Nel 2050


Nel 2050, se saremo ancora vivi forse non avremo la pensione, ma avremo il privilegio di respirare un’aria finalmente pulita. Almeno così sembra leggendo le conclusioni del G8 in Giappone.
Non solo, in Africa saranno finalmente risolti i problemi alimentari grazie al ricco assegno da 50 milioni di dollari previsto per il 2010.

Purtroppo per realizzare questo mondo meraviglioso non sono stati ancora fissati gli obiettivi di medio termine. Se l’anno scorso le dichiarazioni finali includevano la “rivoluzionaria” espressione “considerare seriamente la riduzione delle emissioni globali” (però!), quest’anno sono state considerate davvero, anche se manca l’accordo sui numeri.

Ma tanto si sa, l’aria pulita è una questione di punti di vista.

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4 risposte a “Nel 2050

  1. E’ vero, fa sorridere tristemente la “riduzione del 50% dei gas serra” entro il 2050, soprattutto considerata la velocità con cui evolve la situazione dell’approvvigionamento energetico mondiale… Mi preme solo ricordare che non si possono mettere direttamente in relazione i gas serra (di cui il principale è il vapor acqueo) con l’aria pulita….

  2. e su questo concordo in pieno. Ho voluto solo sottolineare il fatto che la “riduzione dei gas serra” è di per sé un’affermazione imprecisa e generica.

  3. Il trafiletto un po’ ironico voleva sottolineare la genericità delle dichiarazioni finali rispetto all’emergenza energetica e alimentare.

  4. beh, semplicemente non avevano nessuna risposta alle questioni :)
    Del resto pero’ diamogli atto che stiamo parlando di montagne:
    1) gli analisti stanno tuttora cercando di capire come mai il prezzo del petrolio e’ cosi’ lontano dal costo reale, rendendo impossibile ogni previsione a medio termine. Varie sono le analisi, nessuna risposta certa. Una sola certezza, il prezzo sul mercato ha ben poche attinenze col mondo reale.
    2) il problema alimentare e’ cosa vecchia di 30 anni, lo si pronostico’ ai tempi della prima green revolution che diede da mangiare in abbondanza al mondo. Tale rivoluzione si basava su due capisaldi: energia ed acqua abbondanti ed economici. Oggi non e’ piu’ cosi’ facile, si attende una seconda green revolution. Certo non e’ proprio cosi’ facile fare le rivoluzioni.

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