Archivi tag: simoni

Baroni

dal blog di Giuseppe A. Veltri

Marco Simoni sul Post.it ha risposto in modo esauriente su quanto sia azzardato il ragionamento di Ilvo Diamanti in merito alla proposta del PD sullo shock generazionale per l’universita’ italiana (proposta che e’ stata bocciata).

Diamanti si chiede dove siano i giovani a cui far spazio. In sintonia con Simoni, suggerisco di partire dai 3000 ‘dottori di ricerca’ che ogni anno lasciano l’Italia verso le  universita’ straniere. Siamo il piu’  grosso donatore di cervelli europeo (vedi figura sopra). Gli italiani vanno via e non arrivano stranieri.

I giovani ricercatori ci sono, basta guardare nei voli low cost di tanti aeroporti italiani.

Uno sciopero dei precari?

Eppure, un sindacato che non volesse sentirsi condannato al lento e inesorabile declino (ormai solo il 19% dei lavoratori attivi nel settore privato sono sindacalizzati) dovrebbe cogliere al volo i nuovi bisogni di rappresentanza economica anche fuori dagli schemi del passato. Le occasioni, infatti, non mancherebbero per costruire un sindacalismo universalista: c’è un altro sciopero “anomalo”, là fuori, che aspetta solo di essere organizzato, da mobilitatori capaci, per ottenere diritti negati, salari e condizioni dignitose: quello dei lavoratori precari.

Marco Simoni

Il paese senza merito

«L’abolizione del latino dalle scuole medie fu un grande errore del PCI. I comunisti credevano che il latino discriminasse i figli degli operai sui figli della borghesia, ma non era vero. Il latino discrimina tra ragazzi studiosi e ragazzi pigri»

Così Marco Simoni in un articolo per L’Unità. Sarà per questo che anche per fare il brigatista, in questo paese, bisogna essere “figlio di”.

La mancanza di visione

di Marco Simoni (per Italia Futura)

I dati pubblicati nel dossier di Italia Futura racchiudono un interessante paradosso. Osservati nel loro insieme, offrono l’immagine desolante di un Paese immobile che, di conseguenza, viene superato dagli altri, vicini e meno vicini. Un Paese che sembra aver perso prospettive, in maniera proporzionale ai risibili investimenti sul proprio futuro. Eppure l’Italia degli ultimi quindici anni è stata attraversata da una serie di cambiamenti superiori a qualsiasi altra democrazia avanzata. L’intero arco costituzionale è mutato. Partiti di diverso orientamento politico si sono succeduti al governo nazionale e a molti livelli locali, anche loro oggetto di profondi cambiamenti istituzionali. Continua a leggere

Ultime letture sotto l’ombrellone

Marco Simoni, sull’Unità e sul suo blog, consiglia Qualcuno era comunista, e parte da questo libro per raccontare la fine del PCI.

Antonio Polito su Il Riformista parte invece da Noi, l’ultima fatica letteraria di Veltroni, e gli contrappone l’odierna società dell’Io.

Buona lettura.