Con l’estate, arriva il circo delle dichiarazioni

Non si sa se sia il caldo a danneggiare il cervello o la mancanza di notizie a richiedere di proporsi alla ribalta con dichiarazioni e proposte avventate, ma queste giornate sono un esempio lampante di cosa diventa in estate la politica italiana.

Un divano nel Tevere tenta di dare l'esempio alle poltrone di Palazzo Chigi

La Lega propone di tornare alle vecchie targhe con la sigla della  provincia, per «recuperare la perduta identità territoriale della nostra gente».

Formigoni, intercettato, si scopre amante dei prodotti tipici campani: «E’ sempre splendida, ma tu Arcangelo se de …. non muoverti. Fai viaggiare la mozzarella poi ti muovi quando è necessario che tu ti muova. Hai capito?»

Sempre Formigoni, evidentemente rimbambito: «C’è l’impegno a continuare a camminare e a passeggiare, c’è l’impegno a continuare a camminare a passeggiare che adesso arriva la primavera e quindi l’impegno c’è perché bisogna tutti un po’ dimagrire.».

Letizia Moratti e figlio giocano a fare gli 007: «Sa quante volte mi sono travestita e con mio figlio Gabriele, travestito pure lui, siamo andati di notte in giro per le vie a rischio di Milano, dove c’è droga, prostituzione, delinquenza, per capire che cosa succede veramente e poi prendere provvedimenti»

Mario Valducci, parlamentare PdL, eccede con l’entusiasmo: «L’industria è in ripresa, Silvio Belusconi ci sta portando fuori dalla crisi».

Tremonti si inventa il fisco personalizzato: «le imprese straniere operanti in Italia potranno scegliere se adottare il sistema fiscale italiano, quello del loro paese d’origine oppure quello di un paese dell’Unione Europea a scelta».

Fini, dopo il «Mangano non è un eroe» e somigliando sempre più al Peter Sellers di Oltre il giardino, dice l’ennesima ovvietà: «Il garantismo non sia giustificazionismo, tradiremmo la nostra missione se tollerassimo chi si mette sotto l’ombrello del potere per farsi gli affari propri».

Il direttore del Giornale esprime il suo articolato pensiero sulla Sicilia e i siciliani: «una fucina di delinquenti».

Bondi torna a prendersela con Elio Germano: «Ho sperato nella possibilità di un dialogo con la cultura».

Riccardo Missiato, sindaco di Spresiano (Treviso) eletto in una lista civica appoggiata anche dal PD: « I gay sono malati e deviati, hanno bisogno di aiuto psicologico, dobbiamo scoprire dove sono e identificarli, e se sono clandestini devono venir espulsi. Devono farsi curare, se sono curabili, altrimenti devono stare dentro le loro mura, perché non possono invadere la libertà altrui».

Di Pietro, preoccupato che l’ascesa di Vendola possa rubare voti al suo partito, attacca a tutto campo il leader di Sinistra e Libertà, dichiarando che il presidente della Puglia può candidarsi alle primarie, ma solo «dopo aver risolto i tanti problemi che affliggono la Puglia, e mi riferisco all’economia a pezzi, ai giovani senza lavoro a cui evidentemente non possono bastare la fabbriche immaginarie, ma ci vogliono quelle reali che a fine mese danno lo stipendio», e ribadendo poi che il presidente della Puglia passa troppo tempo a fare interviste invece che a lavorare.

Ma il mago della dichiarazione resta, come sempre, lui: «Maroni ha da me una missione di passare alla storia, ed io di conseguenza con lui, per aver definitivamente sconfitto le organizzazioni criminali»

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