Cinque articoli IKEA per Berlusconi

Nel ricco catalogo IKEA ci sarebbero alcuni prodotti che potrebbero tornargli utili: glieli consigliamo.

Ödmjuk
Le intercettazioni. Fini che rompe le scatole, le frizioni nel PdL. Il lodo Alfano costituzionale. La condanna a Dell’Utri. Ghedini che si mette nei guai. Il dualismo con Tremonti. Il casino con Aldo Brancher. Formigoni e Polverini che protestano per la manovra finanziaria. Il divorzio. Repubblica. Dobbiamo continuare? Il presidente Berlusconi in questo momento è sepolto da una montagna di grane, e altre potrebbero arrivare presto. Gli serve un piano, per riuscire a venirne fuori, e farebbe bene a non farsi prendere dall’ansia e dall’incazzatura. “Ghe pensi mi” va bene, ma ogni tanto ci vuole una tisana, magari con Bondi.

Elga
La scorsa annata del Milan non è stata eccellente, anche a causa di un parco giocatori decisamente anziano e da rinnovare. Ora, in questi giorni abbiamo letto alcune notizie sul calciomercato del Milan. Abbiamo letto dell’acquisto dal Chievo Verona del difensore Mario Yepes, trentaquattro anni. Si parla da giorni di un interessamento per Mauro Germàn Camoranesi, trentatré anni. Restano nella rosa i trentaduenni Gattuso e Kaladze, i trentatreenni Jankulovski e Zambrotta, i trentaquattrenni Oddo e Nesta, il trentasettenne Inzaghi. E allora – visto il target – abbiamo pensato a questo bell’armadione, Elga: due ante, solido, robusto, un investimento. Sulla fascia sinistra farebbe una gran figura.

Bolmen
Sgabello da bagno semplice ed estremamente funzionale: materiale lavabile, superficie antisdrucciolo, grande stabilità. Uno ci sale sopra e improvvisamente cambia tutto, ci si guarda meglio allo specchio, non ci si taglia col rasoio, non si fa più fatica ad afferrare il sapone o lo spazzolino da denti. Ci si accorge se si sta per uscire di casa con la patta aperta. Una svolta, insomma. E poi l’estate si avvicina, anche Minzolini merita qualche giorno di ferie.

Vanvik
Ok, questa era facile. Ma sarà pure ora di sostituire l’ormai leggendario “lettone di Putin”, no? Potrebbe anche essere un segnale di distensione mandato all’opposizione e al paese: Berlusconi si liberi dell’oggetto che ha rappresentato il simbolo dei suoi eccessi degli ultimi mesi, lo porti in piazza e lo bruci pubblicamente, tipo Calderoli. D’altra parte, i grandi cambi di passo di Berlusconi sono tutti legati a un pezzo di mobilio: si pensi alla libreria (una specie di Billy) davanti alla quale fece il suo famoso primo discorso – “L’Italia è il paese che amo…” – o la celebre scrivania di ciliegio sulla quale firmò il contratto con gli italiani. Berlusconi apra una nuova fase politica con un letto nuovo.

Toftbo
Un tappetino. Non ce ne sono mai abbastanza.

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