Free Museums

Sicuramente ci sono cose più importanti di cui parlare, oggi, come ad esempio l’eliminazione della moviola dalla RAI, ma noi vogliamo trattare d’altro, e facciamo un balzo in Inghilterra. Sarà che lì capiscono il valore della cultura, fatto sta che l’ingresso ai musei è storicamente libero e gratuito (anche se periodicamente, a onor del vero, anche oltremanica qualcuno propone l’introduzione di un balzello). Sarà per questa predisposizione all’accoglienza, tra l’altro, che i musei inglesi sono tendenzialmente “aperti” anche nel modo in cui si vivono, e per ogni bambino di Londra seduto a terra con matita e pastelli intento a provare a ricopiare un’opera d’arte ce n’è uno italiano costretto ad annoiarsi in un luogo grigio dove si fa di tutto per comunicare che il sapere e la cultura sono solo per pochi (silenziosi) iniziati, e gli altri sono respinti con disprezzo. Accettando le regole di questi Sancta Sanctorum, però, ragazzi under 18, anziani over 65, docenti e studenti universitari di materie storico-artistiche potevano entrare gratuitamente, fino ad oggi. Ma ovviamente con Tremonti questi “privilegi” finiranno. Se proprio vogliono entrare gratis in un museo, magari per accompagnarci di notte la propria fidanzata, diventino almeno sottosegretari.

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