L’Interpol chiede aiuto alla rete: “Aiutateci a catturare i latitanti”

da Giornalettismo

Si chiama Infra-Red, un’operazione di vasta scala predisposta dall’organizzazione internazionale di polizia che, con il coinvolgimento degli utenti della rete, vuole assicurare alla giustizia centinaia di pericolosi latitanti sparsi per il mondo

L’Interpol, l’ufficio investigativo internazionale di polizia giudiziaria dei vari paesi, ha lanciato un appello agli utenti della rete al fine di collaborare all’individuazione di centinaia di pericolosi ricercati di tutto il mondo. La interpol logo LInterpol chiede aiuto alla rete: Aiutateci a  catturare i latitantirichiesta, sostiene l’Interpol, vuole coinvolgere e sensibilizzare anche gli utenti della rete e fa parte di una più vasta operazione denominata “Infra-Red“.

FERMO! O CLICCO SUL MOUSE – L’International Criminal Police Organization (ICPO), con sede a Lione in Francia, ha predisposto un’apposita casella e-mail: fugitive@interpol.int dove è possibile segnalare ed inviare informazioni utili alla cattura dei tanti ricercati sparsi per il mondo. La segnalazione avviene in forma del tutto anonima – ovviamente si fa per dire, visto che nella rete l’anonimato, di fatto, non è esiste – e può essere fatta anche visitando il sito web Crime Stoppers International.org. Avviata lo scorso 3 maggio, l’operazione è finalizzata alla cattura di ben “450 latitanti nel mondo e coinvolge, complessivamente, 29 paesi“. Si tratta, per lo più, di sospettati o condannati per gravi reati come l’omicidio, la pedofilia, lo stupro e il traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

IL BRACCIO “VIRTUALE” DELLA LEGGE – In poco più di un mese più di cento persone sono state fermate o arrestate, tra cui la famosa ex top model colombiana, Angie Valencia Sanclemente, ricercata per traffico di internazionale di droga, o il congolese, Mouamba Munanga coinvolto, in particolare, in un grosso giro di riciclaggio di denaro sporco. Dato la vastità e la complessità dell’operazione “Infra-Red” (letteralmente “infrarosso“), i servizi dell’organizzazione internazionale di polizia hanno deciso di chiedere aiuto anche agli utenti della rete. “Ci sono ancora dei ricercati per i quali ci mancano nuove informazioni. Non sappiamo dove oggi risiedono, per questo stiamo chiedendo al pubblico di darci una mano“, dice Martin Cox, coordinatore dell’operazione. L’Interpol, recentemente, ha reso di pubblico dominio sulla rete le fotopolizia LInterpol chiede aiuto alla rete: Aiutateci a catturare i  latitantisegnaletiche di ben 26 persone sospettate o in passato già condannate per gravi reati ed oggi irrintracciabili. L’organizzazione di polizia chiede agli utenti che vogliono aiutarla, vigilanza su siti di social networking o nei forum di discussione su Internet. “E ‘più probabile che qualcuno riconosca questi latitanti in una rete sociale o in un forum di discussione piuttosto che per strada” chiosa l’ispettore Cox, che si appella, a sua volta, agli utenti di internet a notificare all’Interpol “qualunque cosa e qualunque informazione utile alla loro cattura“.

UN OCCHIO VIGILE SUL MONDO CRIMINALE – L’Interpol, è un’organizzazione internazionale di polizia giudiziaria che svolge sostanzialmente tre funzioni principali: la trasmissione a livello mondiale di informazioni di polizia giudiziaria, la gestione di banche dati e il sostegno negli interventi operativi degli Stati membro. L’Interpol è stata fondata a Vienna nel 1923. La base giuridica è costituita da una convenzione multilaterale, alla quale appartengono attualmente 188 autorità nazionali di polizia. La struttura organizzativa comprende tre organi: l’Assemblea generale, il Comitato esecutivo (consiglio d’amministrazione), il Segretariato generale. La sede principale, come detto, si trova a Lione. Lo statuto dell’Interpol fissa, quale suo obiettivo, l’assistenza reciproca fra tutte le autorità di polizia criminale nella misura più ampia possibile, nell’ambito delle leggi esistenti nei diversi Paesi e nello spirito della “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” delle Nazioni Unite. Lo statuto prevede, inoltre, la creazione d’istituzioni idonee a contribuire efficacemente alla prevenzione e alla repressione dei reati di diritto comune. All’Interpol sono invece vietate le attività o gli interventi in questioni o affari con risvolti politici, militari, religiosi o razziali.

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