Chiusa la Baia Pirata – aggiornamenti

Ne parla anche la Repubblica qui. La situazione è più complessa di un semplice problema di censura, o blocco degli IP. Sembra infatti che i provider italiani reindirizzino i visitatori del sito thepiratebay.org al sito ProMusic gestito dalla IFPI International Federation of the Phonographic Industry, colaizione internazionale dei discografici, con il rischio segnalato da intercettazione degli IP dei visitatori.

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6 risposte a “Chiusa la Baia Pirata – aggiornamenti

  1. Ho già scritto in un post precedente come la penso riguardo a questi patetici sistemi di censura (ed al modo di aggirarli); è invece da considerare nullo l’allarme riguardo la cosiddetta “intercettazione IP” dei visitatori. Tutti i siti che visitiamo ricevono dal nostro browser l’indicazione dell’IP a noi assegnato; siamo noi a trasmettere questa informazione, che è necessariamente pubblica (altrimenti il sito non saprebbe a chi rispondere). Trovo giusto poter perseguire chi commette reati in rete facendo uso dell’IP address. Ovviamente anche in questo caso esistono facili scappatoie per evitare di essere intercettati…

  2. Se il tuo provider reindirizza le tue visite verso un sito diverso da quello che volevi visitare, dove una organizzazione rappresentante interessi economici può raccogliere i tuoi dati senza autorizzazione della magistratura mi sembra un fatto gravissimo.
    Vedi appello ALCEI -electroni Fronteers Italy
    http://www.alcei.it/index.php/archives/129.
    Se poi cosa che non posso confermare, ma sembra plausibile secondo quanto scritto qui
    http://www.lastknight.com/2008/08/17/thepiratebay-password-a-rischio/
    queste organizzazioni sono in grado di entrare in possesso dei tuoi dati di accesso al sito che volevi originariamente visitare credo che dovremmo davvero cominciare a preoccuparci.

  3. mah… leggendo i numerosi post sul sito che citi sembra evidente che;
    1) il magistrato non ha mai autorizzato la redirezione, ma solo l’oscuramento
    2) non vi è alcuna evidenza che qualcuno stia rubando i cookie degli utenti e/o registrando gli IP
    3) ogni sito che non utilizza sistemi di autenticazione “sicuri”, ad es. SSL/TLS, si espone ad attacchi tipo DNS spoof, con i conseguenti possibili furti di identità.
    Ciò premesso non sono affatto d’accordo con l’oscuramento, misura illiberale ed assolutamente risibile (io sto consultando tranquillamente piratebay con OpenDNS)

  4. redazionepdobama

    io accedo dall’estero, per cui non mi intercettano un bel niente :)

  5. pardon, l’ultimo commento era mio. :)

  6. Pingback: Dove finisce la libertà di informazione? La Baia Pirata torna a far parlare di se. « Blog del circolo online del PD “Barack Obama”

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