Scoop ItalyLeaks

Il “paese incivile” ha bloccato il ddl intercettazioni, ma per Luca De Biase la rete era già pronta alla sua Radio Londra:

Se passa la legge contro la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche, l’Italia diventerà con ogni probabilità una delle principali nazioni che contribuisce a WikiLeaks.

E parlandone con Julian Assange, ci si accorge che il capo di WikiLeaks ne è ben consapevole.

Che cosa succederà? Ecco, riassumendo, quello che ha detto Julian: 1. La nuova legge islandese ha già convinto il parlamento europeo a sostenere l’introduzione di un’analoga legge in Europa; 2. Diversi giornali italiani hanno già preso contatto con WikiLeaks per pubblicare le notizie che diventeranno eventualmente proibite; 3. La legge evolverà in modo che si potranno intentare cause internazionali contro i paesi europei he non garantiscono protezione ai giornalisti che fanno il loro lavoro.

Probabile che la legge bavaglio nell’epoca di internet non bloccherà le notizie.

Il pericolo adesso sembra passato, ma la discussione continua: che peso avrebbe la rete in un paese ancora dominato dagli altri media?

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