Insegnare lo skateboard a Kabul

da The FrontPage

Il progetto Skateistan è nato intorno ad una fontana disseccata nel cuore della capitale afgana, quando Oliver Percovich, ex skater professionista australiano, decide di seguire la fidanzata a Kabul, impegnata in un programma di ricostruzione. “Voglio fare l’educatore in Afghanistan e adoro lo skateboard”, queste le sue parole. Così con Sharma Nolan e Trevis Beard, skaters pure loro, un paio di anni fa ha iniziato a insegnare l’arte della tavola fra le strade e le macerie di Kabul.

L’iniziativa ha riscosso da subito grande riscontro da parte dei ragazzi e delle ragazze afghani e dopo una prima fase di sperimentazione in cui le lezioni si sono svolte all’aperto, è stata fondata una vera e propria scuola, dove i corsi su come usare la tavola sono diventati lo spunto per insegnare loro – e senza forzature – molto altro: inglese, matematica, educazione civica e artistica, informatica. I ragazzi scelgono le materie per le quali si sentono predisposti e Skateistan li segue nel loro programma di crescita mettendoli in contatto con insegnanti ed educatori professionisti e offrendo loro occasioni di interazione sociale, emancipazione e svago.



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