E allora io quasi quasi prendo il treno

treno

Sembra sempre più difficile usare il treno per le vacanze. Il nuovo orario riduce sensibilmente anche gli Intercity oltre ai treni locali, già colpiti.
Per il capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera Miche Meta: ”E’ indispensabile che il Governo Berlusconi definisca immediatamente, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, la quantita’ di risorse da destinare al trasporto regionale e garantire le risorse necessarie ad onorare i contratti di servizio tra le Regioni a statuto ordinario e le Ferrovie dello Stato”.

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10 risposte a “E allora io quasi quasi prendo il treno

  1. ma che si sono messi in testa, ‘st’italiani? co’ ‘sti chiari di luna, vorrebbero PURE andare in vacanza? maddìco io, davvero non si sa dove andremo a finire, co’ ‘ste pretese… :)

  2. In vacanza dobbiamo andare in auto, così consumiamo benzina, facciamo contenti petrolieri e pure lo Stato.
    Ci hanno tolto l’ICI, quindi da qualche parte i soldi dovranno pur arrivare nelle casse dell’erario.

  3. Si trattasse solo delle vacanze. Il problema riguarda tutti i coraggiosi che prendono il treno per andare al lavoro

  4. Vivo a Bologna. L’ultima volta che sono sceso nella mia terra d’origine, l’Irpinia, ho impiegato circa 12 ore per il viaggio di andata ed altrettanto per il ritorno. Ora magari ci vorrà ancora più tempo per percorrere i circa 700 km che separano la partenza e l’arrivo dei miei spostamenti abituali. Un paese che è ridotto così può permettersi di investire centinaia di milioni di euro per costruire il ponte sullo stretto? A me la risposta appare scontata.

  5. Salite sulla Freccia del Sud (treno EXP 823 Milano-Agrigento) e poi riparliamo di come le liberalizzazioni fanno sempre bene.

    Il settore trasporti, ahimé (e anche nella civile Inghilterra), dimostra ogni giorno il contrario

  6. se non erro, Trenitalia non ha dichiarato che ha ridotto i treni per far fronte all’aumentato prezzo del greggio e dell’energia?

  7. Pensate che dalle mie parti, oltre a ridurre il numero dei treni, riducono pure la stazione! Tra un pò solo biglietteria automatica! E dire che Beneventoi è capoluogo di provincia e conta più di 80.000 abitanti!!!

  8. una piccola storia da pendolare. A Febbraio la Regione Lazio ha messo a disposizione un numero telefonico gratuito per segnalare i disservizi da parte di Trenitalia, che deve rispettare standard qualitativi precisi. Ogni segnalazione fa partire un’ispezione. Ma nessuno lo sa; Trenitalia ad oggi non ha ancora fatto in tempo a predisporre i cartelli per i viaggiatori.

  9. Il problema è che se i treni vengono considerati come un modo per produrre utili, allora avremmo solo un treno Roma Milano, veloce e carissimo. Il resto è in perdita, ma è un servizio pubblico. Fate voi le vostre considerazioni

  10. il problema e’ che in italia nessuno sente l’esigenza di far funzionare i treni. Non la lobby del trasporto su gomma che gia’ blocco l’italia con uno sciopero senza permesso. Non le 7 sorelle che vendono benzina. Non la fiat che vende auto. Non le autostrade che continuano a registrare profitti su profitti (Benetton ringrazia) Non uno stato che incamera accise e riversa sugli utenti gli alti costi dell’energia e di un sistema di trasporto merci inefficiente (volendo tacere dell’inquinamento).

    Fa ridere il nord industriale che vota Lega ma se ne frega di chiedere a gran voce infrastrutture adeguate a supporto della produzione industriale come i treni. Vai tu a capirli.

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