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Prima o poi ci si azzecca

dal blog di Luca Sofri

Mi sono figurato la caduta di Berlusconi, quando avverrà tra un anno, due, tre, cinque, dieci: e tutti quelli che vanno dicendo ogni giorno che Berlusconi e’ alla fine e cadrà da un momento all’altro, che diranno “ah! ve lo dicevo!”.

Ecco, allora se la strategia è questa, io ero convinto di aver detto una memorabile cazzata, nel 2006: ma invece quando arriverà quel giorno potrei rivendermela così anch’io.

Siccome questo si sta rivelando l’anno che azzecco le previsioni, io vi dico questa: con Berlusconi abbiamo chiuso. Non subito, non senza fatiche e seccature ancora, ma ormai è in discesa. Augh

Ehi, parlano di noi in Germania!

dal blog di Luca Sofri

Che il Corriere della Sera celebri – dell’articolo dello Spiegel sulla crisi italiana – la lettura paradossale per cui l’Italia si è salvata dalla crisi finanziaria perché è in crisi permanente e si è abituata a vivere col debito pubblico e il fallimento perché tanto nessuno si fida dello Stato, la dice ulteriormente lunga sull’approccio rassegnato e autoindulgente verso il paese, il futuro e noi stessi.

Lontano dal paese reale

dal blog di Luca Sofri

Esilarato dall’orrore dopo aver visto le due pagine di pubblicità su Repubblica, scopro che arrivo tardi (vedi, a leggere i giornali online?) e che il responsabile – il signor Carlo Chionna – secondo il Corriere di oggi “ha ricominciato daccapo dopo aver lasciato il marchio dei famosi pantaloni Jeckerson”.

Patenti e pagliuzze

Mentre scoppiava la polemica per la patente privilegiata per le auto blu (600’000 in Italia), priva della decurtazione dei punti in caso di infrazioni, Sofri (quella giovane) rimprovera il padre per un posteggio sul marciapiede.

Il coraggio uno non se lo può dare

dal blog di Luca Sofri

Ok, so che ci sono cose più importanti. Ma visto che ne abbiamo parlato, riporto quello che dice oggi al Riformista Lamberto Dini, con una discreta faccia tosta:

“Ho lavorato con la componente liberal democratica della Margherita. Poi, quando si è cominciato a parlare di PD, ho sempre ritenuto che accelerare la fusione con i DS fosse prematuro”

E infatti nel Comitato per il Partito Democratico chi c’era?

Il tridente

dal blog di Luca Sofri

Bisognava vedere Serracchiani, Renzi e Civati stasera da Santoro per capire cosa si intende quando si parla di una nuova generazione di politici di sinistra solida, efficace, preparata e con una percezione del mondo moderna e competente. Bastava guardarli, per chiedersi quale pavido capriccio abbia mantenuto fino a oggi una qualche fiducia verso una leadership politica straordinariamente valida rispetto a quella della maggioranza ma palesemente responsabile di vent’anni di sconfitte e fallimenti. Bastava avere un po’ di lucidità e sincerità per rendersi conto che la prima cosa che impedisce alla sinistra italiana di fare un salto di qualità è davvero – davvero – che chi la guida pigramente da decenni si rifiuta di offrire spazio alle persone in grado di rimpiazzarlo.

Il Post

Il nuovo nato del mondo dell’informazione italiana è da oggi online, diretto da Luca Sofri e con la firma, fra gli altri, del “nostro” Francesco Costa.

Auguri a tutti di buon lavoro.

Gli Inzaghi della politica

dal blog di Luca Sofri

Quando ieri ho visto la vignetta di Sergio Staino sull’Unità ho pensato: “guai in vista”.

E infatti, dopo le prime polemiche di ieri – con un’evidente forzatura: Staino usava il verbo “spariti” perché nessuno se ne approfittasse, ma inutilmente – stamattina il Giornale ci salta sopra eccitato in prima pagina: “Vogliono Berlusconi morto”.
Staino ieri si è scusato e spiegato – «se poi qualcuna delle vittime si sente offesa mi dispiace, né volevo augurare la morte a Berlusconi» – ma stamattina suggerisce anche di guardare le travi nel proprio occhio prima di ingrandire pagliuzze.

Il “pensiero” di centrodestra

da Wittgenstein

Berlusconi avrebbe detto che i magistrati non dovrebbero occuparsi di lui – capo del governo – perché sono dipendenti pubblici.
Che è un ragionamento assurdo.
Come dire che Gad Lerner non dovrebbe occuparsi delle cose della Chiesa cattolica perché è ebreo.

Detto da lì

da Wittgenstein

Alessio Vinci pensa che “le tv non facciano vincere le elezioni”. MI chiedo esattamente da quando abbia sposato questa tesi.

p.s. non resisto alla tentazione di irridere la logica per cui questo sarebbe dimostrato dal fatto che Berlusconi abbia sia vinto che perso le elezioni possedendo lo stesso numero di televisioni. È come dire che se oggi per strada non ti investono e domani sì, questo significa che le macchine non sono pericolose, altrimenti ti investirebbero sempre.