El mambo padano

dal blog di Stefano Catone

L'ultima trovata della campagna elettorale leghista: le padanine

Il mondo contemporaneo ci offre una quantità elevata di dati, informazioni e notizie. Il problema sta nel mettere assieme, coerentemente, tutto ciò e nel creare un racconto della realtà che coincida, il più possibile, con la realtà stessa.

Bene, abbiamo fallito alla grande.

Vi racconto due episodi, che mi sono successi durante il mio lavoro del weekend, in pizzeria, e che fanno capire come il racconto della realtà sia così diverso dalla realtà.

Una sera, un portinaio, mi chiede un volantino della nostra pizzeria. Gliene do uno. Lo rigira tra le mani, legge le pizze, guarda i prezzi. Continua a rigirarlo, cercando un’informazione che non trova, finché mi chiede: “Siete tutti italiani, in pizzeria? Cioè, non ci sono stranieri?”. Non mi ha chiesto se la pizza è buona, se il locale è pulito, se gli ingredienti sono freschi. No, mi ha chiesto la nazionalità del pizzaiolo, come se da questa potesse dipendere la bontà e la qualità della pizza.

Altro episodio, ieri sera. Sono circa le nove, e una ragazza telefona in pizzeria dicendo che tra quindici minuti sarebbe passata di lì, e se, quindi, avremmo potuto farle trovare una pizza pronta. Quindici minuti dopo squilla di nuovo il telefono, ed è sempre lei, che chiede se, per piacere, possiamo portarle la pizza a casa. Esco, raggiungo l’indirizzo, e la trovo che sta per raggiungere il portone. Gentilissima, si scusa per l’inconveniente, e mi racconta che c’erano due ragazzi di colore che la stavano seguendo, mentre veniva in pizzeria a piedi. Allora ha deciso di cambiare strada, telefonarci, e dirigersi verso casa. Ovviamente i due ragazzi di colore non la stavano seguendo, stavano facendo semplicemente la stessa strada, magari stavano andando anche loro a comprarsi una pizza.

I dati li abbiamo completamente dimenticati, e ci siamo appiattiti sul racconto razzista della Lega Nord, secondo il quale gli immigrati mettono il veleno nel cibo che cucinano – e ci offrono – e violentano le (nostre) ragazze (bianche).

Ci sfugge, invece, che semplicemente potremmo sederci alla stessa tavola, e che stiamo camminando sulla stessa strada, insieme.

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