Vergogna

Se fossero stati dei rifornitori di terroristi, i 750 partecipanti all’operazione umanitaria non avrebbero suonato la grancassa, come stavano facendo da giorni, ma avrebbero cercato di non dare nell’occhio; invece, si erano inventati una carovana multimediale con tanto di parlamentari a bordo, perché lo scopo dell’operazione era – oltre che umanitario, visto che si trasportavano prefabbricati in legno, medicine, apparecchiature mediche, carrozzine elettriche per i mutilati della guerra – naturalmente mediatico, per alzare il coperchio su una situazione drammatica, in atto da tempo.

Provocazione o non provocazione, comunque, alla fine i soldati israeliani hanno ucciso 19 civili: i fatti sono questi.

Per il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, la colpa è delle vittime: pensare che Israele non avrebbe reagito di fronte ad “una voluta provocazione” era “un’illusione”, e le “azioni spettacolari” di questo tipo “servono solo a rendere ancora più impraticabile la strada del dialogo”.

Nel frattempo, mentre Mantica sproloquiava, gli altri Paesi europei richiamavano gli ambasciatori Israeliani e la stessa Onu (che anti-israeliana non è mai stata) si dichiarava “sconvolta”. Così arrivava Frattini che, per fortuna, correggeva un po’ il tiro.

Io mi limito ad una considerazione, da parlamentare della Repubblica: credo che, per la sua posizione geografica, l’Italia sia “condannata” (e lo dico tra virgolette, perché è una responsabilità di cui andare fieri) ad un ruolo di mediazione nella contesa mediorientale. Mediare significa tenere la barra dritta sulla pace e sul rispetto dei diritti umani, mantenendo – al di là delle opinioni di questo o quel premier, di questa o di quella maggioranza politica – una certa equidistanza tra le fazioni in lotta: quando si sposa la causa di una parte, chiaramente si perde di autorevolezza nel trattare con l’altra. Per 62 anni ci siamo tutto sommato riusciti, anche nei momenti più delicati: vogliamo rovinare tutto ora?

ANDREA SARUBBI*

*Deputato del Partito Democratico

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17 risposte a “Vergogna

  1. “…la stessa Onu (che anti-israeliana non è mai stata)…”

    Mi convinca di questa azzardata affermazione, argomentando un poco.

  2. redazionepdobama

    qui puoi trovare i contatti dell’autore dell’articolo: http://www.andreasarubbi.it/?page_id=12

    Ad ogni modo, non vedo come si possa sostenere il contrario, dato che lo Stato di Israele nasce proprio in seguito alla risoluzione 181 del 29 novembre 1947

  3. In tutta franchezza, se Lei mi scrive “Ad ogni modo, non vedo come si possa sostenere il contrario, dato che lo Stato di Israele nasce proprio in seguito alla risoluzione 181 del 29 novembre 1947”, non credo abbia voglia di nessuna voglia di cambiare idea. La rete è strapiena di informazioni che illustrano come l’ONU sia anti-Israeliana nei fatti.

    http://www.adl.org/international/Israel-UN-1-introduction.asp

  4. Aggiungo che spesso (sempre) si dimentica (e fa comodo in modo da poter additare gli ebrei) di far notare come Gaza sia confinante con l’Egitto, ma i fratelli ben si guardano da aprile la frontiera…questo all’ONU non interessa e la maggior parte degli ascoltatori televisivi non dotati di mappamondo.
    Gli stessi fratelli ben si guardano di finanziare i Palestinesi affinchè, come gli Israeliani, trasformino terre aride in terre ricche e rigogliose (vedasi come era Israele nel 47 e come è oggi).
    A tutti costoro fa comodo di avere dei poveri (Palestinesi) in modo da poter additare un nemico (Israele) come causa di tutti i mali e poter mantere degli stati dittatoriali in tutta l’area. E’ la tecnica dittatoriale più vecchia del mondo: il nemico è là fuori.

  5. redazionepdobama

    Io ti sto parlando di un evento storico inconfutabile e documentato, in quanto mi sembra che l’unica base possibile per una discussione sia partire dai fatti reali. Se preferisci le chiacchiere della rete (con estremismi vari da ambo le parti) sei libero di farlo, d’altronde sul web trovi pure chi crede agli UFO e alle scie chimiche.
    Quanto alla mia posizione sul conflitto, invece, qui sappi che non c’è nessun “filo-qualcosa”: entrambe le parti in gioco hanno torto marcio, e l’ultimo episodio ne é un perfetto esempio (leggi questo, che è illuminante: http://www.distantisaluti.com/irrealpolitik/ )

  6. Per fare entrare aiuti, ma anche tecnologia e investimenti a Gaza c’è un portone non controllato da Israele: il valico di Rafah.

    L’Egitto ne ha le chiavi, ma lo tiene ben chiuso per mantenere alta la tensione contro gli infedeli.

    L’ONU fa finta che non esista e fa finta di dimenticare che Gaza è una terra senza governo e che non fa parte di Israele dal 67.

    I cosiddetti attivisti ben si guardano di entrare a Gaza dall’Egitto, troppo facile e non creerebbe tensione, vero obiettivo, altro che cibo!

    Passando dal valico di Rafah si potrebbe far diventare facilmente Gaza una terra ricca e rigogliosa e uno stato moderno e democratico. Ma questo non fa comodo a chi per motivi religiosi o politici vuole mantenere una situazione in cui l’antisemitismo si maschera dietro un artificiale antisionismo.

  7. redazionepdobama

    Forse non hai letto prima, nessuno ti sta dicendo che gli attivisti non volessero volontariamente creare tensione. Si sta dicendo che, parallelamente, la risposta militare è stata esagerata, oltre che controproducente per Israele stesso oltre che per ogni possibile spiraglio di discussione e di pace. Insomma, ci son due che si stanno azzuffando e hanno entrambi torto marcio perché il loro scopo non è solo esistere ma non riconoscere l’esistenza dell’avversario. E noi invece che tifare per una delle due fazioni in campo e tirare in ballo l’antisemitismo o l’antioccidentalismo di maniera dovremmo strigliare per bene entrambe.

  8. Sull’ultima cosa scritta sono d’accordo.

    Il mio intervento iniziale era focalizzato su un punto specifico, e ci torno (è colpa mia che sono andato fuori tema…)

    L’ONU è anti-Israeliana.

    Peraltro la cosa è ovvia essendo (a parte il consiglio di sicurezza), sia la plenaria che altri consigli a rotazione, composti da paesi che si dichiarano anti-Israeliani senza vergogna alcuna.

    Alcuni esempi concreti:
    – L’assemblea generale si è riunita per 6 volte in sessioni d’emergenza contro atti di Israele. Ha fatto benissimo. Peccato che non ha ritenuto di farlo, non ritenendolo altrettanto grave per: genocidio del Ruanda, pulizia etnica in Yugoslavia, etc. Non erano altrettanto gravi? No, due pesi e due misure.

    – Le 20 o più risoluzioni votate sul conflitto Isreale-Palestina (o anche Gaza) sono TUTTE contro Israele in modo totalmente manicheo. Ogni votazione (a parte quelle del consiglio di sicurezza) che esprime le ragioni di Israele non passano all’ONU.

    – Mai l’ONU si è espressa contro l’Egitto per il blocco del valico di Rafah e sopratutto (ora salteranno sulle sedie tanti attivisti) per la costruzione del MURO fra Egitto e Gaza Strip, profondo per altro qualche decina di metri per evitare che i palestinesi possano uscire o far entrare cibo con tunnel sotterranei.
    Di questo muro l’ONU ignora l’esistenza, così come gran parte della stampa schierata contro Israele.

    Se questo non basta nel 2007 lo stesso Ban Ki Moon ha confermato all’Anti Defamation League che i pregiudizi contro Israele sono un po’ diminuiti, ma sempre un problema all’interno dell’ONU.

    Il fatto, come Lei ricorda, che Israele è nata sotto gli auspici dell’ONU, fa soltanto molto pensare a come l’ONU sia cambiata da allora, in peggio. Non per niente l’ONU sta cercando, invano, di auto-riformarsi. Non si è ancora dotata di un esercito (e questo era un dei punti principali nel momento della creazione dell’ONU stessa), continua a far cose assurde, come far presiedere la commissione diritti umani alla Libia. Lasciamo poi perdere quello che hanno combinato ad Haiti.

  9. redazionepdobama

    A me più che esempi anti-Israele sembra che questi siano per lo più chiari segni di incapacità di azione di una struttura pachidermica che si, va riformata.

  10. non sono d’accordo con il suo ultimo commento. Sono esempi del fatto che l’ONU è anti-Israele. Non capisco perchè Lei affermi il contrario.

    Un deputato del PD (senza L) fa però un ragionamento di realpolitik interessante:

    E’ evidente che all’Onu esistono posizioni ideologicamente anti-israeliane, ma non si può demonizzare un’istituzione internazionale quando si occupa di Israele e poi chiederne l’intervento per cercare di fermare il nucleare iraniano

    interessante

    Mecacci sa benissimo che l’ONU è anti-Israeliana, dato che ha vissuto e lavorato per una ONG al palazzo di vetro a New York per dieci anni, il partito radicale transnazionale

    http://www.criticasociale.net/index.php?&function=editoriale_page&id=0000300

  11. redazionepdobama

    Imho, l’ONU non è contro Israele, è solo incapace di far davvero la voce grossa coi regimi veri, e quelli citati sono esempi lampanti. Ha invece più rapporti, anche severi (per quanto poi spesso ignori quel che l’Onu dice) con Israele, ma solo perché è l’unico avanposto di democrazia occidentale nella regione (e dovrebbe dimostrare di esserlo nei fatti).

  12. “L’ONU non è contro Israele, ha soltanto più rapporti severi con Israele”

    L’ONU sarebbe una specie di maestra incapace che si accanisce con l’alunno bravo e isolato nella regione con la scusa che essendo l’unico avamposto di non delinquenza deve migliorare ancora di più.

    Ero quasi d’accordo con Lei, ma Le è sfuggita una cosa fra parentesi che mi ha fatto ripensare: “per quanto poi spesso ignori quel che l’Onu dice”.
    Seguendo quel che Lei scrive non c’è nessun motivo logico per cui Israele debba seguire le indicazioni di un ente incapace di fare la voce grossa coi regimi veri, perché sono indicazioni di parte e non obiettive.

    Comunque “L’ONU non è contro Israele, ha soltanto più rapporti severi con Israele” mi piace è come “non sono spazzini, sono ‘operatori ecologici'”

  13. redazionepdobama

    Ironie a parte, immaginiamoci nella situazione, e proviamo a capire. Ci sono un pazzo e uno sano di mente che stanno facendo uno strage, e non ho alcun potere di intervento ma quasi solo di “discussione”: con chi provo a trattare? Poi ovvio, “non c’è nessun motivo logico” per cui il sano di mente debba ascoltare, tranne il fatto che se lascia che si continui la strage forse tanto sano di mente dimostra di non esserlo neanche lui. E per questo l’unica soluzione in questi casi è che l’Onu abbia più poteri, e oltre a discutere inizi a dare qualche schiaffone (a entrambi)

  14. redazionepdobama

    PS: gradirei che si evitasse il virgolettato, se poi fra le virgolette non ci son frasi mie ma sintesi del ragionamento a proprio uso e consumo

  15. Sono d’accordo sull’uso del virgolettato riassumente. L’ho fatto per brevità, ma anche a me non piace – anche se orami è tollerato sui titoli di quotidiani a tiratura nazionale. Mi scusi.

    Per tornare sul tema (e sui fatti e NUMERI del perchè l’ONU è anti-Israele) e data la difficoltà di scrivere tutto in questi post, indico, a chi non sia chiaramente preconcettualmente Anti-Israeliano, di cercare su Google questo documento:

    “Porque israel não confia na ONU”

  16. redazionepdobama

    ma perché proprio una fonte in portoghese?

  17. redazionepdobama

    (e più che altro, come si può considerare fonte attendibile un ppt che gira in rete?)

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