Rete Municipale Internet: La “scossa” digitale che Milano attende

da Change Milano

“Dobbiamo porre gli interessi dei cittadini e delle aziende europee al centro della rivoluzione digitale, in modo da sfruttare appieno il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la creazione di nuovi posti di lavoro, la sostenibilità e l’inclusione sociale” (Commissione UE, Agenda del digitale, 19 maggio 2010).
Così come più di un secolo fa la vita è stata rivoluzionata dalla diffusione dell’elettricità e dallo sviluppo delle reti di trasporto, oggi è necessario puntare a un accelerato sviluppo di Internet per offrirne i benefici ai cittadini. Tutti, anziani e giovani e appartenenti a qualsiasi estrazione sociale, devono poter diventare attori dell’era digitale che sta cambiando il mondo. Vari Stati hanno riconosciuto l’accesso alla Rete come diritto fondamentale della comunità: il caso più recente è la Finlandia, che ha sancito per legge il diritto di connessione a banda larga per tutti. Su questa strada gli altri esempi più recenti sono Australia, Messico e Cile; mentre negli Stati Uniti il presidente Obama ha richiesto al Congresso di riconoscere il diritto di accesso a Internet per tutta la comunità. Le città di tutto il mondo stanno attuando iniziative in tal senso con modalità diverse, mentre Milano, nonostante le promesse di questi anni, non ha avviato progetti pubblici qualificati. Ne è prova la desolante assenza di accessi Wi-Fi alla Rete offerti dalla municipalità. Crediamo che Milano, la Città italiana più avanzata nelle telecomunicazioni e nell’innovazione, debba vivere quella ‘scossa’ digitale che ancora non ha conosciuto, ponendosi all’avanguardia nell’accesso alla Rete e nello sviluppo di servizi di pubblica utilità, anche in vista dell’Expo 2015. Il Partito Democratico milanese ritiene che il Comune di Milano debba assumere un ruolo chiave nell’accelerare la diffusione di servizi Internet, affinché i benefici della Rete siano di tutti e non solo di chi se lo può permettere, superando un’arretratezza che stride con l’anima evoluta della Città. Milano accoglie 200mila studenti universitari che accedono a Internet e centinaia di migliaia di professionisti che vivono in mobilità le loro giornate. Anche per loro, oltre che per la strategicità economica della Rete, il tema sarà posto nell’agenda degli interventi nei primi 100 giorni del prossimo mandato consiliare, per realizzare in tempi brevissimi, con progettazione partecipata, gli obiettivi qui indicati.

ESEMPI IN ITALIA E NEL MONDO

In Italia alcune città stanno sviluppando sistemi di connettività a Internet con accessi diffusi. Due esempi, diversi per scopi e progettazione, sono Venezia – con Venice Connected, basato su vendita di servizi turistici, e Cittadinanza Digitale per l’accesso Wi-Fi ai residenti – e Roma – con il progetto RomaWireless, basato sulla connessione gratuita per utenti outdoor che inizia a diffondersi con oltre 200 punti. Nel mondo non vi è città che non affronti il tema della connettività sul territorio, con progetti di ampio respiro: Amsterdam con un’infrastruttura Wireless per tutta la città, Parigi con centinaia di punti d’accesso gratuiti, Seul con 13mila hot spot, Shanghai con la pervasiva rete Wi-Fi per l’Expo, Oklahoma City e moltissime altre città americane che stanno creando Reti Muniwireless per servizi di pubblica utilità.

Internet a Milano: gli obiettivi prioritari

Oggi a Milano c’è ancora una fetta di cittadini, vicini al 40%, che non utilizza Internet generando un digital divide che secondo le ricerche più accreditate ha tre principali spiegazioni: l’età avanzata di molti milanesi, chi non può permetterselo e chi non conosce l’utilità della Rete.
Il divario con l’altra parte della Città, quella che si connette a Internet, è evidenziato dalla crescita impetuosa dei servizi disponibili e del tempo passato sul web di chi accede stabilmente alla Rete: a Milano il 68% di chi naviga si connette più di una volta al giorno!
L’esperienza di Milano dimostra che chi accede alla Rete tende a utilizzarla in maniera sempre maggiore perché ne apprende progressivamente le potenzialità e ne sfrutta i servizi: non solo informazione e comunicazione, ma concreto accesso ad attività della Pubblica Amministrazione.
Questo quadro della Città rende necessario un Piano d’intervento da attuarsi secondo linee guida così riassumibili:

  • ridurre il gap oggi esistente, tra user e non user, attraverso un’educazione digitale (con l’impegno anche dell’amministrazione pubblica) che faccia sperimentare ai cittadini i benefici dell’uso di Internet;
  • diffondere e facilitare il più possibile la connessione gratuita per tutti, semplificando l’accesso alla Rete e allargando la forbice degli utilizzatori
  • accorciare le distanze tra cittadini e amministrazione pubblica attraverso la creazione di un sistema di servizi che permetta una maggiore partecipazione degli utenti alla vita metropolitana;
  • consentire ai cittadini e a coloro che si trovano in Città, per lavoro, per turismo, city user, studenti, di accedere a Internet per usufruire di determinati servizi dedicati, grazie a una diffusione capillare della connettività sul territorio milanese;
  • favorire l’accelerazione dello sviluppo e la competitività del tessuto imprenditoriale, commerciale, sociale e territoriale, facilitando l’ideazione di modelli di servizi accessibili tramite Internet, in sinergia con i diversi interlocutori.

Rete municipale Internet: servizi e luoghi di connessione per i cittadini

Il primo obiettivo proposto dal PD è realizzare un sistema di connessione diffusa senza fili (il cosiddetto Wireless) che utilizzi luoghi pubblici identificati per diffondere il segnale Internet, cosa che la Città di Milano promette da anni ma non ha mai messo in pratica.
Il primo passo di questo progetto, chiamato “Rete Municipale Internet”, sarà l’implementazione di un sistema di rete cittadina che prevede l’utilizzo di edifici e spazi pubblici, di fermate Atm con pensilina, esercizi commerciali:

  1. Il Comune di Milano ha più di mille edifici pubblici di proprietà (scuole, biblioteche, anagrafi e uffici comunali, centri civici, residenze di proprietà, centri sportivi, parchi ecc.) di cui una buona parte già connessi a Internet tramite ADSL. Verrà effettuato uno studio di stato della contrattualistica, con lo scopo di ottimizzarla e di migliorarla e aumentare gli edifici connessi, riducendo i costi di gestione e acquisto della banda. Questa riorganizzazione consentirà così, con i soldi risparmiati, di allacciare la connessione Internet negli edifici dove la connettività non è ancora presente, aumentandone così il numero totale. Sulle facciate di tutti gli edifici pubblici connessi a Internet verrà posizionato un dispositivo (una piccola antenna tecnicamente definita Access Point) che consentirà l’accesso alla Rete nell’area adiacente.
  2. Il progetto prevede anche un accordo con ATM, la società partecipata dal Comune che gestisce il trasporto pubblico milanese, attraverso il quale saranno inseriti delle antennine Wi-Fi (da allacciare alla Rete) nelle nuove pensiline delle fermate delle linee di superficie – autobus, filobus e tram. Lo stesso procedimento sarà messo in opera anche nelle banchine, nelle gallerie e nelle uscite esterne delle tre linee della metropolitana. Si prevede di riuscire a collegare con questo modello oltre 2.500 punti. Sarà effettuata una sperimentazione anche sui mezzi di superficie, permettendo la connettività Wireless ai passeggeri dei mezzi stessi, erogando servizi in totale mobilità agli utenti.
  3. Un’ulteriore azione del Comune sarà di incentivare con decisione l’offerta di servizi Wi-Fi da parte di bar e ristoranti (attualmente sono solo 300 – fonte JiWire, Global Wi-Fi Finder). L’incentivazione avverrà offrendo a essi la possibilità di utilizzare il servizio di autenticazione semplificata della costituenda Rete Municipale, in cambio di una parte di banda che renderà possibile la connettività anche nei dintorni del locale.

Milano, grazie alla Rete Municipale Internet, potrà diventare la Città più avanzata d’Europa con un numero di punti di accesso superiore a 5.000, capace di offrire un servizio Internet a tutti: cittadini, studenti (sono circa 200.000 a Milano), i city user (sono 670.000 i non residenti che ogni giorno entrano in Città) e turisti (che secondo le stime della Provincia sono stati 11 milioni circa nel 2009).

Qui sopra un esempio concreto di porzione di territorio secondo i modelli previsti dal progetto. Da tutti i luoghi coperti dal segnale (in blu) sarà possibile passare da un luogo connesso all’altro col proprio apparecchio (computer, telefonino, palmare, ecc.). Secondo i calcoli di sostenibilità effettuati da esperti, il servizio potrà essere disponibile gratuitamente per un tempo di 1h e 30 minuti al giorno.

Alcuni servizi della rete municipale Internet

Un’infrastruttura municipale così capillare potrà consentire di offrire numerosi servizi che verranno definiti nell’ambito di una progettazione partecipata con gli attori della Città. Tra i tanti servizi che potranno essere messi a disposizione, saranno incluse alcune attività di utilità pubblica già emerse in ricerche di opinione ad hoc effettuate sui cittadini milanesi:

  • sistema di rilevazione del degrado urbano: buche, semafori rotti, danneggiamenti ecc, che il cittadino potrà fotografare, segnalandoli in tempo reale al Comune con un servizio apposito di geo-localizzazione;
  • sistema di pagamento municipale: sarà applicato per regolare la sosta nei parcheggi, nonché l’accesso a zone limitate al traffico;
  • servizi “live”: possibilità di conoscere in tempo reale tutti i servizi offerti nella zona che si sta attraversando, con un sistema che condurrà come un navigatore nel luogo richiesto;
  • alfabetizzazione (e-learning): possibilità di apprendimento a distanza sull’utilizzo di internet e dei diversi servizi.

Reti Municipali di Zona: consorzi pubblico-privato in aree particolari

In zone della Città dove vi sono attori, commerciali e non, interessati a sviluppare una rete internet wi-fi ancora più potente e pervasiva rispetto a quella descritta, saranno studiate forme di consorzio pubblico-privato che offrano servizi mirati alla territorialità. Questa tipologia di rete è già in via di sperimentazione nei quartieri Ortica e Barona. Il Comune potrà, inoltre, individuare altre zone, ad esempio il quadrilatero della moda, in cui sviluppare una rete simile.
I servizi basati su una tale infrastruttura, più pervasiva e potente rispetto a quella “standard” potranno per esempio essere sistemi di sicurezza territoriale collegati alle forze di polizia o promozione delle attività commerciali del territorio.

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