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Hazzard

Senza la protezione di un forte presidio identitario questi criminali ‘ndranghetisti ti spazzano via: quel poveraccio di Hannover probabilmente si è sentito in pericolo e si è difeso come poteva, quindi non è da rimproverare, noi li conosciamo bene i sudisti. Mi spiace solo che ne pagherà le conseguenze.

Mentre su Radio Padania usano termini da guerra di secessione, nel nostro circolo si discute seriamente di questione meridionale.

Le regioni del sud sprecano i fondi europei?

Franco Laratta e Vasco Errani rispondono a Tremonti ma in questo caso il ministro dell’Economia ha probabilmente ragione: la sua coalizione governa la Sicilia da anni, nessuno meglio di lui può conoscere quanti soldi riescono a spartirsi.

Stiamo andando Oltre

Il lavoro di Oltre prosegue. Abbiamo chiesto di aderire al nostro contratto a progetto di tre mesi e siamo arrivati più o meno a metà strada, con un lavoro collettivo e cooperativo che ci sta dando grandi soddisfazioni.
Prosegue l’indagine sul Nord, prosegue l’indagine sui giovani (e gli esiti si preannunciano clamorosi), prosegue il lavoro di riscoperta del Sud. Alla fine di luglio presenteremo, come previsto, gli strumenti e le chiavi di lettura che vogliamo mettere a disposizione del Pd e della sinistra italiana nei prossimi mesi.

La lettera scarlatta. La ‘A’ di astensione

Il primo ‘bando’ di Oltre riguarda gli astenuti. Lo avevamo promesso e vogliamo dedicare loro un programma specifico. «Perché mi astengo?», «perché non partecipo più al voto?», «cosa manca al Pd per convincermi»: ovvero, le ragioni del non voto. «Non voto perché…»: se non avete partecipato alle ultime elezioni o conoscete qualcuno che si è consapevolmente astenuto, inviate una breve lettera, perché possiamo raccogliere e pubblicare le vostre ragioni (che rimarranno, ovviamente, anonime). L’astensione è vissuta spesso dai politici come una sorta di adulterio, proprio come nel famoso romanzo, ma forse, in un’Italia in cui largheggia il sentimento di lontananza dalla politica, andrebbe più profondamente indagata. I risultati dell’indagine scarlatta saranno presentati a fine luglio, nell’appuntamento di cui trovate alcune info qui sotto.

Un nuovo sito e un conto senza corrente

Ho il piacere di segnalarvi – oltre alla ‘piattaformawikiAndiamooltre.it, il sito di Oltre (che si sta popolando), e, presto, un conto corrente (senza corrente), per sostenere le nostre piccole iniziative.

Oltre, il campeggio

Dopo tanti convegni e tanti camp, noi facciamo un campeggio vero, come promesso, nei pressi di una Festa Democratica. Volevamo andare a Montecchio, dove Cuore celebrava le sue mitiche feste, ma non siamo riusciti a trovare una formula che funzionasse. Un campeggio in cui raccontare i risultati del lavoro del nostro Cocopro, alcuni progetti futuri e una impresa che vogliamo lanciare, tutti insieme, a settembre.

Perciò vi chiediamo tre cose:
1. di tenervi liberi per i giorni 23, 24 e 25 luglio, per partecipare al nostro campeggio.
2. di considerare che quasi sicuramente il nostro appuntamento si terrà in Emilia Romagna.
3. di prenotarvi mandando un messaggio email a andiamooltre@gmail.com per registrare la vostra presenza.

Indovinello padano

dal blog di Daniele Sensi

Radio Padania, 14 gennaio 2010. Trasmissione di Massimiliano Romeo, assessore alla Sicurezza nel Comune di Monza:

Romeo: “La Lega non ce l’ha con chi è venuto qui per lavorare, bensì con quelli che sono venuti a fare i parassiti…”

Radioascoltatore: “Vengono qui per strombazzarsi le nostre donne, che li preferiscono a noi che siamo troppo freddi e nordici…”

Di chi staranno dibattendo? Di migranti marocchini, rom, albanesi, slavi? No. La risposta, in un estratto della trasmissione, qui:

Esodo

Fra il 2000 e il 2005, secondo i dati della Banca d’Italia, 80mila laureati hanno abbandonato il mezzogiorno.

Serve un parricidio contro tutti i ras locali

Ivan Scalfarotto intervistato da Antonello Caporale:

P come parricidio.

«In alcune zone d’Italia, penso al Sud, l’immagine del Pd è gravemente lesa da un cattivo governo e persino da commistioni con il malaffare. Penso che dobbiamo rimuovere la classe dirigente. Totalmente».

Incosciente no limits, «NelSuddobbiamofarela rivoluzione. Sfilare di mano la Campania a Bassolino, ripulire la Calabria, aprire le stanze del partito in Sicilia». Puntare a perdere.

«Tanto siperderà comunque! Meglio scegliere questo momento, non crede?» In effetti fmalmente si perderebbe felicemente.

«Inostricircoli devono divernreun’oasidilibertàe costituire una buonapratica di democrazia. Da lì ripartire».

Scalfarotto, lei ha in animo un colpo di Stato.

«Questo partito ha risorse inimmaginabii. a solo bisogno di coraggio pervederle pienamenteutilizzate. C’è bisogno del colpo di Stato? Lei lo chiama colpo di Stato?».

Lei come lo chiama?

«lo sono pronto».

Con tutto il rispetto, l’unicacosache sisabene dilei èla sua omosessualità.

«Dire che sono gayè come affermare che Obama è ne- ro. a senso?». In Italia ha senso.

«E con la Grecia l’unico paese che non rispetta e non tutela i diritti civili. Disgustoso».

a visto che spavento hanno preso i suoi compagni delegati quando hanno saputo?

«Mihanno detto di un lieve mormorio».

Non sanno che con la finanza ci sa fare: ha diretto il personale di Citigroup a Londra.

«o lavorato anche in Russia, gestivo le nostre sedi moscovite, quelle ucraine e avevo competenza fino al Kazakhistan».

Un altro successo di Berlusconi: anche lei in Kazakhistan , «Ci sono stato prima di lui».

Poi si è licenziato ed è rimpatriato.

«o preso un anno disabbatico e ho deciso di investire il mio tempo in politica».

Per è vice di niente.

«Vedremo alla fme».

Seiniziacosìlafinenonla vedrà.

«La vedremo tutti la fine se riconoscereino i madornali errori commessi. Non dobbiamo mimetizzarci nella nebbiolina berlusconiana: mezze idee, mezzi passi avanti, mezze virt , mezzi vizi. Abbiamo ragionato conlasuatesta. Eanche governato col suo modello».

Sudditi di Berlusconi, «Quale diversità abbiamo costruito in questi quindici anni?».

Non saprei.

«Infatti, anch’io non saprei».

Il sud invisibile

di Sergio Petrona Baviera

In una settimana in cui si parla di morti di serie B dopo la tragedia di Messina, è evidente a tutti i siciliani il riguardo che le notizie regionali hanno sulla stampa nazionale. D’altra parte è una prassi ormai confermata, sottolineata più di una volta anche da Roberto Saviano quando parla di mafia, quella di relegare i problemi del sud al contesto locale, cercando di evitare che essi possano essere discussi a livello nazionale. Ed infatti di sud e di Sicilia si parla soltanto quando viene arrestato qualche latitante o quando succede un disastro. Come se il meridione fosse un ospite poco gradito quando si devono discutere i problemi dell’Italia.

Congresso Pd: i voti del Sud e i voti del Nord

Se proprio vogliamo avventurarci in queste distinzioni che, per giunta, non hanno mai fatto bene a nessuno, forse dovremmo prima fornire qualche spiegazione del perchè sono arrivate a Bersani quelle percentuali bulgare dalle regioni con qualche problemino di clientele.
Per non fare nomi, come al nostro solito: la Calabria di Loiero e la Campania di Bassolino, ad esempio.
Ecco, diciamo.

(Metilparaben)

Succedono cose strane

Ho visto l’intero Sud compatto votare Bersani, con percentuali che sfiorano il 70%.

Ho visto vecchi dirigenti che sostengono Franceschini per non cambiare dirigenti troppo spesso (e già, perché quelli che abbiamo son vincenti).

Ho visto circoli in cui contano più le amicizie delle idee.

Circoli con risultati bulgari con 305 voti per Bersani contro 7 delle altre due mozioni messe insieme.

Circoli in cui il numero di voti è maggiore di quello degli iscritti, e non di poco.

Ho visto populisti di sinistra capaci di sostenere che Socrate fosse un maledetto elitario radical chic e al tempo stesso prepararsi a chiudere le porte alle primarie, per rintanarsi nelle loro rassicuranti conte di tessere.

E per tutto questo e per molto altro ancora ho visto Ferdinanda Gigliotti, candidata della mozione Marino in Calabria, decidere di gettare la spugna.

Ma la sconfitta non è lei, siamo noi come partito.

DA

[UPDATE] Anche Pino Caminiti (mozione Franceschini) abbandona la corsa in Calabria chiedendo l’intervento dei garanti. Migliavacca, sostenitore di Bersani, membro del comitato di garanzia e “padre” del folle regolamento di questo congresso, si limita a rispondere di “evitare le polemiche”. Polemiche, già. Chiedere la regolarità del voto è solo un disturbare?

Forza Europa

di Donato Didonna

La settimana scorsa sono stato a Catania, pernottandovi, e sono rimasto senza parole per l’estrema pulizia che ho trovato nell’antico mercato del pesce, a due passi dalla piazza del Municipio. Come se non bastasse la vergogna che, da palermitani, si prova ogni qualvolta si gira per altre più civili città d’Italia, ora ci si metteva anche Catania, mi son detto! L’onore palermitano, però, è stato ben presto riabilitato: ho capito qualche giorno dopo, attraverso un pietoso (nel senso che era animato da pietà filiale) articolo della stampa locale, la vera causa del miracolo. Un medico tedesco, turista per caso a Catania, ha documentato le condizioni igienico sanitarie di questo mercato e ha denunciato il tutto all’Unione Europea: “un simile schifo non è degno dell’Europa”! Evidentemente, lassù in Europa qualcuno ci ama e un salutare cazziatone ha fatto sì che le autorità locali intervenissero immediatamente a ristabilire un po’ di igiene e di legalità. A proposito, non è che qualcuno conosce questo tedesco?