Intanto Vendola continua a camminare

Riceviamo via mail e volentieri pubblichiamo:

Il sondaggio dell’Espresso dice che dovrà essere Vendola il nuovo leader del PD. Questo mette in evidenza due cose, già sottolineate da Civati: 1. non è una questione anagrafica; 2. non fa parte dell’attuale PD. Per quanto riguarda il primo punto, mi sembra evidente come l’elettore voglia rimettere al centro le capacità personali e sia poco o nulla interessato dal mero dato anagrafico. Si sente il bisogno forte di prospettiva politica, quella visione di insieme che Bersani con tutta la sua buona volontà non riesce a trasmettere: la capacità di elaborare le proposte con il giusto mix di concretezza e ideali, perché parliamo di leader non di Ministro. E da questo punto di vista Vendola può essere davvero l’uomo giusto, basta ascoltare con attenzione le sue ultime due interviste, quella da Fazio e quella su La7, per rendersi conto delle potenzialità dell’uomo politico. I detrattori di Vendola sostengono che non sia un politico in grado di aggregare il centrosinistra italiano perché troppo radicale. Un “troppo radicale” che io traduco con “omosessuale“, il che la dice lunga sullo stato di evoluzione della classe dirigente che si dice riformista/progressista in questo Paese. Una balla insomma, visto che Vendola, con quel pragmatismo tipico degli amministratori locali, si è sempre dimostrato molto possibilista persino verso l’UDC (si professa cattolico) anche più dei mariniani ad esempio, e nei suoi discorsi emerge forte il rispetto verso la Chiesa e la censura di certi atteggiamenti smaccatamente anticlericali. Anche il secondo punto, ovvero il fatto che non è ad oggi un esponente del PD, la dice lunga: innanzitutto in tanti credono che lo sia (mi è capitato spesso in rete di incappare in questo “errore”) e ciò significa che la Sinistra al di fuori del PD non viene nemmeno considerata/vista. E poi probabilmente non si vedono giovani leader interni pronti a raccogliere una responsabilità tanto importante. Gli stessi Civati, Renzi, Serracchiani, vengono considerati ancora troppo acerbi per farsi carico di un tale impegno. Insomma, se in questo Paese si guardasse un po’ più alla politica e un po’ meno agli interessi di casta, personali, parentali, affaristici, Vendola sarebbe il leader naturale per il rilancio del centrosinistra italiano. Staremo a vedere. Una cosa è certa, il cammino di Vendola verso un qualcosa di importante sta continuando in modo lento e costante, con tratti nuovi rispetto alle speranze del passato (tipo Cofferati), e con un’evoluzione del consenso molto “americana”. Ogni riferimento a fatti e Obama esistenti, non è puramente casuale.

Massimo Marini

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Una risposta a “Intanto Vendola continua a camminare

  1. Magari Vendola è già il leader di Sinistra Ecologia e Libertà.

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