Sono dell’Idv i deputati più assenteisti

da Giornalettismo

Gli onorevoli dipietristi hanno collezionato le percentuali più basse relative alla presenza in Aula al momento delle votazioni

Quante volte l’opposizione è “andata sotto” nelle votazioni alla Camera a causa dell’assenteismo dei deputati dell’Italia dei Valori? Parecchie. Tempo fa abbiamo segnalato la doppia morale sul caso Eutelia, con i dipietristi che partecipavano alle proteste dei dipendenti senza stipendio salvo poi mancare alle parlamento Sono dellIdv i deputati più assenteistivotazioni in aula e consentire il successo degli emendamenti di Pdl e Lega con pochi voti di scarto sui no minoranza parlamentare. E’ un paradosso, quello del partito che fa l’opposizione dura e pura e poi manca all’appello in lavori decisivi, del quale in tempi non sospetti si sono lamentati sia i colleghi del Partito Democratico che dell’Udc.

L’IDV SNOBBA LE VOTAZIONI – Oggi balza fuori qualche cifra interessante. E’ Libero a pubblicare i dati aggiornati inerenti presenze nell’Aula di Montecitorio dei nostri rappresentanti dai quali si evince come il partito di Di Pietro sia tra i meno attivi nei lavori parlamentari. Quasi la metà degli onorevoli dell’Idv è assente almeno una volta su tre alle votazioni. “Qualcuno è giustificato da altri incarichi istituzionali (Silvana Mura è in missione ad esempio come segretario della Camera) – fa sapere il giornale diretto da Belpietro – altri senza giustificazione“. Fra i 187 deputati presenti in nove votazioni su dieci – si legge sul quotidiano – non compare nessun nome dell’Idv: 88 apparterrebbero al Pdl, 57 al Pd, 37 alla Lega, 4 all’Udc. Percentuali bassissime per i leader: Leoluca Orlando fino ad ora in due anni di attività parlamentare avrebbe partecipato solo al 36,29% delle votazioni, Antonio Di Pietro al 36,66%, Massimo Donadi al 47,67%, Silvana Mura al 54,37%.

PERCENTUALI BASSE – Il più presente del gruppo, Sergio Michele Piffari, si sarebbe fermato all’86,92%. Il quinto nella classifica tra i seguaci dell’ex pm di Montenero di Bisaccia avrebbe partecipato all’80% delle votazioni. Dati accettabile in termini assoluti, ma risibili se confrontati ai numeri della gran mole di onorevoli stakanovisti. Sono in tanti a vantare un tasso di presenza che sfiora il 100%: l’uomo più presente del palazzo è Remigio Ceroni, “un deputato del Pdl che viene da Forza Italia, è marchigiano, viene da Monterubbiano (classe 1955) e ha iniziato a fare politica nella vecchia Dc. E’ stato per vent’anni assessore sindaco, consigliere regionale nella sua terra. poi finalmente nel 2006 è arrivato in parlamento. E da lì nessuno lo smuove: ha partecipato al 99,82% delle votazioni, il primo della classe. Ha superato proprio sul filo di lana un pezzo grosso azzurro come Antonio Palmieri (99,76%), deputato della XIV legislatura“.

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