La notorieta’ di Sizzla (e di molti altri “artisti” simili) varca anche le porte delle cancellerie e dei ministeri degli interni di molti paesi europei e non solo; il governo del Regno Unito per esempio gia’ nel 2004 ha impedito a Sizzla di entrare nel paese.

In seguito alla campagna contro l’omofobia del movimento lgbt internazionale, nel 2007 Sizzla – insieme a Beenie Man e Capleton (altri due dei molti “artisti” che propagano odio, violenza e omofobia) – ha firmato una dichiarazione in cui rinuncia all’omofobia e alla violenza. Nonostante questa dichiarazione, Sizzla non solo continua a propagare odio e violenza, ma ha anche mentito ripetutamente, dicendo di non aver mai firmato alcuna dichiarazione.

Si fa sempre una grandissima confusione sulla liberta’ di espressione. In un articolo dell’ANSA di ieri per esempio si leggeva:

Resta il fatto che da parte di un movimento che rivendica sovente il “diritto di esprimersi” appare un po’ stonata la richiesta di una sorta di “censura preventiva” sull’esibizione di un artista. Probabilmente ciò di cui c’è biosogno è semmai una maggiore “critica preventiva”, sotto forma di informazione chiara sullo stesso artista e sui contenuti della sue canzoni. A quel punto sarà il pubblico a decidere quanto e come prendere le distanze. Ed in ogni caso ciascuno potrà “filtrare” adeguatamente musica e parole, con i propri parametri etici e politici.

Ci piacerebbe conoscere il nome di questo maestro di liberalismo, ma l’autore non si firma; l’ANSA si assume quindi la responsabilita’ di queste idiozie. Perche’ idiozie sono, e pericolose! Avremmo letto sull’ANSA queste stesse idiozie se si fosse trattato di un “artista” antisemita in procinto di esibirsi in un concerto con liriche che invitano ad assassinare gli ebrei? Non abbiamo gia’ fin troppi omofobi in Italia, per consentirci il lusso di importarli da altri paesi e difendere il loro odio e la loro violenza adducendo la liberta’ d’espressione? Non ci basta di leggere sulla stampa, ormai quotidianamente, di attentati terroristici omofobi contro cittadini lgbt? Se i maître à penser del liberalismo all’amatriciana hanno voglia di ascoltare incitamenti all’odio e alla violenza in lingua straniera e con sottofondo musicale, prendano l’aereo; la Jamaica non e’ poi cosi’ lontana e ci dicono l’ANSA sia molto generosa con i viaggi “di lavoro”. Magari in quei viaggi, quei maître à penser potrebbero anche intervistare le vittime, i sopravvissuti e i parenti degli ammazzati dall’odio omofobo cantato in quei deliri che si cerca ancora di difendere, cosi’ vergognosamente.

Quanto a noi gente comune, che ancora cerchiamo di vivere senza infangare l’intelletto – per dirla con Orwell – diamoci da fare; ricordiamoci di quello che diceva Albert Einstein: “Il mondo è un posto pericoloso non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla”. Questo blog invitia tutti i cittadini, di qualsiasi opinione politica, orientamento sessuale, etnia, colore, religione e nazionalita’, a scrivere al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni affiche’ si adoperi per impedire lo svolgimento del concerto omofobo di Sizzla. Basta con l’odio! Basta con la violenza!

Qui sotto gli indirizzi e-mail e i numeri di telefono per contattare il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Invitiamo tutti a comunicare le proprie ragioni garbatamente, mantenendo un tono non aggressivo. Se volete, potete spedirci in Cc le vostre email, che pubblicheremo su questo blog.  Grazie.

Scrivi al Ministro dell’Interno, On. Roberto Maroni:

maroni_r@camera.it

Scrivi e/o telefona alla Segreteria del Ministro:

Capo Segreteria Dr. Giacomo Ciriello:

caposegreteria.ministro@interno.it

Tel. + 39 06.46533550
Fax + 39 06.46549832

Senza vergogna/1