Flavio Tosi, sindaco leghista di Verona, rivela in un’intervista al Giornale che lui non solo non toglierà il crocifisso, ma al posto della foto del Presidente della Repubblica metterà quella del Papa. Fortunatamente, qualcuno gli fa notare che in un’intervista analoga, tempo fa, aveva già detto di aver sostituito la stessa foto con quella di Pertini. Forse il Presidente socialista, che si era sempre dichiarato ateo, non va più bene per un “difensore della cristianità” come Tosi, già condannato per aver «diffuso idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale ed etnico e incitato i pubblici amministratori competenti a commettere atti di discriminazione per motivi razziali ed etnici e conseguentemente creato un concreto turbamento alla coesistenza pacifica dei vari gruppi etnici nel contesto sociale al quale il messaggio era indirizzato.»