Il gioco dell’Obama Bianco piace tanto ai giornalisti di Repubblica, un po’ meno alla direttrice dell’Unità. Dopo la delusione Serracchiani, qui da noi nel circolo si discute di Vendola senza entusiasmi eccessivi ma senza censure (non siamo mica il PdL). In fondo non c’è bisogno di cercare leader altrove, la gente lo sa:
Esistono due Pd. Più precisamente, i ‘due’ convivono. Quello che sta sulla difensiva e che sembra perennemente incerto e quello che spera nel cambiamento. Quello che si è impigrito in tanti, troppi anni di politique politicienne e quello che ancora vuole scommettere su se stesso e sulle cose da fare. Quello che continua a parlare di sé e quello che vorrebbe ospitare tutto il dibattito della parte progressista del Paese. Quello che si chiede dove è stato, in tutti questi anni, e quello che vorrebbe capire dove stare, nei prossimi.
Se il PD del cambiamento avrà il sopravvento, il leader arriverà di conseguenza (si spera).