Chiusa la Baia Pirata (per l’Italia)


In una domenica d’estate le notizie interessanti passano spesso inosservate. Da qualche giorno non è più possibile accedere al sito thepiratebay.org dall’Italia. Secondo le poche informazioni disponibili, il blocco deriverebbe dall’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bergamo agli Internet Service Providers del nostro paese. Il sito pur non ospitando materiale protetto dal diritto d’autore, contiene le informazioni necessarie a consentire lo scambio di files (anche protetti) sulle reti P2P.
Maggiori informazioni ed accuse, forse sopra le righe, qui.
Un sito che è consultabile nel resto del mondo non lo è più per gli utenti che utilizzano connessioni provenienti dell’Italia.

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23 risposte a “Chiusa la Baia Pirata (per l’Italia)

  1. Non è la prima volta che accade, e non è solo il governo Berlusconi a comportarsi così. l’Italia è il primo paese occidentale che reindirizza l’utenza da un dominio legittimo ad una propria pagina. Un precedente pericoloso autorizzato dalle istituzioni.
    Provate ad accedere al sito
    http://www.williamhill.co.uk/.
    Mi direte che l’accesso al sito è stato vietato perché si tratta di un sito in cui potete giocare d’azzardo, senza rispettare la legge italiana; in realtà non potete accedere ad alcun contenuto del sito, faq, news, eccetera; non potete farvi un’idea del contenuto. Insomma il sito è stato censurato. Insieme ad (almeno) altri 516 siti.
    Per sfuggire alla censura ci sono le indicazioni fornite da thepiratebay.org. Onestamente, dati i precedenti, non credo che le accuse di fascismo riportate dai Pirati siano troppo sopra le righe.

  2. ma un buon sano e vecchio proxy, no?

  3. basta cambiare i DNS del proprio provider con quelli OpenDNS.

  4. “basta cambiare i DNS del proprio provider con quelli OpenDNS.” purtroppo per l’utente medio (e largamente maggioritario) questo è incomprensibile.
    Ci vorrebbe un corso democratico per la libertà informatica :) Ovvero se conosci il mezzo li freghi e li sputtani (i censori, nella loro antichità)

  5. ehi…
    non parlate troppo forte o ci oscurano il blog :)

  6. Purtroppo Riccardo ha ragione, devo preparare un opuscoletto anti-censura da proporre sul blog. A proposito; dal 2006 tengo corsi per la libertà informatica… credo che il mio paesello sia quello con la massima densità di Linux installati per abitante :-)

  7. certo che tra il pinguino e la mela e’ una bella lotta. Prosit.

  8. Di soluzioni per evitare il blocco degli IP ce ne sono molte, ma la sostanza del problema è un’altra, ovvero la possibilità per un giudice di chiedere a tutti i provider di vietare l’accesso ad un determinato sito, che ripeto non distribuisce illegalmente materiale coperto da diritto d’autore, ma semplicemente un file necessario per scambiare files.
    Poniamo che un sito diffonda accuse, reali o meno, nei confronti di una qualcuno. Se questo sito si trova all’estero, e non può essere quindi oscurato un magistrato può comunque chiedere che vengano bloccati gli accessi dall’Italia, privando di fatto i più sprovveduti (la maggior parte) di accedere a queste informazioni.

    Luca, dove hai trovato il dato 516 siti? Possiamo averne i nomi per fare un’analisi “estiva” del problema?

  9. Facile… sul sito dei Monopoli di Stato.
    Il numero era aggiornato a Marzo, oggi sono 1364.
    http://www.aams.it/site.php?page=20060213093339418

  10. Grazie, il dato è relativo ai giochi d’azzardo. Capisco i casi in cui vi sia un chiaro contrasto con le leggi italiane, ed internazionali , es. pedo pornografia. Ma il problema qui è legato alla semplice indicizzazione e pubblicazione di file non illegittimi. E’ un fatto gravissimo di limitazione alla libertà di informazione, a meno di non seguire la logica che associa le violazione della proprietà intellettuale al terrorismo.
    Intanto punto informatico
    http://punto-informatico.it/2381433/PI/Brevi/10-agosto-2008-italia-blocca-pirate-bay.aspx
    ci da qualche informazione più precisa

  11. Ciao Francesco,
    concettualmente non vi è differenza tra l’impedire l’accesso ad un sito sul quale potresti giocare d’azzardo ed uno sul quale potresti scaricare contenuti illegali… (su Pirate Bay ci sono anche contenuti illegali, l’ho verificato adesso).
    A mio avviso impedire l’accesso ad un sito solo perché “potresti” usarlo per delinquere è un comportamento da condannare in ogni caso.

  12. Non c’è il contenuto vero e proprio, ma solo il file che consente tramite un client P2P di scaricare il contenuto. Di fatto quel file non è protetto dal diritto d’autore, pur consentendo di scaricare l’eventuale opera che invece lo è.
    Non vorrei essere contraddetto, ma “la baia” ed altri siti simili non ospitano nei loro server opere protette e direttamente scaricabili altrimenti sarebbero state chiusi da tempo, in Svezia le leggi in materia non molto diverse dall’Italia.

  13. hai ragione, la dico meglio; su la baia è possibile reperire facilmente il tracker Torrent con il quale si possono scaricare contenuti illegali.
    La sostanza secondo me non cambia…
    1) la pirateria è sempre un reato (il gioco d’azzardo non lo è se lo pratichi nei luoghi autorizzati)
    2) impedire l’accesso ad un sito solo perché “potresti” usarlo per delinquere è un comportamento da condannare in ogni caso.

  14. argomento un po’ vecchio ragazzi. Le diatribe sulla legittimita’ o meno del P2P sono datate dai tempi di eDonkey e WinMX. Possiamo discuterne all’infinito in nome di censura, liberta’ di sapere e ideologie varie e non ci muoveremmo da dove siamo ora. Cio’ non sposta di una virgola la realta’ dei fatti, e cioe’ che tutte le discussioni e le “persecuzioni” attuate fino ad oggi non hanno scalfitto di una virgola il fenomeno P2P. Non si diceva che quando il 90% dei cittadini non rispetta piu’ una regola, si cambia la regola? (o si passa alla repressione, quella vera)

  15. quello che dici è vero, Filippo. Però qui il problema è un po’ diverso; non colpisci il P2P (od il gioco d’azzardo) ma oscuri (beh, ci provi) completamente un sito, con tutti i suoi contenuti, legittimi ed illegittimi. E questa è censura…

  16. Esatto, si oscura un sito che fornisce alcune informazioni, non un sito che distribuisce contenuti illegali.

  17. Luca, è fattibile un “OpenDNS for dummies” ?

  18. La guida dal sito OpenDNS è abbastanza semplice

  19. Non basta, l’ordinanza impone non solo il blocco dns ma anche quello a livello ip che pochi provider hanno implementato per via delle difficolta’ tecniche, il blocco a livello dns e collaudato e tecnicamente semplice da attuare mentre quello ip e’ ina novita’ completa; noteranno infatti gli utenti fastweb e non solo loro che anche cambiando i dns la pagina che si tenta di aprire non arriva.

    Per chi volesse cimentarsi in una guida invece suggerrisco qualcosa di piu’ semplice della modifica dei dns, mi riferisco ai tool di navigazione basati su rete Tor; se qualcuno di voi avesse gia’ usato Tor avra’ notato che non era tanto semplice e c’era parecchio da fare.

    Dato la complessita’ dell’uso hanno preparato due tool semplicissimi e autonomi che non richiedono di fare nulla al sistema ne’ ne modificano il comportamento.

    i nome sono operator e tor-browser
    l’utilizzo e’ semplicissim, si estrae l’archivio, si lancia l’unico eseguibile presente e il browser che fa parte del pacchetto si avvia e si collega alla rete Tor; quando tale browser viene chiuso e’ tutto come prima, il pc non ha subito modifiche ne’ nulla;
    mi sembra molto piu’ semplce che manipolare le impostazioni del pc, non vi pare?
    Per recuperarli qualsiasi motore di ricerca va bene.

  20. Scusate, non e’ necessario usare entrambi, sono due programmi indipendenti; sceglietene uno e usatelo, li ho provati entrambi e ai miei occhi sono equivalenti, salvo che operator e molto piu’ piccolo.

  21. Grazie Fabio C. Proverò. Comunque con Alice e OpenDNS Pirate bay si raggiunge.

  22. Pingback: Dove finisce la libertà di informazione? La baia Pirata torna a far parlare di se. « Blog del circolo online del PD “Barack Obama”

  23. Pingback: Piccolo aggiornamento sulla Baia Pirata « Blog del circolo online del PD “Barack Obama”

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