Il Libro delle Facce/1 – SNS, il Boom

Qualcuno (che probabilmente conoscete bene) has invited you to be their facebook friend!.

Sarà capitato a molti negli ultimi mesi, secondo dati  pubblicati a settembre le iscrizioni a Facebook (FB) in Italia  sono passate da 100 mila ad un milione nell’ultimo anno.

Mario Adinolfi chiede aiuto è caduto vittima del social network, per Pippo Civati FB ci costerà un punto del PIL di mancata produttività, scherzi a parte FB è sulla bocca di tutti, aveva già cominciato a far parlare in primavera, Veltroni l’aveva usato in campagna elettorale, i giornali ne scrivono.

E’ una moda? Cercando di ricordare quello che la carta stampata ha presentato come the next big thing, ne vengono in mente alcuni.

Myspace è stato il primo sito di social network (SNS) di massa ed è stato per anni il più popolare, da poco superato da FB. Molto usato dei giovanissimi, e da musicisti, fotografi, o comunque persone che hanno qualcosa da dire o da presentare e ne usano le forti potenzialità multimediali. Myspace richiede però una certa conoscenza dell’html, cosa che molti utenti sembrano ignorate, infatti sfogliando le pagine ci troviamo degli obbrobri grafici spesso illeggibili nonostante i contenuti magari interessanti.

Linkedln è invece legato all’ambito più professionale, uno strumento utile per mantenere i contatti di lavoro, crearsi nuove opportunità, far conoscere il proprio curriculum. Linkedln esiste solo in inglese, fornisce anche dei servizi a pagamento, solo recentemente è possibile aggiungere una foto al proprio profilo. Immagino che non sia esattamente il tipo di servizio di social networking di cui si sente parlare nell’autobus la mattina.

Tra le next – big – thing che hanno attraversato i media italiani negli ultimi mesi c’era anche Second Life, qui la questione diviene ancora più complessa, il boom almeno nelle cifre c’è stato, al traino di una campagna martellante che lo descriveva con il nuovo eden della rete, cui mi pare sia seguito un sboom. Per accedervi è infatti necessario scaricare un client, disporre di una banda larga piuttosto stabile e di una scheda grafica sufficientemente potente per visualizzare il magnifico mondo virtuale. Poi naturalmente è necessaria una certa dimestichezza con i video game in 3d per muoversi in questo ambiente, un abbonamento o comunque dei soldi virtuali, pagati veramente,  per cambiare il proprio look e comprarsi oggetti, infine una discreta conoscenza dell’inglese scritto accompagnata da una discreta velocità di battitura per poter comunicare con gli altri. Questo a meno di non volere restare solo in mezzo alla comunità italiana, in questo caso il posto più popolare è o almeno era “Parioli”, però!

Di tutte le piattaforme di cui abbiamo sentito parlare negli ultimi due anni Facebook sembra essere quella che nel nostro paese sta avendo la crescita maggiore. Perché?

Secondo la Legge di Metcalfe il valore di una rete di telecomunicazione ha una relazione esponenziale con il numero di utenti che fanno parte di questa rete. Se immaginiamo gli italiani su FB, prima possiamo supporre che si siano iscritti coloro che avevano maggiori contatti internazionali, soprattutto con il mondo anglosassone, finché il numero di utenti è cresciuto fino a raggiungere la massa critica in maniera tale da far sì che FB esplodesse.

Il meccanismo che ha guidato questa crescita dovrebbe però aver funzionato anche per altri servizi simili, ricordati sopra, date le condizioni iniziali. Per spiegare allora il boom di FB dovremmo cercare altre ragioni. 

—leggi la seconda parte—-

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12 risposte a “Il Libro delle Facce/1 – SNS, il Boom

  1. Federico D'Ambrosio

    Facebook è internet ripulito.
    Niente cavolate brillantinose, scrittine rosse, sfondi fastidiosi e nickname. Nomi veri, foto, informazioni vere, sistemi per scoraggiare amicizie selvagge (ovvero: ogni amico vede tutto quello che fai, duque scegli come amico solo chi lo è davvero).

    Si credeva che gli utenti di internet andassero accontentati, invece bastava offrirgli qualcosa di “limitato” ma ben fatto.

    Ovviamente gli italiani non hanno capito il discorso delle amicizie poche-ma-buone.

  2. Federico D'Ambrosio

    P.s Ho appena rimosso tre amicizie false.

  3. vabbe’. sarà pure un “internet ripulito”, come dice D?Ambrosio che immagino essere un esperto della comunicaione in Rete. Io però mi domando “ripulito da che?”. Perché a me, in FB, continuano ad arrivare soprattutto inviti a utilizzare “applicazioni” idiote, fare giochini inuili, rispondere a quiz deficienti e partecipare a gruppi astrusi, improbabili e ininfluenti… ;-)

  4. FB ha un problema: il termine friend. Come faccio ad essere “amico” di 470 persone? Di sicuro è un problema lessicale. Tutto sommato FB chiama fiends qualcosa che dovrebbe chiamarsi contatti. L’unica preoccupazione, che rimane solo tale per ora, è che la grande diffusione di FB cambi o contribuisca a cambiare l’accezione comune del termine.
    Ma tra le tante problematiche del virtuale/reale, questa non mi pare più grave.
    Per il resto, FB è un ottimo strumento dal quale partire per elaborare un nuovo utilizzo delle potenzialità della rete.
    Studiamolo.

  5. @ Federico, per molti FB potrebbe diventare internet.
    @ Silvia, sai cosa penso delle applicazioni idiote, ma le cause (anche le nostre) stanno decollando
    @ Mocassino- più che amici conoscenti.

    A questo pezzo introduttivo dovrebbero seguirne altri 2 o 3, dove verranno toccato anche alcuni di questi argomenti.

  6. lieve OT di un’ignorante…
    il titolo di questo post è il seguente:

    Il Libro delle Facce/1 – SNS, il Boom

    qualcuno mi spiega, per favore, cosa vuol dire la sigla SNS che vi viene usata?
    Grazie mille
    Silvia (che) Non Sa

  7. E’ al quarto paragrafo: sito di social network.

  8. grazie, francesco (sei francesco-ciccio costa, carnesecchi o chi altro? bon: grazie comunque… per me potresti essere pure… francesco da assisi!)

  9. Sul blog di Zambardino ci son due interessanti post sul tema FB, uno dei quali richiama una conversazione fra un professore e uno studente che sostiene che il SN sia un semplice strumento, né più né meno di un cacciavite

  10. Pingback: Il Libro delle Facce/2 - Anche da noi! « Blog del circolo online del PD “Barack Obama”

  11. Erano argomenti della seconda puntata, che ho appena messo on line

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