Nani, ballerine e fiorettiste

Mentre distrae con nani e ballerine, o meglio con miss e fiorettiste adoranti, il nostro presdelcons fa il suo show solitario al salotto vespista.

Show solo quasi a voce unica, a dire il vero. De Bortoli, inquadrato dalle telecamere, non riesce a non ridere palesemente di tutta quella raffica di balle e addirittura alza il ditino per ricordare timidamente la realtà sui numeri di Alitalia (AirFrance avrebbe fatto meno esuberi e si sarebbe accollata i debiti). Chiusa questa parentesi con una secca quanto propagandista risposta che conteneva anche un incredibile rinnegare di aver fatto fallire la trattativa con AirFrance (si è ritirata da sola per colpa dei sindacati, a suo dire..) the show must go on.
Tralascio di raccontarvi del fumo delle due “ballerine” (Presidente, con lei siam fiduciosi… presidente, quanto ottimismo trasmette… presidente, viva il maestro unico perché si ricorda per tutta la vita… Presidente, da lei mi farei toccare!!!!) e mi soffermo su quello che dietro il fumo è nascosto.
Ho già parlato di Alitalia e seguir tutto quel che di allucinante dice è praticamente impossibile, servirebbe uno stenografo…
Mi soffermo a 3 eclatanti concetti:
1) Il governo non può controllare i prezzi.
Ehhhhhhhhhhhhhh? Ma è lo stesso Berlusconi che accusava il governo Prodi di aver mandato in rovina le famiglie?
2) Il ragazzo di colore a Milano non è stato ucciso per il colore della sua pelle, rassicura Silvio. Tuttavia tende subito a precisare che per colpa della sinistra in questo paese gli immigrati son troppi, un’invasione per usar le sue stesse parole.
Qui forse son io che non capisco, se è stato ucciso per colpa dei biscotti perché passare al discorso immigrazione? perché erano importati anche i biscotti (e difendere l’italianità per lui è il dovere primo) o perché son stati proprio barbari gli assassini, a uccidere senza neanche una motivazione razziale?
3) La congiuntura internazionale si preannuncia disastrosa. Una grave crisi è cominciata. Una crisi che durerà anni e anni (alla faccia dell’ottimismo). Una crisi che, naturalmente, gustifica anticipatamente eventuali mancati obiettivi del suo governo, come quella del post 11 settembre fece 7 anni fa.
Con un suo governo son cadute le torri, con un suo governo è caduta Wall Street. Sarà per caso lui che porta sfiga? :)

Di Davide A

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3 risposte a “Nani, ballerine e fiorettiste

  1. Solo il titolo del post merita un applauso.

  2. L’autore ringrazia e si scusa per non averlo dato a Pennarossa :)

  3. Pingback: La TV che non abbiamo « Blog del circolo online del PD “Barack Obama”

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